Il mercato dei tablet Android ha recentemente accolto l’ennesima proposta di fascia bassa, con il produttore cinese Blackview che nel mese di giugno ha lanciato Blackview ZENO 5, un dispositivo economico, e con i dovuti limiti, che al contempo prova a stupire con una dotazione super completa in termini di accessori.
Abbiamo provato per qualche settimana questo tablet che si presenta come una vera e propria stazione di lavoro portatile ultra-economica, pensata per chi cerca la massima versatilità senza dover spendere un patrimonio, per comprenderne pregi e difetti. Adesso siamo pronti per raccontarvi tutto nella nostra recensione.
Indice:
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Blackview ZENO 5: specifiche e confezione di vendita
Prima di addentrarci nel cuore della recensione è bene inquadrare questo Blackview ZENO 5, un tablet Android di fascia bassa che punta ad offrire agli utenti un’esperienza tutto sommato completa anche se ad un prezzo super contenuto e ciò è evidente già solo dando uno sguardo alle specifiche tecniche.
Blackview ZENO 5
- Colorazione: Sunset Orange
- Dimensioni: 257 x 168,6 x 8,4 mm
- Peso: 573 grammi
- Display: IPS LCD da 11″ (1.280 x 800 pixel), 90 Hz, 350 nit
- SoC: Unisoc T7250 (12 nm)
- Memorie: 8 GB (RAM) + 128 GB (archiviazione)
- Fotocamera posteriore: 13 MP (con autofocus)
- Fotocamera anteriore: 8 MP (a fuoco fisso)
- Reti mobili e Connettività: 4G/LTE (Nano-SIM), Wi-Fi 5, Bluetooth 5.0, GPS, USB-C
- Lettore delle impronte digitali: no
- Batteria: 8.300 mAh, ricarica cablata a 18 W
- Sistema operativo: Doke PadOS 5.0 su base Android 16
La confezione di vendita risulta invece super completa, decisamente superiori in termini di accessori inclusi rispetto a quelli che offrono tanti altri tablet, anche e soprattutto di produttori blasonati che, nonostante costino centinaia di euro in più, hanno rimosso praticamente qualsiasi cosa dalla confezione.
Blackview ZENO 5 arriva con una pellicola (in vetro temperato) pre-applicata e in confezione è presente una seconda pellicola della stessa tipologia. Andando oltre, troviamo un caricabatterie da 18 W (con presa USB-A), un cavo da USB-A a USB-C (lungo 1 metro), una spilletta per rimuovere il carrellino della SIM (dato che dispone di connettività 4G/LTE), un paio di cuffie cablate con jack audio da 3,5 mm (dal design molto simile alle EarPods di Apple) e la manualistica rapida.
Il contenuto però non si esaurisce a questi accessori abbastanza “classici” perché Blackview include in confezione anche un quartetto di accessori per ampliare le doti in ambito produttività del tablet e trasformarlo praticamente in un notebook: abbiamo infatti una cover a libro in simil-pelle (che permette di tenere inclinato il tablet), una tastiera Bluetooth (con fila di tasti funzione), un mouse wireless (batterie non fornite in confezione) e un pennino capacitivo (di discreta fattura).












Design e qualità costruttiva
Dal punto di vista del design, Blackview ZENO 5 risulta abbastanza sobrio, almeno nelle forme (dato che nella colorazione arancione che abbiamo in prova risulta un po’ appariscente), interamente realizzato in plastica per quanto concerne frame laterale e retro (che non costituiscono una scocca unibody).
Posteriormente, nella parte alta, è presente un oblò circolare, impreziosito da un anello “metallico” zigrinato a fungere da contorno, che ospita una singola “AI Camera” (senza flash LED). Frontalmente, attorno al display, abbiamo cornici simmetriche e spesse ma non eccessive. Sia posteriormente che frontalmente, e qua c’è anche lo zampino della pellicola protettiva pre-applicata, restano un sacco di impronte digitali.
Al netto di quello destro, l’unico completamente “pulito”, i lati del tablet ospitano veramente la qualsiasi: a sinistra abbiamo la porta USB-C, lo slot per la Nano-SIM e il jack audio da 3,5 mm; in alto abbiamo il pulsante di accensione/spegnimento e il bilanciere del volume; in basso abbiamo due griglie per gli altoparlanti di sistema.
Parlando di qualità costruttiva, non ci aspettavamo di certo un miracolo, però maneggiando questo tablet è difficile non percepire scricchiolii o l’impressione che il tutto non sia assemblato a dovere. Inoltre, grossa criticità, il dispositivo risulta pesante se paragonato ad altri tablet con dimensioni simili e questo porta inesorabilmente a rinunciare a lunghe sessioni di utilizzo in modalità tablet: molto meglio l’uso da scrivania, alloggiato dentro la cover inclusa nella confezione di vendita.


