Gira che ti rigira è arrivato, Samsung Galaxy S23 FE è disponibile sul mercato da un paio di settimane, dopo aver rincorso i rumor per un intero anno è finalmente arrivato il momento di lasciar parlare il prodotto. Le specifiche di S23 FE lo fanno sembrare fuori tempo massimo, ma non bisogna commettere l’errore di sottovalutarlo, ha il suo perché e probabilmente con il tempo saprà affermarsi, scopriamolo.
Indice:
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Motorola edge 60, 8/256 GB
50+50+10MP, 6.67'' pOLED 120Hz, Batteria 5200mAh, ricarica 68W, Android 15
Video recensione Samsung Galaxy S23 FE
Design e materiali
Samsung Galaxy S23 FE è a metà strada tra la serie A e la serie S, anzi, a dirla tutta potremmo chiamarlo ipoteticamente A74, perché riprende quasi del tutto le fattezze del Galaxy A54, ma propone alcuni componenti di fascia più alta. Il suo design si allinea perfettamente con i Galaxy del 2023, con telaio in alluminio opaco e vetro lucido per back cover e frontale (Gorilla Glass 5). La parte posteriore ospita le tre fotocamere in oblò separati posizionati in alto a sinistra, frontalmente invece lo schermo ha cornici piuttosto abbondanti, forse troppo considerando l’ambizione di un posizionamento oltre i 700 Euro.
La qualità costruttiva è elevata e certificata dalla resistenza ad acqua e polvere IP68, le dimensioni però sono generose (158 x 76.5 x 8.2 mm ), così come il peso di 208 grammi, lo smartphone perciò non è tra i più comodi da maneggiare.
Display e multimedia
Il display da 6,4″ è un Dynamic Amoled 2X con risoluzione FullHD+ e refresh rate di 120 Hz. Come già anticipato le cornici sono abbondanti e stonano nel look generale, ma la qualità del pannello è soddisfacente, il picco di luminosità è di circa 1400 nits e garantisce una buona leggibilità all’aperto. Sottolineiamo comunque che la qualità percepita non è la stessa di un S23 o S23 Plus, nonostante sulla carta le specifiche possano far pensare allo stesso tipo di pannello.
Venendo al comparto audio troviamo due speaker stereo abbastanza potenti e accurati nella riproduzione, con una efficace separazione delle frequenze e buoni bassi.
Funzionalità
A bordo di Galaxy S23 FE troviamo la OneUI 6 basata su Android 14, lo smartphone potrà contare su ulteriori 4 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 5 anni di supporto per le patch di sicurezza. Buone notizie anche per la completezza della OneUI che non ha alcun sacrificio rispetto alle funzionalità che troviamo sui top di gamma, non manca anche DeX (l’ambiente desktop) che si può attivare anche sfruttando l’uscita video sulla porta Type-C.
La OneUI 6 porta ad ulteriore maturazione quella che reputiamo essere la migliore interfaccia personalizzata di Android, le possibilità per l’utente sono moltissime e si possono ulteriormente espandere attraverso le tante applicazioni che Samsung mette a disposizione sul suo app store. Insomma, sotto questo punto di vista si può stare tranquilli, inoltre il lungo supporto software potrebbe essere la carta vincente di questo S23 FE nei confronti di altri competitor interni di casa Samsung.
Prestazioni e hardware
Arriviamo al punto cruciale per S23 FE, l’hardware. Se infatti esteticamente e a livello software abbiamo di fronte uno smartphone coerente con il suo timing di arrivo sul mercato, è invece sulla dotazione hardware che i dubbi si fanno più importanti. Il cuore pulsante di questo telefono è l’Exynos 2200, piattaforma hardware che abbiamo incontrato la prima volta sui Galaxy S22, ormai quasi 2 anni fa e che fin da subito non era riuscita a convincere gli addetti ai lavori.
Il SoC è costruito a 4 nm e integra una GPU Xclipse realizzata da AMD. Proprio il processore grafico si era dimostrato poco performante e stabile, potente e solo sulla carta. A diversi mesi di distanza le cose sono un po’ migliorate ma usando S23 FE abbiamo ritrovato alcune indecisioni, lag e surriscaldamenti caratteristici degli smartphone equipaggiati con lo stesso SoC.
