Un recente studio condotto su 2.000 adulti negli Stati Uniti ha rilevato che il 90% degli utenti utilizza funzioni basate sull’intelligenza artificiale sui propri telefoni, ma solo il 38% ne è consapevole.

Il dato è il risultato di un’indagine che ha messo in luce una discrepanza significativa. Di fatto, la metà degli intervistati ha dichiarato di non utilizzare l’AI sul proprio dispositivo. In realtà, però, l’84% di questi stessi utenti ha poi ammesso di fare uso quotidiano di strumenti che ne fanno ricorso quando sono stati elencati in modo specifico.

Insomma, è emerso che si utilizza molto spesso l’intelligenza artificiale in modo totalmente inconsapevole.

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Quali sono le funzioni AI più usate sugli smartphone

In particolare, la ricerca ha fatto emergere che le funzioni più utilizzate inconsapevolmente sono quelle relative a:

  • Avvisi meteo (utilizzati dal 42% degli utenti)
  • Filtraggio delle chiamate (35%)
  • Correzione automatica (34%)
  • Assistenti vocali (26%)
  • Regolazione automatica della luminosità (25%).

Secondo quanto riportato da Samsung, che ha commissionato lo studio, la piattaforma Galaxy AI è attualmente attiva su oltre 400 milioni di dispositivi a livello globale, con circa l’80% degli utenti Galaxy che ha provato le funzionalità offerte.

In altri termini, i risultati suggeriscono che molte persone associano l’intelligenza artificiale principalmente a chatbot generativi o strumenti per la creazione di immagini, senza riconoscere le applicazioni pratiche integrate nei dispositivi che utilizzano quotidianamente.

Funzioni come la gestione della durata della batteria, l’ottimizzazione delle foto o la modalità notturna per le fotografie operano infatti background senza richiedere un’interazione diretta dell’utente.

L’indagine evidenzia dunque come l’adozione effettiva dell’AI mobile sia molto più diffusa di quanto gli utenti stessi percepiscano, con un divario considerevole tra l’utilizzo reale e la consapevolezza di tale utilizzo.