OnePlus ha finalmente deciso di fare ordine in casa e dopo anni passati a presentare ogni 6 mesi due nuovi modelli di smartphone, uno al top e l’altro “un po’ più top”, cambia radicalmente la strategia aziendale e inizia a strutturare un’offerta più completa e confortevole a quasi tutte le tasche.

Dopo OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro, il cui prezzo è lievitato particolarmente rispetto ai prodotti precedenti, ha fatto capolino sul mercato OnePlus Nord che con i suoi 399 Euro di listino ha provato, riuscendoci, a ingolosire anche i palati meno esigenti. Oggi, a ottobre 2020, esce allo scoperto un nuovo prodotto della gamma, OnePlus 8T, che di fatto di inserisce tra il OnePlus Nord e il OnePlus 8. Lo abbiamo provato per più di una settimana, ecco come va, quali sono i suoi pregi e i suoi difetti.

Unboxing di OnePlus 8T

All’interno della confezione è presente una custodia in silicone TPU, morbida, il cavo di ricarica USB Type C e il caricabatterie a 65 Watt.

Video recensione di OnePlus 8T

Design & Ergonomia

OnePlus 8T rappresenta la continuazione di un cambiamento dal punto di vista del design, iniziato col OnePlus Nord, che probabilmente non tutti apprezzeranno. Sparisce la ormai caratteristica presenza delle fotocamere al centro infatti per un più comune inserto laterale a forma rettangolare, più comune ma l’azienda ha tuttavia cercato di creare un proprio stile con giochi di forme e colori.

Frontalmente un’altra “rinuncia”, se così possiamo dire è la leggera curvatura ai bordi del vetro Gorilla Glass 2.5D di Corning che protegge il display, in favore di una superficie piatta, il che però non rappresenta per forza un difetto anzi.
È cresciuta invece la superficie attiva con il display ancora più immersivo grazie a cornici più sottili e anche più uniformi su tutti i quattro lati, merito della soluzione “chip-on-panel (COP)” e dell’OLED flessibile.

Il display infatti è un Fluid Amoled da 6,55” e risoluzione FHD+ con certificazione DCI-P3 e una fedeltà ai colori maggiore rispetto ai precedenti modelli; la novità principale però è rappresentata appunto dall’aver adottato un pannello Flex che ha permesso di contenere lo spessore. Si tratta di un ottimo pannello inferiore a quello di OnePlus 8 Pro solo per la luminosità massima che riesce a raggiungere: 1100 nits invece di 1300 ma che comunque sotto questo punto di vista è sorprendente.

Non manca anche il refresh rate fino a 120 Hz, di tipo dinamico quindi può variare in base a ciò che viene riprodotto, che rende l’esperienza d’uso molto piacevole grazie ad animazioni e scroll fluidi, oltre che ovviamente in gaming.

Misura 160,7 x 74.1 x 8.4 mm mentre il peso è di 188 grammi, non vince il premio smartphone più compatto e maneggevole dell’anno ma indubbiamente non è esagerato come tanti altri. Il telaio è in alluminio mentre il retro è in vetro, peccato però che in OnePlus siano stati di braccino corto e non abbiano inserito la ricarica wireless, che rimane ad appannaggio del 8 Pro.

Due le colorazioni Aquamarine Green e Lunar Silver, quest’ultima con finitura opaca della superficie in vetro.

Funzionalità

Anche a livello software OnePlus 8T ha diverse novità, non tanto peculiari di questo device ma in quanto primo smartphone ad arrivare in commercio a poche settimane dalla presentazione della nuova OxygenOS 11, l’interfaccia grafica rinnovata della casa su base Android 11.

OxygenOS che, rispetto al passato, viene quasi stravolta abbandonando leggermente lo stile di Android Stock e assumendo, di fatto, una propria personalità. Lo si può intuire dai colori dei vari elementi e dal menu delle impostazioni completamente rinnovato. Sempre ampissima comunque la possibilità di personalizzare i vari elementi ma soprattutto resta l’estrema velocità di utilizzo.

OnePlus però ha pensato anche a come poter “risolvere”, almeno in parte, i problemi di usabilità che smartphone sempre più grandi stanno portando, prendendo anche qualche idea da competitor come Samsung. Proprio come la One UI infatti è stato deciso di portare sul 60% inferiore dello schermo la maggior parte degli elementi con cui è possibile interagire, così da non dover fare più stretching con le dita per raggiungere i pulsanti più lontani.

È tuttavia un’interfaccia fresca con qualche peccato di gioventù, come il fatto di aver decretato il ritorno di Shelf (il pannello di controllo di OnePlus) e averlo impostato sulla gesture dall’alto verso il basso della homescreen, al posto della tendina delle notifiche. Il nostro consiglio dunque è quello, già al primo avvio, di tenere premuto sulla home, entrare nelle impostazioni e cambiare questa opzione con appunto l’apertura della tendina delle notifiche.

Ovviamente presente e anzi rinnovata la Dark Mode, ora ancor più coerente con tutte le sue destinazioni di impiego ovvero affaticare meno la vista e ridurre i consumi utilizzando a più non posso la tinta nera, che per riprodurla il display spegne direttamente i pixel.