Display e multimedialità
Il display è una delle “gioie e dolori” di questo tablet: per quanto sia apprezzabile avere il refresh rate a 90 Hz, non così scontato (nonostante siamo nel 2026) sulla fascia bassa, la risoluzione 1.280 x 800 pixel del pannello è semplicemente bassa, poco definita e ciò si percepisce in qualsiasi contesto, dalla navigazione del sistema alla fruizione dei contenuti multimediali. Buona invece la luminosità.
Per quanto concerne la fruizione di contenuti multimediali, è presente la certificazione Widevine L1: di conseguenza, il tablet è in grado di riprodurre video in streaming in alta definizione attraverso i vari servizi (YouTube, Amazon Prime Video, Netflix, Disney+ e così via), anche se con i dovuti limiti vista la bassa definizione del pannello.
Per quanto sia presente l’audio stereo, con doppio altoparlante, l’esperienza in ascolto finisce per essere penalizzata per due aspetti: entrambi gli altoparlanti sono posizionati sul lato inferiore (con il tablet posto in orizzontale), entrambi gli altoparlanti finiscono per essere quasi poggiati sulla copertura della cover quando il tablet viene usato in configurazione da notebook. La qualità generale poi è sufficiente ma niente di più, con un suono “piatto”, nonostante il volume raggiunga un buon livello.
Anche la qualità delle due fotocamere, quella frontale da 8 megapixel a fuoco fisso e quella posteriore da 13 megapixel con autofocus, non è eccelsa: sostanzialmente, è bene che ci siano perché possono tornare utili per videochiamate o per la scansione di documenti.

Prestazioni, connettività e autonomia
Cuore pulsante di Blackview ZENO 5 è il SoC Unisoc T7250, realizzato a 12 nm, che vanta una CPU octa-core e una GPU Mali-G57 MP1. In generale non possiamo dire che il tablet vada malissimo in senso assoluto però ha bisogno dei suoi tempi per fare tutto e, specie in fase di caricamento, ha sfidato qualche volta la nostra pazienza.
Sono presenti 8 GB di RAM “fisica” che possono essere estesi fino a 32 GB sfruttando parte della memoria interna come RAM virtuale con la funzione “Espansione di memoria”: considerando che i 128 GB di memoria interna non sono velocissimi, vi sconsigliamo vivamente di attivare questa funzionalità; meglio 8 GB di RAM “reali” che numeroni che contribuiscono ad abbassare ulteriormente le performance generali.
Blackview ZENO 5 non eccelle, come potrete immaginare, sul fronte del gaming: pur riuscendo comunque a far girare i titoli meno impegnativi, entra in crisi con i titoli 3D che sono già un po’ più complessi, costringendo magari ad abbassare il livello grafico (ove possibile).
Sul fronte della connettività, invece, nessun problema, nonostante il comparto non sia attualissimo. Non abbiamo testato le potenzialità sulla rete cellulare, limitata al 4G/LTE (il tablet può fare anche le chiamate), ma sulla rete Wi-Fi (supporta le bande 2.4 e 5 GHz) e con il Bluetooth non abbiamo avuto il minimo problema.
Ultimo aspetto da considerare in questo capitolo è l’autonomia: Blackview ZENO 5 integra una batteria da 8.300 mAh che, tenendo conto di dimensioni e peso del dispositivo, non possiamo di certo definire capiente. Con l’uso da divano, l’autonomia è comunque discreta, mentre le cose cambiano leggermente quando si usa in configurazione notebook o si comincia a “osare” con il multitasking. Piccola criticità, invece, il fatto che in standby consumi un po’ troppo (è arrivato a perdere il 7% in una notte).

