Sono ormai molte le scorciatoie disponibili per riuscire a capire anche le lingue che non si conoscono. Fra quelle tecnologiche, ci sono ad esempio gli smartphone e i tablet, i traduttori portatili, e anche le cuffie, alcune delle quali promettono perfino traduzioni simultanee per conversazioni pressoché naturali fra persone che non si capiscono (linguisticamente, s’intende).
Le Timekettle WT2 Edge che abbiamo in prova da oltre un mese ne sono un esempio, delle cuffie true wireless che, dentro un corpo abbastanza compatto, racchiudono la tecnologia necessaria per usarle in tante situazioni. Questa è la promessa del produttore, vediamo quanto e se è stata mantenuta.
Indice:
Timekettle WT2 Edge: design, materiali e caratteristiche tecniche
Rispetto al modello precedente, le Timekettle WT2 Edge sono molto più piccole, decisamente meno vistose, soprattutto in nero. Sono invece colorate di bianco quelle che abbiamo in prova, cuffie che risultano un po’ plasticose, economiche, anche perché molto leggere (5,4 grammi l’una) e pensate per non ingombrare. Dunque, buoni ma non ottimi il design e i materiali, gradita invece la presenza di vari indicatori luminosi della custodia e delle cuffie, che consentono di controllare i livelli di autonomia, il collegamento riuscito all’app e altre cose.
In confezione, oltre alle cuffie e alla custodia di ricarica, c’è un cavetto (da USB C a USB A) per la ricarica, due coppie di gommini che dovrebbero migliorare il comfort e due ganci per fissarle meglio alle orecchie, utili magari in situazioni particolarmente movimentate, visto che, anche senza, risultano molto stabili oltre che comode da tenere per molto tempo. Non c’è altro nella scatola, a parte due prontuari cartacei con alcune informazioni utili, alcune anche tradotte (non benissimo) in italiano.
- accuratezza delle traduzioni fino al 95% (secondo il produttore);
- 4 modalità di traduzione: Simultanea, Tocco, Ascolto e Altoparlante;
- due microfoni beamforming con tecnologia di riduzione del rumore;
- autonomia: fino a 3 ore di conversazione continua che diventano 12 usando la custodia di ricarica;
- ricarica tramite custodia, che si collega con cavi USB C: impiega 90 minuti per ricaricarsi completamente (con cuffie e custodia scariche);
- 40 lingue e 93 varianti (accenti) online;
- 8 combinazioni linguistiche offline;
- app companion Timekettle per smartphone per utilizzarle.
Come funzionano le cuffie Timekettle WT2 Edge
Configurazione e app companion
Per usare le cuffie Timekettle WT2 Edge, come anticipato, serve l’app companion Timekettle, compatibile con smartphone Android e iOS e scaricabile rispettivamente dal Google Play Store e dall’App Store. Una volta installata, bisogna completare la configurazione, questione di pochi secondi: è sufficiente inserire l’indirizzo email, selezionare Timekettle WT2 Edge per collegarle e seguire le indicazioni riportate a schermo che invitano l’utente a scegliere uno o più scenari di utilizzo abituali, fra cui viaggi, riunioni o conversazioni fra amici, ad esempio.
L’interfaccia dell’app è semplice e intuitiva benché non ben tradotta in italiano. Nella schermata principale ci sono in primo piano le indicazioni dell’autonomia residua delle cuffie e le diverse scorciatoie per attivare le funzioni di traduzione: Modalità simultanea, Modalità di ascolto, Modalità altoparlante e Modalità tocco.
Volendo, è possibile anche abilitare l’opzione di traduzione offline spuntando il relativo selettore, utilizzando i pacchetti di lingue scaricate, fra cui non c’è tuttavia l’italiano (tuttavia presente fra le lingue disponibili con la connessione a internet), ma soltanto le seguenti combinazioni:
- inglese-cinese, inglese-giapponese, inglese-coreano, inglese-francese, inglese-spagnolo, inglese-russo, inglese-tedesco;
- cinese-inglese, cinese-giapponese, cinese-coreano, cinese-francese, cinese-spagnolo, cinese-russo , cinese-tedesco.