Altre novità sono ad esempio Voice Note che permette di registrare note vocali e la rinnovata ZenMode che permette di arrivare a 120 minuti di pausa dallo smartphone. Realizzeremo comunque sulla OxygenOS 11 un video più approfondito prossimamente.

Prestazioni

Se c’è un aspetto su cui OnePlus non pecca mai sono proprio le prestazioni grazie ad un connubio tra hardware e software paragonabile ai Pixel di Google e agli iPhone di Apple. Zero impuntamenti e zero lag grazie a delle ottime performance garantite dal processore Qualcomm Snapdragon 865.

Lato sensori e connettività non manca praticamente niente a parte il foro per le cuffie e un trasmettitore ad infrarossi, troviamo: 5G/4G/VoLTE, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, GPS a doppia frequenza, GLONASS, Galileo, BeiDou, NFC, porta USB di tipo C, altoparlanti stereo, tre microfoni e via dicendo.

A dare supporto al processore ci pensa una memoria RAM da ben 8 GB sul modello base, 12 GB sulla variante più carrozzata, e 128 o 256 GB di memoria interna di tipo UFS 3.1. La differenza sarà minima ma anche qui la casa ha deciso delle LPDDR4 invece che le LPDDR5 come su OnePlus 8 Pro.

Assenti la ricarica wireless e la certificazione contro acqua e polvere.

Fotocamera

Il comparto fotografico di OnePlus 8T è composto da quattro sensori principali ed una selfie camera. Per la precisione:

  • fotocamera principale Sony IMX586 da 48 mpx con pixel grandi 0,8 um, apertura f/1.7, stabilizzata otticamente ed elettronicamente;
  • fotocamera ultra-grandangolare Sony MX481 da 16 mpx con apertura f/2.2 con apertura di campo da 123°;
  • fotocamera macro da 5 megapixel con lunghezza focale di 3 cm;
  • fotocamera monocromatica da 2 megapixel (B/N) per migliorare le foto in bianco e nero.

Il sensore fotografico anteriore invece è da 16 megapixel IMX471 con autofocus e apertura f/2.4.

Le aspettative, conoscendo OnePlus, non erano altissime e forse per questo OnePlus 8T ci ha convinto in positivo. Le foto sono in genere ben equilibrate con una saturazione piacevole e carica al punto giusto. Qualche difficoltà la presenta ancora nelle condizioni di penombra dove eccede sul rumore d’immagine, tuttavia di notte, complice anche l’attivazione automatica della modalità notturna, si comporta davvero egregiamente. Indubbiamente superiore a OnePlus Nord e in parte a OnePlus 8.

Molto convincente, cosa più unica che rara, la fotocamera macro dove riesce a scattare in maniera egregia grazie, finalmente, ad una risoluzione più adeguata, ma ancora scarsa per risultati ottimi.

Ancor meno convincente la fotocamera monocromatica che pur venendo effettivamente utilizzata nelle foto in bianco e nero, la differenza è davvero minima e i casi di utilizzo rari, al netto di particolari esigenze.

Batteria & Autonomia

La batteria di OnePlus 8T è impressionante, niente a che vedere con OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro, seppur anche loro siano buoni sotto questo aspetto. Considerato che l’impianto hardware è molto simile, è possibile che da una parte ci siano minor consumi energetici da parte del display, dall’altro un’ottimizzazione software lodevole grazie ad Android 11 e la nuova OxygenOS. Riesce ad arrivare tranquillamente sopra le 6-7 ore di schermo acceso.

È forse però più impressionante il passo in avanti in termini di potenza di ricarica: dai 30 watt della Warp Charge 30T del predecessore, che garantivano il 50% in 22 minuti, si salta fino ai 65 watt della Warp Charge 65 di OnePlus 8T, compatibile con tablet e anche computer portatili e in grado di ricaricare totalmente la batteria da 4.500 mAh in circa 40 minuti. Tutto ciò senza sovra-riscaldare il dispositivo grazie a due vani batterie e numerosi sensori di temperatura per regolarne il funzionamento.

In conclusione

OnePlus 8T è un altro ottimo smartphone della casa capace di regalare un’esperienza d’uso piacevole e appagante in tutti gli ambiti di utilizzo, dai meno ai più spinti. È completo dal punto di vista software, fluido e reattivo, e la nuova OxygenOS rappresenta una ventata d’aria fresca, senza perdere la connotazione minimale ma anzi rilanciando sull’usabilità.

Osa qualcosa in più sul fronte della ricarica rapida, arrivando a ben 65W, ma permangono le “solite rinunce” le cui soluzioni restano esclusiva alla variante Pro come la ricarica wireless e la certificazione contro acqua e polvere.

Disponibilità effettiva dal 20 di ottobre nelle seguenti varianti:

  • OnePlus 8T 8+128 GB nelle colorazioni Aquamarine Green e Lunar Silver costa 599 euro;
  • OnePlus 8T 12+256 GB nella colorazione Aquamarine Green costa 699 euro.

Disponibile su Amazon.it e su OnePlus.com.

Pagella

8.4
Design
9.0
Funzionalità
10
Prestazioni
8.5
Fotocamera
9.6
Batteria
9.0