Fino a ieri chi voleva provare GameHub, l’emulatore di Windows sviluppato da GameSir, doveva scaricare manualmente il file APK dal sito web del fornitore, con una procedura che richiedeva di abilitare l’installazione da sorgenti sconosciute nelle impostazioni di sicurezza del telefono, creando un po’ di disagio in alcuni utenti.

Ebbene, oggi le cose sono cambiate, perché GameHub arriva ufficialmente sul Google Play Store, garantendo a tutti gli utenti aggiornamenti automatici, installazioni verificate e una gestione dei permessi integrata, elementi che garantiscono maggiore sicurezza e semplicità d’uso per gli utenti.

A ben vedere, è questo solo l’ultimo passo di un lungo processo di evoluzione dell’app, acceleratosi nel corso dell’ultimo anno. Originariamente lanciata con il nome GameFusion, infatti, l’app di emulazione è stata successivamente rinominata in GameHub guadagnandosi un posto di tutto rispetto tra gli appassionati di gaming su PC che desiderano rendere mobile la propria esperienza di gioco.

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Perché GameHub ha ottenuto così tanto successo

I motivi che hanno spinto GameHub a diventare così popolare sono piuttosto numerosi. Tuttavia, la caratteristica che ha probabilmente creato i maggiori presupposti è il supporto nativo per Steam. Una volta effettuato l’accesso all’interno dell’applicazione, infatti, gli utenti possono scaricare i propri giochi Steam direttamente dall’app, avviarli e giocarci senza necessità di configurazioni aggiuntive. Inoltre, il sistema di salvataggi su cloud permette di riprendere le partite esattamente dal punto in cui erano state interrotte, garantendo un’ideale continuità tra le diverse sessioni di gioco.

Ma non solo. GameHub è infatti stata migliorata con il passare degli anni, con aggiornamenti che hanno recentemente portato sviluppi qualitativi nelle prestazioni, rendendo alcuni titoli più fluidi, quasi paragonabili a porting nativi per Android, almeno sui dispositivi equipaggiati con processori di fascia alta. Naturalmente, è sempre bene non cadere in facili illusioni: l’emulazione ha i suoi limiti tecnici e alcuni giochi potrebbero ancora richiedere modifiche manuali o soluzioni alternative per funzionare correttamente.

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Il “prezzo” da pagare per la versione Play Store

L’arrivo sul Play Store comporta però una limitazione non certo sottovalutabile. La versione disponibile sullo store ufficiale di Google supporta infatti esclusivamente i titoli Steam.

Pertanto, chi desidera emulare giochi per PC che provengono da altre piattaforme o distribuzioni dovrà ancora ricorrere alla versione completa scaricabile dal sito web di GameHub. Si tratta di una scelta che risponde a requisiti tecnici o di policy del Play Store, ma che comunque restringe le possibilità per una parte degli utenti.

Non è dato sapere se in un prossimo futuro a breve termine anche la versione ufficiale del Play Store verrà ampliata ai titoli di altre piattaforme.

Un passo in avanti per il gaming mobile

Nonostante questa limitazione, è evidente che il debutto di GameHub sul Google Play Store sia una bella notizia per il gaming su Android. L’applicazione è infatti ora accessibile a un pubblico ben più ampio di giocatori, ai quali è concesso di esplorare i titoli PC in modo sicuro e senza i rischi che sono percepiti all’installazione di file APK da fonti esterne.

Il momento sembra inoltre essere particolarmente propizio per il gaming mobile. I produttori di smartphone si stanno orientando sempre di più sulle prestazioni di alto livello e sulla maggiore autonomia della batteria, anche nei modelli di fascia media.

In altri termini, oggi un numero crescente di dispositivi Android è potenzialmente in grado di offrire un’esperienza di emulazione soddisfacente, e GameHub si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo ai giocatori la possibilità di sfruttare al massimo le capacità dei propri smartphone anche quando sono in movimento, e trasformando lo smartphone in una vera e propria console portatile per titoli per PC.