Gli ultimi benchmark sulla qualità dei modelli linguistici di intelligenza artificiale hanno decretato il successo di Gemini 3 Pro. Un risultato che, ovviamente, non poteva lasciare indifferente OpenAI. L’azienda guidata da Sam Altman ha infatti presentato, a distanza di poche settimane dal precedente modello, GPT‑5.2, una nuova generazione di modelli che punta a recuperare il gap maturato nei confronti di Google. Gap che, va detto, non è dipeso solo dai meriti del colosso di Mountain View, ma anche dai problemi emersi dagli ultimi modelli di OpenAI. Il lancio di GPT‑5, infatti, ha sollevato diverse critiche perché considerato deludente da molti utenti, sia per la qualità delle risposte (tanto da dover reintrodurre i modelli precedenti) che per l’assenza di novità significative. Con GPT‑5.2, OpenAI punta a ristabilire la propria leadership nel settore dell’intelligenza artificiale, offrendo uno strumento più affidabile, capace e professionale.
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Le tre versioni di GPT-5.2
Il nuovo modello è disponibile in tre versioni, ciascuna pensata per usi differenti. GPT‑5.2 Instant è progettato per rispondere in modo rapido e accurato a domande informative e richieste quotidiane. GPT‑5.2 Thinking è l’opzione più adatta per affrontare compiti complessi, dalla scrittura strutturata alla programmazione, fino all’analisi di documenti molto lunghi. GPT‑5.2 Pro è infine la variante più avanzata, pensata per affrontare le richieste più sofisticate con la massima accuratezza.
Le novità
I miglioramenti sono in molti casi significativi. Su benchmark come AIME 2025, che include 30 problemi matematici ad alto livello di difficoltà, GPT‑5.2 ha ottenuto un risultato perfetto, superando l’ottimo punteggio di GPT‑5.1. Anche nella valutazione ARC-AGI, che misura la capacità di ragionamento astratto, il salto è evidente. Il nuovo modello ha superato il 90% su ARC-AGI-1 e ha raggiunto il 52,9% sulla versione più complessa, ARC-AGI-2, con un miglioramento di oltre 35 punti percentuali rispetto a GPT‑5.1.
Particolarmente interessante è il dato relativo al benchmark GDPval, un insieme di compiti ispirati al lavoro reale in 44 professioni. GPT‑5.2 Thinking ha ottenuto un punteggio del 70,9%, superando ampiamente GPT‑5 e posizionandosi per la prima volta a livelli comparabili a quelli dei professionisti umani. Tra le attività simulate c’erano la creazione di presentazioni commerciali, la compilazione di fogli di calcolo, la gestione di turni sanitari e la progettazione di impianti. Secondo coloro che hanno effettuato le valutazioni, in alcuni casi la qualità del materiale prodotto era paragonabile a quella di un’agenzia o di un team aziendale.






















OpenAI ha evidenziato come il nuovo modello sia in grado di generare questi risultati in tempi molto più brevi e con costi inferiori rispetto al lavoro umano, con un tempo di completamento stimato oltre undici volte più rapido e un costo inferiore all’1% rispetto al lavoro umano equivalente.
Un altro ambito che ha ricevuto grande attenzione è quello del coding. GPT‑5.2 Thinking ha raggiunto un nuovo record nei test SWE-Bench Pro e SWE-Bench Verified, mostrando un netto miglioramento nella scrittura, nel debugging e nella revisione del codice. I primi feedback degli sviluppatori segnalano una particolare efficacia anche nello sviluppo front-end e nella realizzazione di interfacce grafiche complesse, comprese le animazioni 3D. In molti casi, è sufficiente una singola riga di istruzioni per ottenere applicazioni complete e funzionanti.
La comprensione dei documenti
Oltre alla scrittura e al codice, GPT‑5.2 ha fatto significativi progressi nella comprensione di documenti lunghi. Il nuovo modello riesce a mantenere coerenza e precisione anche quando lavora su testi che superano i 250.000 token, come contratti, trascrizioni o dossier di ricerca. Un benchmark interno ha mostrato che la precisione nella gestione di questi documenti lunghi è migliorata nettamente rispetto alle versioni precedenti.


Anche la componente visiva ha ricevuto un aggiornamento importante. GPT‑5.2 è ora in grado di interpretare con maggiore accuratezza immagini complesse, come dashboard aziendali, interfacce di software, componenti hardware come le schede madri, o documentazione tecnica. Questo significa che può supportare operazioni dove l’interpretazione di elementi grafici è essenziale, ad esempio nei settori della finanza, dell’ingegneria o del supporto clienti.
Il modello si è dimostrato molto più efficace anche nell’interagire in autonomia con strumenti esterni, come database, motori di ricerca o sistemi aziendali. Nei test dedicati interazioni articolate nel servizio clienti, che richiedono più passaggi e risposte consecutive, ha saputo coordinare risposte articolate su più passaggi, come per esempio gestire reclami su voli in ritardo, richieste di rimborsi e prenotazioni con assistenza speciale. In questi scenari, GPT‑5.2 è riuscito a condurre l’intera sequenza di operazioni in modo autonomo, con meno errori e maggiore coerenza rispetto alla versione precedente.
Il problema delle allucinazioni
Uno dei miglioramenti più importanti riguarda però la riduzione delle cosiddette “allucinazioni”, ovvero le risposte errate date dal modello pur di dare una risposta. Secondo i test condotti da OpenAI, le risposte contenenti informazioni errate o imprecise sono diminuite del 30%, rendendo il sistema più affidabile per attività come la ricerca, l’analisi e la produzione di contenuti informativi.
Per quel che riguarda la sicurezza, GPT‑5.2 introduce nuove protezioni nei confronti di utenti in difficoltà emotiva o esposti a contenuti sensibili. Sono stati potenziati i filtri e le risposte in situazioni legate a disagio mentale, autolesionismo o dipendenza emotiva dal modello. È in fase di introduzione anche un sistema di riconoscimento dell’età per applicare restrizioni automatiche ai minori.
Il costo
Dal punto di vista economico, GPT‑5.2 è proposto a un prezzo più elevato rispetto ai modelli precedenti, ma secondo OpenAI vi è un uso più intelligente delle parole, così da generare testi di qualità con meno costi. L’input costa 1,75 dollari ogni milione di token, mentre l’output arriva a 14 dollari. La versione Pro, più potente e adatta a compiti specialistici, ha un prezzo molto più alto, ma anche capacità nettamente superiori.
L’infrastruttura tecnica che ha reso possibile GPT‑5.2 è il risultato della collaborazione con Microsoft e NVIDIA, che hanno messo a disposizione le tecnologie e i data center necessari per supportare l’addestramento su larga scala. Le GPU coinvolte, tra cui le nuove H200 e GB200, rappresentano l’avanguardia del calcolo ad alte prestazioni.
Con il lancio di GPT-5.2, GPT‑5.1 resterà disponibile per un periodo di transizione di tre mesi, prima di essere ritirato gradualmente con OpenAI che ha confermato di essere al lavoro su nuovi aggiornamenti che mirano a migliorare ulteriormente l’affidabilità, la sicurezza e la capacità di ragionamento.