Software e funzionalità
Blackview ZENO 5 esce dalla confezione di vendita con già installato Doke PadOS 5.0, interfaccia personalizzata basata su Android 16 che propone le patch di sicurezza aggiornate a marzo 2026, quindi indietro di pochi mesi. Considerando che il tablet è stato lanciato prima dell’uscita di Android 17, non ce la sentiamo di condannare il produttore cinese per questa scelta, specie considerando la fascia di prezzo in cui si colloca il dispositivo.
Doke PadOS 5.0 è tutto sommato un’interfaccia utente abbastanza completa ma che, in fin dei conti, scimmiotta un po’ altre interfacce o sistemi operativi concorrenti. Tanto per citare alcuni esempi, il widget con ora e data della schermata iniziale è chiaramente ispirato a OnePlus, tra i caratteri con cui gli utenti possono personalizzare il dispositivo abbiamo “Oppo Sans”, “Mi Sans” e “HarmonyOS Sans”, anche gli stili delle icone sembrano ispirati ad altro. Insomma, manca un po’ di personalità.
Le impostazioni disponibili per gli utenti sono tante, forse addirittura troppe, e ce ne sono alcune dedicate alla trasformazione del tablet in un vero e proprio notebook: ad esempio, tra le “Funzionalità in primo piano”, troviamo proprio una Modalità PC che abilita l’esperienza desktop con finestre. Segnaliamo, tuttavia, che alcune traduzioni sono errate o piuttosto “pressappochiste”.
Oltre ad alcune app di Google e alla suite WPS Office per la produttività, all’interno di Blackview ZENO 5 troviamo un sacco di applicazioni pre-installate che rientrano nella categoria del bloatware, risultando poco utili per l’utente finale e finendo per occupare spazio sul dispositivo e rallentare il dispositivo stesso.
Tra queste abbiamo una serie infinita di app “IA” come AI Talk, AI Video, Musica AI, Pop Games, SmartArt e SparkTube, tutte piene zeppe di pubblicità e di dubbia utilità. Fortunatamente sono tutte facilmente disinstallabili. Segnaliamo poi che nella schermata di blocco, per impostazione predefinita, abbiamo una sorta di carosello di sfondi “sponsorizzati”e che nella schermata iniziale vi è una inutile cartella “App consigliate” (per fortuna propone solo consigli senza installare effettivamente le app automaticamente) che può essere facilmente rimossa.
















Blackview ZENO 5: promosso o bocciato?
Blackview ZENO 5 è attualmente acquistabile in offerta su Amazon al prezzo di 177,99 euro (invece di 199,99 euro) nella versione che abbiamo provato (quella che include in confezione di vendita una seconda pellicola, cover, tastiera, mouse e pennino capacitivo) e in tutte e tre le colorazioni disponibili.
È indubbiamente un prezzo abbordabile quello necessario per portarsi a casa questo tablet che, grazie agli accessori inclusi, all’occorrenza può diventare una sorta di notebook per lavoro, studio e, senza troppe pretese (dato che il pennino è capacitivo e non c’è un digitalizzatore), anche per la creatività.
I limiti ci sono e si percepiscono tutti: schermo a bassa risoluzione, qualità costruttiva non ottimale, peso elevato che ne inficia la portabilità, scheda tecnica senza particolari guizzi (e le performance ne risentono), batteria non proprio capiente che si traduce in autonomia sotto la media, tanto software non necessario pre-installato (bloatware).
Blackview ZENO 5 è un dispositivo onesto, che si mostra da subito per quello che è e che si lascia inquadrare facilmente. Esso si configura come soluzione discreta per coloro che cercano un dispositivo generalista e versatile, un tablet in grado di fare di tutto ma senza eccellere realmente in nulla. Può essere perfetto anche come primo approccio al mondo dei tablet, pur con le dovute cautele, o per gli studenti, ma solo se acquistato in offerta: altrimenti, ci sono tante alternative altrettanto economiche.
Pro:
- Dotazione completa
- Display a 90 Hz
- Sistema operativo abbastanza recente
- Prezzo (quando in offerta)
Contro:
- Qualità costruttiva non eccezionale
- Peso elevato
- Display a bassa risoluzione
- Tanto software inutile pre-installato (bloatware)
- Autonomia non elevatissima

