Carl Pei ha rilasciato dichiarazioni forti durante il suo intervento al SXSW, importante evento annuale che si tiene ad Austin, Texas. Il CEO di Nothing ha ribadito la sua visione del futuro dell’esperienza smartphone, affermando che le applicazioni così come le conosciamo sono destinate a scomparire.

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Secondo Carl Pei le app sono destinate a scomparire in favore di agenti AI

Nothing ha da poco presentato i suoi nuovi smartphone di fascia media, Nothing Phone (4a) e Nothing Phone (4a) Pro, e ha deciso di non proporre un nuovo flagship per quest’anno. Mentre i preordini di quest’ultimo proseguono, con lancio effettivo previsto tra una settimana, il CEO della compagnia, Carl Pei, è intervenuto presso il SXSW di Austin, concentrandosi in particolare sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro.

Piaccia o meno, l’intelligenza artificiale sta entrando nei nostri dispositivi e di conseguenza nelle nostre vite, e probabilmente giocherà un ruolo fondamentale nel futuro degli smartphone. Secondo Carl Pei, un domani non si utilizzeranno più le app, ma saranno gli agenti AI a fare tutto dietro le quinte. Invece di navigare tra diverse app per compiere un’azione (come ad esempio prenotare un caffè), il sistema operativo capirà l’intenzione dell’utente e agirà per lui tramite agenti AI.

Penso che le persone debbano capire che le app sono destinate a scomparire“, ha dichiarato. “Se sei un fondatore o un imprenditore di una startup e la tua app rappresenta il fulcro del tuo valore, questo verrà stravolto, che ti piaccia o no. Se hai un marchio molto forte o una rete di distribuzione capillare, potresti ritardare un po’ questo declino, ma altrimenti consiglierei a tutti di ripensare al proprio approccio“.

“Se il futuro sarà caratterizzato da agenti che svolgono compiti per noi, e se abbiamo un’app, perché non aprire le API o l’MCP in modo che gli agenti possano utilizzarle senza intoppi?“, ha aggiunto. “Ho visto che sugli smartphone alcune aziende stanno cercando di imitare il tocco umano. Quindi abbiamo un agente basato sull’IA che cerca di cliccare come Uber e inserire l’indirizzo di destinazione tramite tastiera. Questo non è il futuro. Il futuro non prevede che l’agente utilizzi un’interfaccia umana. Bisogna creare un’interfaccia che l’agente possa utilizzare. Credo che questo sia l’approccio più a prova di futuro“.

Non è la prima volta che Carl Pei si lascia andare a dichiarazioni simili sul futuro dei sistemi operativi e della tecnologia in generale: la scorsa primavera aveva sostenuto che in futuro lo smartphone avrà una sola app, ossia il sistema operativo stesso, e Nothing stessa sta cercando di concentrarsi sullo sviluppo di dispositivi nativi per l’intelligenza artificiale.

Visto che le persone amano usare le app (parole dello stesso Pei), la “fine” delle app come le conosciamo richiederà fino a 10 anni, secondo il CEO. Pei è convinto che lo smartphone esisterà ancora tra cinque anni, ma che avrà un sistema operativo molto diverso e che sarà sempre più spesso affiancato da altri dispositivi (come occhiali smart, ad esempio).

Avrà ragione, o parliamo di tempistiche troppo ravvicinate per cambiamenti simili? Fateci sapere la vostra. Se volete ascoltare l’intera intervista potete seguire questo link.