Una rivoluzione annunciata, ma che ora prende forma con toni decisamente più drastici. Il telemarketing nel settore energia finisce nel mirino del Parlamento e rischia un vero e proprio ridimensionamento. Gli emendamenti approvati in Commissione al Dl Bollette segnano un punto di non ritorno: stop ai contratti telefonici senza consenso esplicito.
Una misura che, se confermata nell’iter legislativo, si tradurrà in un terremoto per call center e operatori del settore. Da oggi, o meglio da quando le norme entreranno in vigore, le offerte luce e gas proposte via telefono senza autorizzazione preventiva non avranno alcun valore legale. In altre parole: contratti cancellati, anche se già attivati.
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Telemarketing sotto tiro: stop chiamate senza consenso immediato
A cambiare le regole del gioco è un impianto normativo che ribalta completamente i rapporti tra aziende e consumatori. Insomma, niente più chiamate “a freddo”. Le società potranno contattare gli utenti solo in presenza di un consenso chiaro oppure su richiesta diretta del cliente. Tutto il resto finisce fuori legge.
E non è tutto. Arriva anche una delle novità più pesanti per il settore: l’inversione dell’onere della prova. Tradotto: non sarà più il cittadino a doversi difendere, ma l’azienda a dover dimostrare, nero su bianco, di aver ottenuto il via libera prima di telefonare. Un cambio di paradigma che potrebbe mettere in crisi molte pratiche commerciali finora diffuse.
Sul fronte operativo, la stretta si fa ancora più dura. I numeri utilizzati per le chiamate dovranno essere chiari, tracciabili e riconducibili al professionista. Basta numeri mascherati o difficili da identificare: chi non rispetta le regole rischia il blocco immediato delle linee.
E qui entra in gioco l’AGCOM, che potrà intervenire con il pugno duro ordinando la sospensione delle numerazioni sospette. In parallelo, il Garante per la protezione dei dati personali potrà attivarsi in caso di valanga di segnalazioni da parte degli utenti.
Segnalazioni che diventano fondamentali nel nuovo sistema: i cittadini potranno denunciare direttamente le chiamate irregolari, contribuendo di fatto a smascherare le reti di telemarketing scorretto.
A esultare è Consumerismo No Profit, che parla senza mezzi termini di una svolta storica. Il presidente Luigi Gabriele sottolinea come le nuove norme nascano dalle proteste quotidiane dei consumatori, esasperati da telefonate insistenti e, in molti casi, da contratti poco chiari o addirittura ingannevoli.
Se il testo supererà i prossimi passaggi parlamentari, il telemarketing selvaggio avrà i giorni contati. E per il settore energia potrebbe davvero iniziare una nuova era, fatta di regole più rigide, controlli serrati e almeno nelle intenzioni maggiore trasparenza.