Dalla barra di navigazione inferiore si può invece accedere alle altre due sezioni dell’app: “Io“, cioè quella personale in cui ci sono le informazioni relative al proprio profilo, le chat archiviate e le impostazioni, e la sezione denominata “Scoperta“, utile per fugare alcuni dubbi sul funzionamento dell’app e delle cuffie stesse, c’è anche un chatbot a disposizione per questo.



Come si usano
Le cuffie Timekettle WT2 Edge si usano in questi quattro modi, mentre più in basso c’è l’elenco delle lingue e delle varianti/accenti disponibili con la connessione a internet:
- con la modalità simultanea ognuna delle due persone indossa un singolo auricolare, che traduce rispettivamente ciò che i microfoni rilevano;
- anche la modalità tocco prevede che ciascuna persona indossi un auricolare, ma, a differenza della precedente, non è automatica: bisogna cioè toccare l’auricolare o il telefono ogni volta che cambia interlocutore (utile in ambienti rumorosi, in cui potrebbero esserci problemi di rilevamento;
- la modalità ascolto fa riferimento invece sul microfono del telefono, da porre quindi vicino alla sorgente sonora per ascoltare la traduzione in cuffia;
- viceversa con la modalità altoparlante è il telefono a fare da sorgente audio per l’interlocutore che, tramite gli altoparlanti dello smartphone stesso, ascolta la traduzione di ciò che la persona che indossa le cuffie dice.
Lingue: Arabo, Bulgaro, Cantonese, Catalano, Cinese, Croato, Ceco, Danese, Olandese, Inglese, Finlandese, Filippino, Francese, Tedesco, Greco, Ebraico, Hindi, Ungherese, Islandese, Indonesiano, Italiano, Giapponese, Coreano, Malese, Norvegese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Tamil, Telugu, Tailandese, Turco, Ucraino, Urdu, Vietnamita.
Accenti/varianti:
- Arabo (Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco, Arabia Saudita, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Palestina, Israele);
- Cinese (semplificato, tradizionale, cantonese);
- Inglese (Regno Unito, Irlanda, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Filippine, Sud Africa, Kenya, Tanzania, Nigeria, Ghana, Singapore);
- Francese (Francia, Canada);
- Portoghese (Portogallo, Brasile);
- Spagnolo (Spagna, Stati Uniti, Messico, Honduras, Nicaragua, Panama, Costa Rica, Argentina, Cile, Bolivia, Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Guatemala, Perù, Porto Rico, Paraguay, Uruguay, Venezuela, Salvador);
- Tamil (India, Singapore, Sri Lanka, Malesia);
- Urdu (Pakistan, India).
Come va la modalità simultanea
Modalità simultanea a parte, le altre tre funzioni di traduzione sono meno particolari rispetto a quest’ultima, più simili per funzionamento a quelle dei comuni traduttori portatili. Premettiamo subito che abbiamo trovato efficace la traduzione, in linea con le aspettative, con qualche problemino legato soprattutto alla comprensione del parlato che alla traduzione in sé.
Soffermiamoci allora sulla modalità simultanea, una particolarità di queste cuffie che dovrebbe renderle utili anche per le conversazioni lunghe, a differenza dei più comuni traduttori, come Flutentalk T1 Mini, pensato più che altro come strumento per cavarsela in viaggio, in contesti informali. Le Timekettle WT2 Edge sono invece ideali anche per il lavoro, per conversazioni più formali, per videoconferenze e discussioni più dinamiche, secondo il produttore. Nelle scorse settimane le abbiamo messe alla prova in vario modo, usandole con vari registri linguistici e in tre lingue: italiano, inglese e francese. E, nonostante le premesse, non ci sono sembrate particolarmente adatte alle situazioni citate per questi motivi.
Nonostante la presenza di un sistema di riduzione del rumore, vanno un po’ in crisi in ambienti rumorosi e, per far sì che comprendano bene ciò che devono tradurre, serve alzare la voce. Colpa di microfoni non molto efficaci, che captano le parole solo se ben scandite, pronunciate lentamente (è per esempio adatta la velocità di lettura di Google Traduttore) e senza troppi rumori di sottofondo. È bene esserne consapevoli perché è probabile che, in determinate situazioni, magari durante chiamate o videochiamate di lavoro, potrebbero deludere le aspettative per quelle ragioni.
