Vivo X300 Ultra è un vero camera phone, lo abbiamo detto e ripetuto in tutte le salse: della generazione 2026 è quello che ci convince di più se ci soffermiamo solo sul lato fotografico. Un pacchetto hardware di primo livello, un software formidabile in automatico e una pletora di controlli manuali per spingerlo al limite nella fotografia professionale.

Ma c’è una sua peculiarità che non avevamo ancora approfondito e sono i video. Chiaramente in automatico, per clip al volo, fa il suo con un’ottima qualità sia delle immagini che dell’audio, ma è spostandoci nella modalità “video Pro” che si apre letteralmente un mondo. Cambia l’interfaccia e si scoprono potenzialità enormi nell’ambito video anche professionale, con codec avanzati, controlli manuali e file di qualità davvero sorprendente.

Se poi a tutto ciò aggiungiamo un cage realizzato da SmallRig per aggiungere controlli, filtri e agganci di ogni tipo, allora sì che Vivo X300 Ultra diventa più simile ad una cinema camera che ad uno smartphone.

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Il Kit SmallRig per Vivo X300 Ultra

SmallRig non ha certo bisogno di presentazioni: nell’ambiente dei videomaker è un nome importante perché da anni produce cage e rig professionali per mirrorless e cineprese, oltre ad ogni genere di piastra, attacco e minuteria varia per gli strumenti professionali. Insomma, un qualunque fotografo o videomaker potrà confermarvi che i prodotti SmallRig sono una certezza.

Non è nuova ai rig per smartphone, ne realizza anche di universali, oltre a quelli più famosi per gli iPhone. Grazie alla collaborazione con Vivo anche il 300 Ultra ha il suo kit ad hoc, con tanto di adattatore (incluso in confezione) per poter montare i diversi teleconverter compatibili con l’ultimo cameraphone della casa.

Il kit è formato da un cage principale, cioè una sorta di gabbia entro la quale va ad essere montato il telefono, sul quale il Vivo si incastra esattamente in un anello sul gruppo ottico e in una clamp (una morsa) che sostiene il corpo principale.  Tutto attorno alla gabbia troviamo diversi attacchi a slitta, fori da 1/4″ e da 1/8″, comunemente chiamati fori fotografici perché garantiscono la compatibilità con tutti gli accessori, dalle piastre ai cavalletti, faretti, microfoni e quant’altro.

Su ogni lato della gabbia è possibile ancorare con un sistema di aggancio/sgancio rapido le due maniglie, che a loro volta possono ruotare e scorrere verso l’alto e il basso. Su ogni presa c’è poi una slitta nascosta su cui poter agganciare ulteriori accessori e di base troverete un pratico controller Bluetooth che, una volta associato allo smartphone, vi permetterà facilmente di regolare diversi parametri come zoom e rec on/off.

Inclusa troverete anche una piastra di raffreddamento con ventola e dissipazione passiva che raffreddano la superficie del telefono fino a -3 gradi °C, capace letteralmente di ghiacciare piccole gocce d’acqua. Infine una ulteriore clamp con attacco a slitta per poter ancorare un power bank o un SSD esterno, o quel che preferite.

Oltre alla possibilità di ancorare innumerevoli accessori, il vantaggio più importante del rig è la stabilizzazione. Le due maniglie larghe consentono di mantenere una presa salda e stabile per compiere movimenti di camera estremamente precisi e fluidi, che diversamente con solo il telefono in mano sarebbe impossibile eseguire. L’impugnatura poi è spendibile sia in orizzontale che in verticale potendo spostare facilmente gli ancoraggi delle maniglie, molto comodo se si vogliono fare video per i social.

La qualità costruttiva, le rifiniture e i vari accessori inclusi sono di qualità elevatissima e rendono lo SmallRig uno strumento veramente funzionale e affidabile, oltre che un investimento sensato in ottica professionale. Considerate pure che se anche doveste cambiare il telefono, vi basterà eventualmente acquistare solo l’adattatore per il gruppo ottico del nuovo smartphone. Con una spesa minima e svitando 3 viti quindi potrete continuare ad utilizzare il kit per molti anni e con diversi smartphone.

