Recensione Xiaomi Mi 5X – Xiaomi sta acquisendo pian piano sempre più credibilità non solo tra gli appassionati ma tra tutti coloro che fanno due conti prima di buttarsi sul nuovo top di gamma del momento.
Non ci vuole infatti un grande esperto di settore per capire che a livello puramente tecnico le qualità di questi smartphone sono eccellenti se rapportate al prezzo.

Chiunque abbia avuto a che fare con uno smartphone della “Apple d’Oriente” ha sperimentato la grande cura nella costruzione, la raffinatezza dei materiali e un software che trasforma Android in qualcosa ancor più interessante, questi sono a grandi linee gli ingredienti del successo crescente del marchio.

Oggi vi proponiamo la recensione di Xiaomi Mi 5X, all’apparenza un best buy, con qualche criticità e più di un asso nella manica, interessante in quanto tale ma anche perché ricalca perfettamente l’hardware dell’attesissimo Mi A1, il primo Android One di Xiaomi.

Video recensione di Xiaomi Mi 5X

Hardware & Connettività

Xiaomi Mi 5X arriva con una scheda tecnica di fascia media: hardware collaudato ed equilibrato.
Troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 625, GPU Adreno 506 con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna espandibile (rinunciando alla seconda sim).
Esiste anche una versione 3/32 GB ma per la differenza di prezzo vale la pena optare per la soluzione più completa.

Buona la dotazione di sensori che vede la presenza di accelerometro, giroscopio, magnetometro, sensore di luminosità e prossimità.
Xiaomi ha fatto felici anche gli estimatori della porta infrarossi equipaggiando il suo device con un modulo posizionato sul bordo superiore.

Sulla scocca posteriore è presente un veloce e preciso lettore di impronte digitali.

In fatto di connettività c’è da segnalare l’assenza della banda 20 per le frequenze LTE, tutto ok su WiFi (802.11 ac) Bluetooth 4.2, GPS e Radio FM, noon c’è il chip NFC (perché?!).

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Xiaomi Mi 5X

Parte telefonica e antenne

Xiaomi Mi 5X funziona bene, forse uno dei migliori device cinesi per quanto riguarda la ricezione, la stabilità delle connessioni e il GPS.
E’ un dual sim (dual stand-by) e una buona qualità audio in chiamata da capsula auricolare, non benissimo invece da altoparlante dove la pressione sonora è solo sufficiente.

Prestazioni

Abbiamo trovato smartphone con lo stesso hardware in grado di fornire performance migliori, forse per il software pesante o banalmente perché non è ancora stato ottimizzato a dovere, il 5X ogni tanto ha momenti di difficoltà in cui rallenta pur senza mai scaldare.

In realtà normalmente lo potrete usare con soddisfazione anche mettendolo sotto stress, i problemi nascono in particolare installando e aprendo molte applicazioni in background, indice di una gestione della RAM da rivedere.

Ergonomia, Design & Materiali

Le misure (155.4 x 75.8 x 7.3 mm) non sono adatte a tutti, è un classico 5,5″ senza una particolare ottimizzazione dello spazio sulla parte frontale.
C’è da dire che la presenza dei tasti soft-touch retroilluminati giustifica l’ampia cornice anteriore e permette di sfruttare completamente il display.

I materiali e la qualità costruttiva sono eccellenti, nella versione nera le antenne in plastica sono praticamente invisibili e tutta la superficie è trattata con cura estrema.
Il design ricorda molto quello di OnePlus 5 e anche la sensazione in mano è la stessa, una bella notizia visto che stiamo parlando di un device che costa più del doppio e a sua volta fa del rapporto qualità/prezzo un punto di pregio.

Il rovescio della medaglia è il grip quasi nullo che offre l’alluminio satinato, è come avere in mano una saponetta bagnata.

Display, Audio & Multimedia

Il display è un LTPS IPS da 5,5 pollici con risoluzione FullHD, un discreto schermo ma lontano dagli standard consueti di Xiaomi.
Qui i colori sono un po’ slavati, il rapporto di contrasto poco soddisfacente e la retroilluminazione limitata.

Peccato perché questo particolare va a rovinare un pacchetto hardware complessivamente ottimo.
Ci teniamo però a precisare che non si tratta di un’unità di scarsa qualità, stiamo comunque parlando di un livello medio.
In altre parole siamo parzialmente delusi conoscendo le abitudini di Xiaomi, qui purtroppo non confermate.

La parte audio è affadata a un altoparlante posizionato sul bordo inferiore, la qualità è nella media così come la pressione sonora, non elevatissima ma sufficiente.

Fotocamera

Xiaomi Mi 5X arriva con una cam anteriore da 5 mega pixel e due sensori posteriori da 12 mega pixel con ottica rispettivamente da 26 mm F/2.2 e 50mm F/2.6, entrambe non stabilizzate otticamente.

Le immagini sono di buona qualità, soprattutto di giorno dove con entrambe le cam riusciamo ad ottenere immagini nitide e ben dettagliate.
La cam 2x è particolarmente adatta per ritratti e macro, mentre quella principale si comporta decisamente meglio in notturna.

