Nel 2023 avevamo definito Ai Pin di Hu.ma.ne come “il futuro” ma senza certezze su di cosa potesse essere il futuro. Il primo, vero, dispositivo personale indossabile e basato interamente sull’IA è stato tutt’altro che un successo ma, nonostante ciò, qualcuno sembra volerci provare con qualcosa di simile: è il caso di Button.

Si tratta di un piccolo dispositivo indossabile in alluminio, frutto del lavoro di due ex ingegneri Apple che hanno collaborato allo sviluppo del visore Apple Vision Pro, che non punta a sostituire lo smartphone (come Ai Pin) ma a porsi come dispositivo complementare che possa offrire un’interazione vocale fulminea senza rinunciare alla privacy degli utenti.

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Arriva Button, il pulsante indossabile per accedere all’IA

Sembra un iPod ma non è, serve a darti accesso all’IA“. Questa è una semi-citazione di una celebre canzoncina del cartone animato Pollon che, chi ha qualche capello bianco come me, forse ricorderà.

Non è buttata qua a caso ma, guardatelo, il design di Button ricorda quello di un vecchio iPod, più precisamente un iPod Shuffle. Sotto la scocca in alluminio, però, non nasconde un lettore musicale ma un minuscolo computer progettato appositamente per permettere all’utente di interagire con l’intelligenza artificiale.

Button si affaccia in un settore in cui l’hardware dedicato all’IA ha spesso faticato a trovare una propria identità pratica per i consumatori e qualcosa del genere lo abbiamo visto con Ai Pin di Hu.ma.ne e con Rabbit R1.

Gli ex ingegneri Apple Chris Nolet e Ryan Burgoyne, fondatori del progetto, hanno puntato su un approccio diverso ed essenziale, pensando un dispositivo “complementare” allo smartphone che fungesse da via d’accesso all’IA con interazioni vocali fulminee.

Come funziona il dispositivo

Il concetto alla base di Button è estremamente semplice e lineare: si preme il pulsante per avviare la conversazione; l’assistente IA integrato risponde nel giro di mezzo secondo. Questa rapidità di esecuzione è pensata per “superare le frustranti attese riscontrate su altri dispositivi concorrenti“.

L’altro aspetto interessante è la scelta di un’architettura che tutela rigorosamente i dati personaliButton infatti non entra in stato di ascolto passivo ma attiva il microfono solo dopo che l’utente ha premuto il pulsante; un secondo tocco, invece, interrompe la riproduzione vocale del chatbot.

Dal punto di vista hardware, l’accessorio non integra display o fotocamere, limitandosi a un microfono e a un altoparlante. Può essere agganciato ai vestiti o essere tenuto in tasca. Dispone però della connettività Bluetooth per la connessione ad auricolari, occhiali smart o allo stereo dell’automobile.

Galleria d’immagini lifestyle del prodotto

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Disponibilità, prezzo e compatibilità di Button

Button è già disponibile al pre-ordine, con le prime spedizioni previste per i clienti statunitensi a partire dal 15 dicembre 2026, al prezzo di 179 dollari (ribassato di 50 dollari rispetto al prezzo pieno di 229 dollari) sul sito ufficiale.

Per connettersi a internet, il dispositivo sfrutta la connessione Bluetooth del telefono e, al momento del lancio, sarà compatibile esclusivamente con iPhone. La compatibilità con gli smartphone Android è già prevista per il futuro.

Il dispositivo prevede inoltre alcuni costi “operativi”: con l’acquisto sono inclusi tre mesi gratuiti del piano in abbonamento Button AI Pro che, successivamente, avrà un costo di 7,99 dollari al mese. Chi non volesse sottostare a un canone mensile, può invece sfruttare la possibilità di inserire la propria API Key personale e utilizzare l’hardware liberamente.