Senza dubbio una delle novità più interessanti tra quelle introdotte da Samsung con gli smartphone della serie Samsung Galaxy Z Fold8 è rappresentata dall’introduzione delle batterie al silicio-carbonio, soluzione già adottata da varie altre aziende del settore mobile.

Il punto di forza delle batterie al silicio-carbonio sta nella loro capacità di concentrare più energia in un formato più piccolo, cosa che può portare all’implementazione di unità enormi, mantenendo le dimensioni del device contenute oppure, come ha preferito fare Samsung, all’utilizzo di batterie più piccole al fine di ridurre lo spessore del dispositivo.

Basti pensare, a tal proposito, a Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra che, pur contando su una batteria da 5.000 mAh (come quella del suo predecessore), può vantare una scocca meno spessa.

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Samsung e le batterie al silicio-carbonio

Stando a quanto è stato reso noto da Moon Sung-hoon – un dirigente del colosso coreano – nel corso di un’intervista, l’azienda ha applicato per la prima volta materiali anodici a base di carbonio e silicio ai telefoni cellulari, in modo da aumentarne la densità energetica e ciò ha contribuito a migliorare le prestazioni della batteria

A dire di Samsung, i principi cardine per il colosso coreano in materia di batterie sono la sicurezza, la stabilità e la durata nel tempo e questa nuova soluzione è stata in grado di creare batterie che massimizzino esclusivamente i loro vantaggi, precisando che il produttore si convince ad applicare una tecnologia solo nel momento in cui raggiunge un livello tale da consentire ai clienti di fidarsi e utilizzarla in tutta sicurezza.

E alla domanda se le batterie al carbonio-silicio saranno utilizzate nei futuri smartphone con form factor tradizionale, come la serie Samsung Galaxy S27, ha dichiarato che l’azienda deciderà se usarle a seconda del prodotto, valutando se questo tipo di batteria può contribuire a migliorare l’esperienza del cliente.