La stessa velocità di traduzione rende difficoltoso usare le Timekettle WT2 Edge per conversazioni medio-lunghe. È infatti bene premettere alla persona con cui si deve parlare di avere un po’ di pazienza, di formulare frasi non troppo lunghe ed elaborate, di usare un registro il più semplice possibile e di attendere alcuni secondi fra una frase e l’altra affinché le cuffie rilevino e traducano il parlato, conversazioni che, per queste ragioni, non sono di conseguenza simultanee, come ci si potrebbe aspettare dalla presentazione che Timekettle ne fa. Certo, non bisogna aspettare che il traduttore finisca di tradurre ciò che ha detto l’interlocutore per riprendere a parlare, ma non aspettatevi ritmi serrati. In ogni caso, dopo un po’ ci si abitua e diventa naturale trovare i giusti tempi e pause per riuscire a conversare.
Funzioni, impostazioni e autonomia
Oltre alla traduzione vocale, aiutano le trascrizioni automatiche visibili direttamente nelle schermate delle modalità di traduzione citate dell’app Timekettle. Quest’ultima permette anche di usare uno strumento di traduzione testuale accessibile toccando la voce “Tradurre il testo” nella sezione “Io”, sede anche delle istruzioni, delle impostazioni e dell’area in cui scaricare i pacchetti per le traduzioni offline. Ogni combinazione (ad esempio Inglese-Francese) costa 5 fish, acquistabili dalla stessa sezione “Io” al prezzo di 9,99 euro (per 5 fish), 18,99 euro (per 10 fish) e 27,99 euro (per 15 fish). Acquistando le cuffie WT2 Edge, ne sono incluse tuttavia 30, disponibili inserendo il codice presente sulla tessera in confezione.
Peccato che le impostazioni più importanti siano un po’ nascoste nell’app (tuttavia risolvibile con un eventuale aggiornamento software). Vi si accede solo dalle quattro modalità di traduzione, toccando l’icona esagonale in alto a destra. Da lì è possibile scegliere le voci (maschile o femminile), la dimensione del font, il livello di intervento della riduzione del rumore ambientale, la velocità di riproduzione della traduzione vocale, la durata della pausa, e il volume dei singoli auricolari. Purtroppo soltanto da lì si può gestire il volume, che non cambia interagendo con i tasti volume del telefono. Peccato.



Per il resto, è buona l’autonomia delle Timekettle WT2 Edge, 3 ore di utilizzo continuativo dovrebbero essere sufficienti nella maggior parte delle circostanze; in ogni caso ci sono le 9 ore di carica extra promesse dalla custodia di ricarica. Bene anche il fatto che ci sia un ingresso USB C, garanzia di compatibilità con la maggior parte dei caricabatterie in circolazione attualmente.
Considerazioni finali
Una volta afferrato il ritmo di traduzione e ascolto, le cuffie Timekettle WT2 Edge sono uno strumento utile per conversare in modo (abbastanza) naturale con persone di cui non si conosce la lingua. Rispetto ai più comuni traduttori a mano sono soprattutto più pratiche perché, con la modalità simultanea attiva, non serve aspettare la traduzione dell’interlocutore per riniziare a parlare.
Sono comunque da considerare le limitazioni sottolineate in precedenza: non tanto la ruvidezza dell’app companion (eventualmente migliorabile con i futuri aggiornamenti) o la mancanza dell’italiano fra le lingue utilizzabili senza una connessione alla rete, ma soprattutto i problemi riscontranti nel rilevare il parlato, abbastanza frequenti con la lingua italiana, meno con l’inglese.
C’è poi la questione prezzo: circa 300 euro o poco meno in base alle offerte disponibili, una cifra abbastanza impegnativa, per un prodotto tuttavia sofisticato e tecnologicamente avanzato che, non fa miracoli, ma potrebbe tornare utile a molte persone, soprattutto viaggiatori, decisamente meno a chi lavora in uffici particolarmente multilinguistici.
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