Google ha annunciato un’espansione della disponibilità di Gemini Spark, lo strumento basato su intelligenza artificiale pensato per gestire attività lunghe e articolate al posto dell’utente. Dopo un debutto riservato a una cerchia ristretta di persone nei mesi scorsi, infatti, l’azienda ha deciso di aprire le porte a un pubblico molto più ampio, in quello che è un passo non certo trascurabile nella strategia di diffusione delle funzionalità più avanzate legate a Gemini.

Da oggi, infatti, gli abbonati al piano Google AI Pro residenti negli Stati Uniti potranno finalmente accedere a Gemini Spark e, parallelamente, anche gli utenti del piano superiore, AI Ultra, vedranno ampliarsi il proprio raggio d’azione: l’accesso diventa infatti globale e include il supporto nelle lingue locali, un dettaglio che rende lo strumento molto più utilizzabile al di fuori del mercato statunitense. Resta però un’eccezione geografica di rilievo, che purtroppo ci riguarda da vicino: Unione Europea, Regno Unito, Svizzera e Nigeria sono infatti escluse dalla novità, senza che al momento siano state fornite spiegazioni ufficiali sui motivi di questa scelta, probabilmente legata a questioni normative o di conformità locale.

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Come funziona Gemini Spark?

A differenza dei tradizionali chatbot, che si limitano a rispondere a singole domande o richieste puntuali, Gemini Spark è stato concepito per affrontare compiti più complessi e articolati su più fasi.

Lo strumento può infatti occuparsi in autonomia di attività come ricerche approfondite, pianificazione di progetti e altre operazioni che normalmente richiederebbero diversi passaggi manuali da parte dell’utente. In pratica, l’obiettivo è permettere alle persone di delegare all’intelligenza artificiale i compiti più dispendiosi in termini di tempo, così da potersi concentrare su altre priorità mentre Spark lavora in background.

Ricordiamo che quando Gemini Spark ha fatto il suo debutto, la disponibilità era circoscritta esclusivamente agli abbonati AI Ultra negli Stati Uniti, per quella che era a tutti gli effetti una platea piuttosto limitata pensata probabilmente per testare la funzione prima di un rilascio su più ampia scala.

L’attuale allargamento rappresenta quindi un cambio di passo evidente. Includendo ora anche gli abbonati AI Pro negli USA e portando l’accesso globale per chi possiede il piano Ultra, Google rende una delle funzionalità più sofisticate dell’ecosistema Gemini accessibile a una base di utenti nettamente più vasta rispetto a prima.

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Spark arriva anche su desktop

Tutto ciò premesso, condividiamo anche come questa non sia la prima novità recente che riguarda questo strumento.

Il mese scorso Gemini Spark aveva già fatto il suo ingresso su macOS, portando l’agente AI direttamente sul desktop degli utenti Apple. L’integrazione permette a Spark di interagire con i file salvati localmente sul computer e di automatizzare interi flussi di lavoro senza dover passare necessariamente dal browser o da un’app mobile, ampliando così le possibilità d’uso dello strumento anche in ambito professionale e produttivo.