A livello di prestazioni parliamo comunque di un telefono rapido e capace di seguire le richieste dell’utente, ma la più recente esperienza con i Galaxy S23, Plus ed Ultra, spinti dallo Snapdragon 8 Gen 2, ci ha insegnato che i Galaxy S possono essere ben più fluidi e performanti in tutte le condizioni di utilizzo.
Per quanto riguarda la connettività non ci sono problemi da segnalare, troviamo il WiFi 6e, Bluetooth 5.3, NFC e GNNS completo, non manca l’uscita video sulla Type-C, i sensori ci sono tutti ad eccezione del barometro, segnaliamo però che quello di prossimità è virtuale come su A54 e ogni tanto si dimostra poco reattivo nello spegnere il display quando si fa una telefonata portando il telefono all’orecchio.



Batteria e autonomia
Il discorso del SoC si riflette anche sull’autonomia che la batteria da 4500 mAh è in grado di garantire. Mediamente siamo riusciti a utilizzare S23 FE per una giornata intera uso intenso, sfruttandolo un po’ meno si arriva a qualcosa in più ma la sensazione è che i consumi non siano mai troppo contenuti, basta fare qualche foto in più o rimanere staccati dal WiFi e la percentuale scende rapidamente.
La ricarica avviene a 25 Watt, è presente anche quella wireless, ma è molto lenta (il dato non è dichiarato ma dovrebbe essere di 10 Watt)
Foto e video
Il comparto foto di S23 FE propone 3 fotocamere, principale con sensore Isocell GN3 da 50 MP (lo stesso di S23 e S23 Plus) abbinato ad un obiettivo stabilizzato meccanicamente, c’è poi una ultrawide da 12 MP a fuoco fisso ed un teleobiettivo con OIS da 8 MP, le ultime due sono invece le stesse fotocamere di S21 FE, così come la frontale da 10 MP.
La qualità delle foto è ottima quando si utilizza la fotocamera principale, siamo infatti esattamente con lo stesso hardware dei top di gamma S23, in tutte le condizioni di illuminazione non ci sono tentennamenti ed è rarissimo che salti fuori un’immagine inutilizzabile. Grande affidabilità insomma e un software completissimo anche per la post produzione.
Con il teleobiettivo e soprattutto con la ultrawide invece la storia cambia, S23 FE si comporta da smartphone di fascia media, non di più. Ci vuole molta luce e le immagini non sono mai veramente convincenti. Anche sui selfie il discorso è simile, le immagini globalmente sono piacevoli, merito di algoritmi di elaborazione “alla Samsung”, cioè affinati e raffinati nel tempo, ma con un po’ di crop si nota come il sensore faccia fatica a catturare luce, con un rumore diffuso che si palesa anche nelle foto all’aperto.
Video molto bene, si arriva alla risoluzione 8K, belli specialmente in 4K a 60 fps, dove si riesce a combinare la stabilizzazione ottica con quella elettronica.














































In conclusione
Siamo alle battute finali della recensione di Samsung Galaxy S23 FE, proposto a 719 Euro di listino nell’unica variante 8/128 GB. Il prezzo è salato, ma già dai primi giorni dal debutto non sono mancati sconti e promo, in primis dalla casa madre, che sul sito ufficiale tra coupon e offerte permetteva (ora gli sconti sono terminati) di portarlo a casa a 584 Euro. Questo ci da un’indicazione di quella che sarà la strada in discesa per lo street price di questo dispositivo.
S23 Fan Edition è uno smartphone onesto, funziona bene nella vita di tutti i giorni e in piena onestà, se non conoscessimo la scheda tecnica, potremmo consigliarvelo ad occhi chiusi. Non possiamo però far finta di non sapere che l’hardware di cui dispone è datato e che, probabilmente, il nome più corretto sarebbe stato “Galaxy S22 FE”, perché è quella la configurazione tecnica che lo caratterizza.
Detto ciò, nonostante tutto, immaginandolo nella vetrina di un negozio di telefonia o di un centro commerciale, ha il suo perché. Rispetto ad un S22 Plus si aggiornerà per due anni in più e rispetto ad un S23, il prezzo nei negozi fisici sarà più conveniente, posizionandosi come alternativa superiore al Galaxy A54.