Samsung si sta preparando al lancio della serie Galaxy S26, che dovrebbe avvenire tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, e le indiscrezioni continuano ad emergere come di consueto. Le più recenti arrivano direttamente dalla certificazione ufficiale dei tre modelli negli Stati Uniti, e da alcune rivelazioni di ex dipendenti riguardo una funzionalità scartata.
Conosciamo ormai quasi tutto sulla nuova serie di top di gamma del colosso coreano, che comprenderà, come da tradizione, Samsung Galaxy S26, Samsung Galaxy S26+ e Samsung Galaxy S26 Ultra. Se da un lato sappiamo già che la maggior parte delle novità sarà esclusiva del modello Ultra, dall’altro diverse indiscrezioni hanno praticamente confermato alcune novità anche per gli altri modelli, come l’addio definitivo al taglio da 128 GB di memoria.
Nuove conferme sono arrivate nelle scorse ore dalla Federal Communications Commission (FCC), l’ente regolatorio americano che certifica i dispositivi elettronici di prossima uscita, che ci permette di dare uno sguardo più approfondito ad alcuni aspetti della scheda tecnica dei nuovi dispositivi di Samsung.
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Samsung Galaxy S26 avrà la connessione satellitare
I documenti depositati presso la FCC confermano che i nuovi top di gamma della serie Samsung Galaxy S26 supporteranno la connettività satellitare, una funzione che permetterà agli utenti di inviare e ricevere messaggi anche in assenza di rete mobile. Questa funzionalità sarà resa possibile grazie al sistema NTN (Non-Terrestrial Network) e al servizio di connettività di Skylo, che consente ai normali smartphone di collegarsi direttamente ai satelliti.
Non è ancora chiaro, però, se tale funzione sarà disponibile a livello globale o limitata a determinati mercati, come per l’appunto quello statunitense. Quello che però la certificazione ci conferma è che Samsung Galaxy S26, Samsung Galaxy S26+ e Samsung Galaxy S26 Ultra adotteranno il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 (for Galaxy), compatibile con reti 2G, 3G, 4G e 5G, oltre al Wi-Fi 7 e alle tecnologie di comunicazione più moderne come Bluetooth LE, NFC, Ultra Wideband e ricarica wireless.
Lasciando da parte quelle che sono le conferme, è interessante sapere che Samsung, durante lo sviluppo dei nuovi Galaxy S26, ha pensato e testato una novità che è stata poi accantonata. Un ex dipendente di un fornitore dell’azienda ha scritto nel suo profilo LinkedIn di aver lavorato ad un pulsante fotocamera con supporto alle gesture proprio per i nuovi top di gamma, soluzione già adottata da Apple con il pulsante Camera Control degli ultimi iPhone.
I render e i leak più recenti della serie S26, tuttavia, non mostrano alcun pulsante aggiuntivo, suggerendo che l’idea sia stata accantonata in fase di sviluppo. Se questa scelta fosse andata in porto, ci saremmo trovati davanti al primo smartphone di Samsung con pulsante dedicato alla fotocamera in più di dieci anni, dato che l’ultima volta che abbiamo avuto qualcosa del genere è stato con il Galaxy K Zoom del 2014.
In ogni caso, ci siamo quasi: il debutto ufficiale di Samsung Galaxy S26 è atteso per la fine di febbraio e, con l’arrivo nei negozi nelle settimane immediatamente successive, nel giro di poco tempo potremo finalmente mettere ordine tra le tante indiscrezioni emerse finora e toccare con mano l’ultima fatica del colosso coreano.
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