In realtà proprio le foto serali sono state deludenti, la cam zoom è scarsa senza troppi giri di parole, l’altra è sufficiente ma molto lontana dalle performance con buona illuminazione.
Il software qui è il principale indiziato, evidentemente ancora da affinare, nonostante rappresenti da sempre il tallone d’achille degli smartphone Xiaomi.

La cam frontale si guadagna una sufficienza risicata, nulla più soprattutto perché in notturna è quasi inutilizzabile.
Buoni i video, la stabilizzazione è inesistente ma la qualità dell’immagine convincente.

Batteria & Autonomia

Xiaomi Mi 5X arriva con una batteria da 3080 mAh,  grazie all’hardware particolarmente attento riesce a garantire ottime performance.
Mediamente si coprono circa 5h di display attivo spalmate su un giorno e mezzo di autonomia, con un po’ di attenzione però si possono fare anche due giorni pieni.

L’autonomia risente molto del software installato, sul Mi 5X infatti abbiamo l’opportunità di installare una verisone beta della MIUI 9 (arriva di default con la MIUI 8.5) opportunamente “occidentalizzata” dai ragazzi di Xiaomi.eu.

Installando questa variante abbiamo ottenuto risultati peggiori per cui consideriamo come base quelli della MIUI 8.5 nell’attesa che venga rilasciata ufficialmente anche la 9.

Software

Il software base installato su Xiaomi Mi 5X è la versione cinese/inglese della MIUI 8.5 ma è possibile installare una prima versione beta della MIUI 9 già “occidentalizzata”.
Il vero cruccio di tutti gli smartphone Xiaomi è proprio il software, inizialmente disponibile sono in versione per la Cina, con solo la lingua inglese oltre al cinese e senza i servizi di Google e le relative app preinstallate.

Non avere i servizi di Google è un problema non solo per le stesse app di Google (Gmail, Maps, Chrome, Calendar ecc.) ma anche per tutte quelle che si appoggiano ai servizi ausiliari per le notifiche in push, ad esempio WhatsApp, Telegram, Facebook e persino l‘app di TuttoAndroid. 

Questo non è un dramma perché a disposizione dell’utente ci sono due strade: la prima consiste nell’installare manualmente le app in questione, tutto ciò è semplice ma il risultato che si ottiene non è perfettamente funzionante, le app difficilmente notificano in push se non mantenute bloccate in memoria con conseguente dispendio energetico.
La seconda strada consiste nel pazientare finché Xiaomi non rilascia la versione global del firmware e a quel punto installarla senza troppe difficoltà.

La terza via è un po’ più “spericolata” e prevede lo sblocco del bootloader e l’installazione di rom ufficiali appositamente modificate per l’utilizzo occidentale, questo è il caso delle ROM global di Xiaomi.eu, ROM che comunque spesso funzionano meglio di quelle ufficiali.

Per quanto riguarda le caratteristiche del software abbimo una customizzazione estrema di Android che viene arricchito sotto tutti i punti di vista.
Le funzioni avanzate non mancano e un particolare occhio di riguardo è stato riservato a privacy e sicurezza.

Nella MIUI potrete personalizzare tanti aspetti, customizzare le funzioni dei tasti e aggiungere o togliere tanti piccoli dettagli della UX.
La grafica è una parte importante della UI secondo Xiaomi, in passato assomigliava fin troppo ad iOS ma col tempo è riuscita a ritagliarsi un proprio stile, minimale e moderno.

Una menzione speciale la meritano i tool di base, calendario, calcolatrice, orologio, note, gestore file, tutti realizzati con cura e perfettamente integrati con la grafica di sistema.

In conclusione

Siamo giunti alle battute finali della recensione di Xiaomi Mi 5X, proposto online sullo store di GrossoShop a poco più di 200€.

Lo smartphone incarna tutti i valori su cui Xiaomi sta puntando, primo fra tutti un rapporto scheda tecnica/prezzo inarrivabile per i principali player del mercato mobile.
Ha tanti aspetti positivi e nel complesso potrà soddisfare anche i più esigenti, nel contempo però ci ha parzialmente deluso sul comparto fotografico e sulla qualità del display, oltre ad essere inevitabilmente zavorrato dall’incompatibilità con la banda a 800 mHz.

Non bisogna esserre per forza smanettoni, ma bisogna comunque avere confidenza con il PC ed avere la voglia di perdere un po’ di tempo dietro allo smartphone per poterlo sfruttare al 100%.
Se pensate di soddisfare questo fondamentale requisito allora il Mi 5X potrebbe regalarvi grandi soddisfazioni.

Vi consigliamo la versione nera da 4/64 disponibile in offerta su GrossoShop. 

Pagella

7.5
Display
7.2
Ergonomia
7.7
Hardware
8.8
Software
8.3
Batteria
7.6
Fotocamera
8.9
Qualità/prezzo
8.5
Materiali
7.4
Audio
8.3
Esperienza Utente
8.1