WhatsApp punta ancora sull’intelligenza artificiale per proteggere gli utenti dalle truffe, ma lo fa scegliendo una strada diversa da quella più scontata. Invece di inviare i messaggi sospetti ai server centrali per farli analizzare, l’azienda ha deciso di portare il controllo direttamente sul telefono di chi utilizza l’app. Nasce così Scam Alert, la nuova funzione annunciata da Meta Engineering che promette di individuare i tentativi di frode senza compromettere la riservatezza delle conversazioni.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Come funziona il riconoscimento delle truffe

Scam Alert si attiva quando l’utente decide di abilitare la specifica funzione. Solo a quel punto WhatsApp scarica sullo smartphone un modello di machine learning pensato appositamente per riconoscere i messaggi potenzialmente fraudolenti. Lo strumento entra in azione solo davanti a comunicazioni provenienti da numeri sconosciuti, non presenti nella rubrica personale dell’utente.

Il sistema esamina quindi la struttura del testo ricevuto e cerca elementi linguistici che richiamano schemi di truffa già documentati in passato. Il risultato di questa analisi resta comunque un’indicazione di probabilità, non una certezza assoluta sull’identità o sulle reali intenzioni di chi ha scritto il messaggio.

Pubblicità-24%Dreame L10s Ultra Gen 3

La privacy come priorità della nuova funzione

L’aspetto più interessante di Scam Alert riguarda il modo in cui vengono trattati i dati. Tutta l’elaborazione avviene localmente, sul dispositivo dell’utente, permettendo di mantenere intatta la crittografia end-to-end che da sempre caratterizza le conversazioni su WhatsApp. In pratica, il testo dei messaggi non lascia mai il telefono in automatico e non viene trasmesso ai server di Meta.

Esiste una sola eccezione a questa regola: se l’utente stesso decide volontariamente di segnalare una chat sospetta, allora sì che il contenuto viene condiviso con l’azienda. Fino a quel momento, però, l’intera analisi resta un processo privato che coinvolge solo lo smartphone e il modello installato su di esso.

Quando il sistema individua elementi che fanno pensare a una possibile truffa, poi, WhatsApp mostra un avviso e suggerisce alcune azioni da compiere. Nulla, però, avviene in modo automatico: sta cioè all’utente decidere se bloccare il mittente e segnalarlo, oppure se continuare comunque la conversazione. Scam Alert, va ricordato, è una funzione opzionale e non impone restrizioni alle chat che vengono classificate come sospette, lasciando sempre l’ultima parola a chi riceve il messaggio.

Quando sarà disponibile nell’app

Prima dell’annuncio ufficiale, tracce di questa funzione erano già emerse durante i test della versione beta di WhatsApp per Android, e in particolare nella release 2.26.22.2. La comunicazione di Meta Engineering ha ora reso ufficiali le caratteristiche del sistema, ma non sono stati ancora forniti dettagli precisi su tempistiche, Paesi coinvolti o modalità con cui la funzione arriverà agli utenti della versione stabile dell’app.