Xiaomi 17 Pro Max è arrivato in Cina con l’ambizione di sfidare i migliori cameraphone, ma nei test di DxOMark fatica a raggiungere posizioni elevate. Con un punteggio complessivo di 159 punti, l’ultima proposta del colosso cinese rimane al di fuori della top 10 dei migliori smartphone per la fotografia presenti sul mercato, sebbene l’esito complessivo non sia da bocciare ma, piuttosto, racconti bene quanto la competizione sia agguerrita.
Xiaomi 17 Pro Max è stato presentato ufficialmente in Cina lo scorso settembre assieme a Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Pro e, nonosrante non arrivi alle specifiche offerte dalla variante Ultra presentata due mesi dopo, offre comunque un hardware di tutto rispetto. Il comparto fotografico posteriore include un sensore principale da 50 megapixel f/1.67 con obiettivo da 23 mm, autofocus dual-pixel e OIS, affiancato da un sensore ultra-grandangolare da 50 megapixel (f/2.4 da 17 mm) e un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con OIS.
Nei test di DxOMark, il nuovo dispositivo di Xiaomi è stato premiato con 165 punti per le foto e 146 per i video. Non si tratta di risultati negativi in termini assoluti, ma abbastanza per piazzare lo smartphone alla tredicesima posizione della classifica. Vediamo i dettagli.

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Xiaomi 17 Pro Max eccelle nelle foto, peccato per i video
Come si evince già dai punteggi assegnati, quello in cui Xiaomi 17 Pro Max riesce meglio sono le fotografie, che offrono risultati da vero top di gamma. Secondo DxOMark gli scatti mostrano un bilanciamento del bianco convincente, con colori piacevoli e un buon equilibrio tra dettagli e rumore sia negli interni che negli esterni. Altro punto forte del comparto fotografico sono i ritratti, realizzati con una buona resa dei toni della pelle, molti dettagli sui volti e un effetto sfocato decisamente credibile.
Negli scatti in notturna il dispositivo continua a difendersi egregiamente, con dettagli molto alti e un rumore sotto controllo, anche se non mancano alcune incoerenze di esposizione tra uno scatto e l’altro e qualche dominanza eccessiva del colore arancione in presenza di luci artificiali. Il sensore teleobiettivo periscopico con zoom 5x rappresenta un punto di svolta alle lunghe distanze, ma alle focali intermedie il telefono tende spesso ad affidarsi al crop del sensore principale, evitando quindi di passare al sensore tele, con conseguente perdita di dettagli. Spingendosi a distanze estreme invece, l’elaborazione software dello zoom genera spesso texture un po’ innaturali, che stonano su un dispositivo di questa fascia.
Se tutto sommato la fotografia di Xiaomi 17 Pro Max rappresenta un ottimo compromesso, è sul fronte dei video che lo smartphone dimostra le sue criticità maggiori. In condizioni di buona luce i video si presentano con un’esposizione e una gamma dinamica di ottimo livello, anche se la stabilizzazione non è delle migliori, con tremolii visibili anche con il telefono in mano da fermi. A questo vanno aggiunte una transizione del bilanciamento del bianco non sempre stabile e un rumore molto visibile in condizioni di scarsa illuminazione, soprattutto se confrontato con altri smartphone della concorrenza.
Il verdetto finale di DxOMark premia quindi Xiaomi 17 Pro Max come un cameraphone molto solido, capace di scattare foto di alto livello anche in condizioni difficili, ma non come il nuovo punto di riferimento. Si tratta di un dispositivo consigliato per chi mette al primo posto la fotografia e i ritratti, mentre chi cerca il massimo anche nei video e una resa impeccabile dello zoom dovrebbe rivolgersi ad altri smartphone presenti in posizioni più alte della classifica.


