Dopo le polemiche relative all’effettiva provenienza dei componenti del T1 Phone, il tanto chiacchierato smartphone di Trump, il sito ufficiale Trump Mobile ha ora corretto il tiro: il dispositivo viene tuttora proposto come un prodotto “patriottico”, ma i riferimenti al “made in the USA” sono stati rimossi. E non si tratta dell’unico cambiamento.
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Il T1 Phone di Trump corregge il tiro e cambia alcune specifiche
Una decina di giorni fa, Trump ha lanciato un nuovo operatore telefonico virtuale e un nuovo smartphone Android: denominato T1 Phone, il dispositivo veniva pubblicizzato come “MADE IN THE USA”, ma sin da subito sono apparsi i primi dubbi. In base a quanto emerso, il T1 Phone non sarebbe altro che un rebrand di un altro smartphone Android cinese, e in effetti suonava difficile che alcuni componenti (come il display AMOLED, ad esempio) potessero provenire dagli Stati Uniti.
Dopo il polverone sollevato dalla questione, il sito Trump Mobile ha deciso a quanto pare di correre ai ripari: i riferimenti al “Made in the USA” sono spariti, compreso l’enorme banner sulla homepage, e lo smartphone viene ora descritto come un prodotto dal “design orgogliosamente americano” e “progettato tenendo a mente i valori americani“.
In effetti, il design è stato modificato rispetto al REVVL 7 Pro 5G, ossia il modello prodotto da Wingtech (e proposto negli Stati Uniti da T-Mobile) ritenuto come possibile “base” del T1. Lo smartphone firmato Trump offre infatti un rivestimento dorato, con logo ben visibile sul retro, una bandiera americana in bella vista e qualche altra modifica nel design. In ogni caso, il sito non dice più che lo smartphone sia prodotto negli Stati Uniti.
A quanto sembra il Paese di produzione non è l’unica cosa che è cambiata: il T1 Phone veniva indicato come dotato di uno schermo AMOLED da circa 6,8 pollici, mentre attualmente il sito parla di uno schermo AMOLED da 6,25 pollici. Inoltre, in precedenza venivano indicati 12 GB di RAM, mentre ora la dicitura è sparita. L’uscita era fissata inizialmente per settembre, ma ora sul sito viene riportato solo che arriverà più avanti nel corso dell’anno.
Insomma, lo smartphone rimane in parte ancora un po’ fumoso: che Trump Mobile abbia deciso di cambiare fornitore? Probabilmente la questione T1 Phone non finisce qui. Se volete curiosare sul sito potete seguire questo link.

