Google annuncia l’arrivo in Italia e a livello globale di Fonti Preferite: da questo momento la funzionalità è accessibile anche nel nostro Paese, e permette di avere un maggiore controllo sulle notizie visualizzate tra i risultati di ricerca Google. Vediamo come funziona e come aggiungere le fonti.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Google annuncia l’arrivo di Fonti Preferite in Italia
Parte oggi il rollout globale della funzionalità Fonti Preferite di Google, che ora risulta accessibile anche in Italia. Questa offre un maggiore controllo sulle notizie da visualizzare nei risultati di ricerca Google, dato che consente di selezionare le testate e i siti che si desidera far apparire in cima alla lista e con maggiore frequenza tra le Notizie principali.
Una volta selezionate le fonti, potrete visualizzarne altri articoli all’interno di due nuove sezioni, “Dalle tue fonti” e “Notizie principali“, tutte le volte che saranno disponibili contenuti nuovi e pertinenti. Secondo quanto riferito da Google, i lettori hanno il doppio delle probabilità di cliccare su un sito dopo averlo contrassegnato come Fonte Preferita, e ad oggi sono già stati selezionati oltre 200.000 siti unici, da blog locali a redazioni globali.
Come selezionare le Fonti Preferite su Google
Selezionare le vostre Fonti Preferite su Google è semplicissimo, ed è possibile sia da desktop sia da mobile. Dopo aver effettuato una ricerca di un argomento di attualità, noterete apparire un’icona con una stellina al fianco del titolo “Notizie principali” (come potete vedere nell’immagine di esempio qui sopra): cliccandoci sopra potete aprire una schermata per cercare il nome del sito web che volete aggiungere come fonte preferita.


Una volta aggiunte una o più fonti all’elenco, potete premere su “Ricarica risultati” per ricaricare la pagina della ricerca con le nuove preferenze, facendo apparire in cima i risultati dei siti o più contenuti dai siti che amate di più. Una volta selezionate le fonti, queste appariranno con maggiore frequenza nella sezione Notizie principali o anche nella sezione dedicata “Dalle tue fonti” nella pagina dei risultati. In ogni caso, continuerete a visualizzare anche i contenuti provenienti da altri siti.
Non c’è una limitazione al numero di fonti selezionabili: secondo i feedback ottenuti da Google per i primi utenti, più della metà ne ha selezionate quattro o più.