La configurazione Pro di Vivo X300 Ultra

Vivo X300 Ultra, come dicevamo all’inizio, è dotato di una apposita modalità di registrazione Video Pro. L’interfaccia è ottimizzata per dare spazio alla scena e a tutti i controlli possibili. Tenendo lo smartphone in orizzontale avremo a destra il grande tasto rec con un led simulato verde o rosso lampeggiante quando siamo in registrazione. Sullo stello lato alcuni controlli rapidi: LOG/SDR, EV, selezione lunghezza focale, AF/MF e menù.

Sulla sinistra invece le impostazioni generali, un tasto display che fa comparire diverse informazioni in sovraimpressione e il tasto per abilitare il funzionamento con teleconverter. Tra le info in sovraimpressione possiamo avere la risoluzione di registrazione, fps, shutter speed, apertura, iso, wb, sottotitoli automatici, LUT applicata in anteprima, controllo volumi, livella, timecode e istogramma.

Torniamo un attimo al Quick Menù perché qui troviamo ulteriori controlli come gli aiuti (zebra, focus peaking e falso colore), selezione di formati custom, modalità di stabilizzazione (si può anche disattivare completamente), bilanciamento dell’esposizione e flash.

Molto interessante il discorso delle LUT che possono essere applicate all’anteprima, in modo da darvi un’idea concreta della scena mentre si registra in LOG. E proprio a proposito del LOG è qui che Vivo X300 Ultra mostra i muscoli: H.265 e APV, arrivando fino al mostruoso 2 Gbps registrando in 4K a 120 fps.

Sui formati di registrazione anche qui siamo al gold standard: 8K fino a 30 fps in SDR, 4K a 120 fps sia in SDR che in LOG con tutte le ottiche. Mostruoso!

Un vero strumento foto e video?

Tiriamo le somme sulla nostra esperienza con Vivo X300 Ultra in modalità “cinema”. Partiamo da due punti certi, il kit SmallRig e la versatilità software dello smartphone. Il rig è davvero formidabile, ben costruito, pratico e molto sensato rispetto ad uno stabilizzatore elettronico, considerando che su uno smartphone abbiamo già un bel corredo di stabilizzazione ottica e digitale ad aiutarci. È utile per gli accessori, specialmente per il raffrescamento integrato, per i vari agganci in cui un SSD esterno ed un power bank diventano complementi fondamentali se si vogliono accumulare minuti e minuti di girato in alta qualità. Quanto alla versatilità del Vivo X300 Ultra non c’è da aggiungere molto, le tre ottiche sbloccano diversi punti di vista e la possibilità di registrare in modo uniforme in log e risoluzione vi consentono realmente di sfruttare lo smartphone per contenuti professionali.

Perplessità? Principalmente la qualità video con poca luce. Non si possono fare certo i miracoli quando c’è buio, i sensori rimangono molto più piccoli di una mirrorless per cui le condizioni di illuminazione devono tassativamente essere buone, pena la comparsa di molto rumore difficilmente gestibile in post produzione. Per quanto concerne i file LOG i test sul campo hanno confermato che il 300 Ultra può contare su un’alta qualità dell’hardware e su un software altrettanto valido, i dettagli non mancano e la gamma dinamica è sorprendentemente estesa considerando i sensori di piccole dimensioni.

Un pacchetto quindi convincente, sicuramente tra i migliori che si possono trovare su uno smartphone, se non addirittura il migliore in assoluto ad oggi. Rimane comunque aperto il tema della spesa: ha senso investire oltre 2000 Euro per uno smartphone da usare come videocamera e fotocamera? La risposta razionalmente è da ricercare nella versatilità di uno telefono capace all’occorrenza di trasformarsi in un prodotto professionale.