Solo quattro giorni fa avevamo raccontato di come Apple starebbe esplorando l’idea di un wearable privo di display, e oggi un nuovo report di Smart Analytics Global spiega perché quella mossa avrebbe perfettamente senso.

Se ci leggete con una certa frequenza, sarete ormai a conoscenza della tendenza ormai conclamata delle fitness band prive di display; un settore che sta vivendo un’impennata di interesse e vendite e che ora viene confermato effettivamente dai dati.

Stando al report di cui sopra, il mercato globale delle band senza schermo è cresciuto del 122% su base annua nel secondo trimestre 2026, più che raddoppiando rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con WHOOP saldamente in testa e una nuova ondata di produttori pronti a spingere ulteriormente la crescita.

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Chi domina il settore, e chi sta arrivando

Secondo i dati raccolti da SAG, WHOOP resta il leader indiscusso del segmento con una quota del 54%, seguita da Amazfit al 21%, Polar al 14% e il Fitbit di Google al 9%; numeri che, va detto, fotografano un mercato ancora fortemente polarizzato attorno a un solo nome, nonostante la concorrenza si sia fatta negli ultimi mesi molto più affollata.

L’azienda di analisi ritiene che l’ingresso di Fitbit, Garmin e Noise possa accelerare ulteriormente questa crescita, un pronostico tutt’altro che azzardato considerando che proprio Garmin ha lanciato CIRQA solo poche settimane fa, entrando in un mercato che fino a un anno fa era sostanzialmente monopolizzato da WHOOP e da pochi altri.

mercato fitness band senza schermo

I dispositivi senza schermo, in realtà, non sono affatto una novità e precedono addirittura gli smartwatch, con Fitbit e la compianta Jawbone che ai loro tempi erano opzioni piuttosto popolari, capaci di tracciare l’attività fisica senza bisogno di alcun display. L’assenza dello schermo, allora come oggi, rende questi dispositivi anche più leggeri e discreti da indossare.

Il report suggerisce che la crescente ricerca di un digital detox sia una delle ragioni dietro questo rinnovato interesse; a questo si aggiunge che, senza display, la batteria dura molto più a lungo, e il dispositivo può essere indossato come semplice accessorio accanto a un orologio tradizionale, esattamente il ragionamento che avevamo già fatto parlando di come queste band possano affiancare un vero smartwatch invece di sostituirlo del tutto.

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Apple starebbe valutando l’ingresso

Questo report, in un certo senso, chiude il cerchio con quanto emerso pochi giorni fa: se davvero Apple starebbe valutando uno smartwatch senza schermo, questi numeri aiutano a spiegare perché quella mossa inizi ad avere molto più senso di quanto sembrasse a prima vista.

Apple domina già il mercato dei wearable in generale, e in particolare quello degli smartwatch; se però i dispositivi senza display dovessero continuare a guadagnare popolarità, rischierebbero di spingere i clienti verso alternative anche più economiche. Se Apple vuole mantenere la propria presa sul mercato, crearne una versione propria sembra la mossa più razionale.

Potrebbe trattarsi anche di una nuova fonte di ricavi visto che a differenza della maggior parte delle band senza schermo, WHOOP resta una delle poche aziende a far pagare agli utenti un abbonamento per utilizzare il proprio dispositivo; la società di ricerca afferma che, considerato quanto stia crescendo il fatturato della divisione servizi di Apple, questa potrebbe rivelarsi l’occasione perfetta per legare ulteriormente i clienti al proprio ecosistema, generando allo stesso tempo entrate ricorrenti.

Un settore che si muove in fretta

Il ritmo con cui questo mercato si sta ridisegnando è più rapido di quanto i soli numeri di mercato lascino intendere. Polar, per esempio, aveva già lanciato lo scorso settembre il proprio LOOP proprio per sfidare WHOOP sul suo stesso terreno, puntando su un prezzo di 179,90 euro senza alcun obbligo di abbonamento; e Amazfit, dal canto suo, sta già preparando un secondo capitolo della propria offerta, con l’Helio Strap 2 avvistato di recente nei documenti della FCC statunitense, segno che nessuno dei rivali di WHOOP intende restare fermo a guardare mentre l’azienda continua a difendere la propria posizione dominante. Staremo a vedere come si presenteranno questi numeri nel prossimo trimestre dell’anno e se davvero, prima o poi, anche Apple deciderà di sbarcare nel settore.