Google continua a lavorare su nuove modalità di interazione tra utenti e motore di ricerca, e questa volta nel mirino sembra esserci uno degli strumenti più utilizzati in assoluto dagli utenti Pixel, ovvero il widget di ricerca presente nella schermata iniziale. Un elemento che molti di voi utilizzano quotidianamente, spesso e volentieri senza nemmeno aprire il browser, per avviare ricerche rapide o riconoscere un brano musicale in pochi secondi.
Secondo quanto emerso dall’analisi della versione 16.50.55.ve.arm64 Beta dell’app Google, l’azienda starebbe valutando una revisione del comportamento delle risposte, introducendo (almeno per alcune tipologie di query) un vero e proprio output vocale, andando oltre la semplice visualizzazione testuale dei risultati.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
La Ricerca Google potrebbe presto diventare più chiacchierona
Ad oggi, avviando una ricerca vocale dal widget Pixel (toccando l’icona del microfono) oppure utilizzando il riconoscimento automatico dei brani musicali, Google restituisce esclusivamente risultati testuali, anche quando la richiesta nasce da un input vocale. Lo stesso vale per il riconoscimento delle canzoni, che funziona in modo intelligente e automatico, ma si limita comunque a mostrare informazioni scritte sullo schermo.
Con la nuova versione Beta invece, è stato possibile attivare un comportamento inedito: a parità di input, Google è ora in grado di rispondere anche vocalmente, mantenendo allo stesso tempo la classica interfaccia visiva già conosciuta.
La novità più interessante è che questa risposta vocale sembra essere collegata alla AI Mode, ma non si tratta di una semplice lettura ad alta voce della panoramica mostrata sullo schermo; al contrario, l’output vocale fornisce un’analisi leggermente diversa, suggerendo che Google stia sperimentando una separazione tra contenuto visivo e contenuto parlato, probabilmente per rendere l’esperienza più naturale e conversazionale.
In pratica, potremmo trovarci davanti a una delle prime vere risposte vocali contestuali alle ricerche effettuate dal widget, almeno per quanto riguarda specifiche query come quelle musicali o avviate tramite voce.
Un altro elemento inedito riguarda l’interfaccia: durante questa esperienza compare una sovrapposizione mobile nella parte inferiore dello schermo, con pulsanti dedicati per chiudere la risposta o continuare l’interazione tramite ulteriori input vocali. Toccando nuovamente il microfono, l’utente viene portato all’AI Mode completa, anche se in questo caso Google smette di pronunciare le risposte a voce alta.
Si tratta, insomma, di un flusso ancora non del tutto rifinito, con alcune scelte che sembrano più sperimentali che definitive.
Al momento, questa nuova esperienza appare piuttosto grezza, soprattutto per via della gestione della sovrapposizione e della coerenza tra risposta visiva e vocale; proprio per questo motivo, non è affatto scontato che Google decida di introdurre queste modifiche nel breve periodo o così come sono.
Ciò che appare evidente però, è che Google sta ripensando il modo in cui comunica i risultati delle ricerche, cercando di rendere l’esperienza dal widget Pixel più vicina a quella di un assistente conversazionale, senza obbligare l’utente ad aprire Gemini o altre modalità dedicate.
Come sempre, il quadro non è ancora del tutto chiaro e serviranno ulteriori aggiornamenti per capire se, e in che forma, questa funzione arriverà effettivamente sui dispositivi degli utenti.
- Google rallenta la transizione a Gemini: Assistant non sparirà più entro fine 2025
- Gemini introduce i prompt visivi per interagire disegnando direttamente sulle immagini
- Google ci spiega come creare watch face uniche per Wear OS
- Android 16 QPR3 modifica l’aspetto di alcune emoji e ne supporta 160 nuove
