Il fermento attorno all’intelligenza artificiale generativa non accenna a placarsi e Google, come prevedibile, si conferma uno dei protagonisti più attivi su questo fronte. Il colosso di Mountain View sta lavorando alacremente per integrare le capacità dell’IA, in particolare del suo modello avanzato Gemini, in un numero sempre crescente di servizi. Sebbene l’impatto dell’IA si stia avvertendo in quasi ogni settore, quello dell’educazione e della produttività personale sta vivendo una trasformazione particolarmente significativa.
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Google scatena Gemini: nuovi strumenti AI per imparare le lingue e potenziare la ricerca con NotebookLM multilingua
Un esempio lampante di questa tendenza è NotebookLM, l’app per appunti potenziata dall’IA che ha rapidamente conquistato studenti e ricercatori. Questo strumento, nato come progetto sperimentale nei Google Labs sotto il nome di “Project Tailwind” nel luglio 2023, ha dimostrato il suo valore tanto da abbandonare l’etichetta sperimentale e diventare un punto di riferimento. Ma Google non si ferma qui; andiamo a vedere insieme tutte le novità.
Google Labs presenta “Little Language Experiments”: l’IA di Gemini sfida Duolingo?
Proprio dai Google Labs, fucina di idee innovative (anche se non tutte destinate a vedere la luce), arriva l’ultima novità annunciata tramite un post sul blog Google for Developers: i “Little Language Experiments“. Si tratta di tre nuovi esperimenti basati sull’intelligenza artificiale, progettati specificamente per rendere meno arduo il processo, spesso tedioso, di apprendimento di una nuova lingua.
Il cuore pulsante di questi esperimenti è l’API di Gemini, che garantisce l’accesso ai più recenti modelli generativi multimodali di Google. Ciò significa che tutti e tre gli strumenti sfruttano la potenza di Gemini per offrire esperienze di apprendimento “mordi e fuggi” ma potenzialmente molto efficaci. L’ambizione, nemmeno troppo velata, sembra essere quella di offrire un’alternativa o un complemento a piattaforme consolidate come Duolingo.
Il primo esperimento, Tiny Lesson, affronta un problema comune a chiunque stia imparando una lingua: quel momento frustrante in cui una parola o frase specifica è “sulla punta della lingua” ma non si riesce a richiamarla, specialmente in una situazione reale. Tiny Lesson permette all’utente di descrivere uno scenario specifico, ad esempio “prenotare un taxi”. Basandosi su questa descrizione, lo strumento compila un elenco mirato di vocaboli utili, frasi pertinenti e consigli grammaticali nella lingua che si sta studiando, fornendo esattamente ciò che serve in quel contesto.
Il secondo strumento, Slang Hang, mira a superare uno dei limiti degli approcci tradizionali (libri di testo) e persino di quelli ludici (come Duolingo): la tendenza a insegnare un linguaggio eccessivamente formale. Parlare una nuova lingua sentendosi a proprio agio è un conto, ma farlo senza sembrare “robotici” o innaturali richiede familiarità con espressioni colloquiali e slang.
Slang Hang genera conversazioni realistiche tra parlanti nativi in scenari unici e variegati: da due colleghi che si incontrano in metropolitana a due amici persi di vista che si ritrovano inaspettatamente a una mostra di animali esotici (come nell’esempio fornito da Google riguardo a una biologa marina e un pescatore che scoprono una barriera corallina bioluminescente). L’utente può analizzare queste conversazioni, passare il mouse sui termini evidenziati per capirne il significato letterale e contestuale, e persino tradurre il dialogo nella propria lingua madre.
Infine, Word Cam si concentra sull’apprendimento del vocabolario legato al mondo circostante. A differenza di Tiny Lesson, che parte da una situazione, Word Cam parte da un’immagine. L’utente scatta una foto di ciò che ha di fronte e lascia che Gemini faccia il resto: l’AI rileva gli oggetti nell’immagine, li etichetta nella lingua di destinazione e suggerisce anche parole aggiuntive utili per descriverli.
Google sottolinea che questi tre esperimenti rappresentano ancora una “esplorazione iniziale”, ma lasciano intravedere possibilità entusiasmanti per il futuro dell’apprendimento linguistico assistito dall’AI. Gli utenti curiosi possono già provare questi strumenti visitando la pagina dedicata sul sito di Google Labs.
NotebookLM parla la tua lingua: Audio Overviews supporta oltre 50 idiomi
Parallelamente agli esperimenti dedicati all’apprendimento linguistico, Google sta potenziando anche gli strumenti esistenti, rendendoli più accessibili e versatili a livello globale. È il caso di NotebookLM, l’assistente AI per la ricerca e la scrittura che si basa sulle fonti caricate dall’utente (documenti, note, PDF, ecc.).
Una delle funzionalità più interessanti di NotebookLM è “Audio Overviews“, che permette di generare riassunti audio del materiale di ricerca analizzato. Inizialmente, questa funzione era disponibile unicamente in lingua inglese, limitandone di fatto l’utilità per una vasta platea internazionale. Ora, Google ha annunciato un aggiornamento massiccio: Audio Overviews ha esteso il suo supporto a oltre 50 lingue. L’elenco completo è consultabile sulla pagina di supporto ufficiale di NotebookLM, ma include idiomi come l’italiano, il filippino, l’arabo, il tedesco, il giapponese, lo swahili e il cinese (sia semplificato che tradizionale).
Per usufruire della funzione nella lingua desiderata, è sufficiente che la lingua predefinita dell’account Google associato a NotebookLM sia impostata correttamente. Tuttavia, la flessibilità è massima. Con questo aggiornamento, Google ha introdotto anche un nuovo selettore “Output Language” (Lingua di Output) nelle impostazioni di NotebookLM. Questa opzione permette di cambiare al volo la lingua delle risposte audio e testuali generate dall’AI. Ciò apre scenari interessanti, come la possibilità di creare contenuti multilingue, mescolando fonti in diverse lingue (ad esempio, parte della ricerca in inglese, parte in spagnolo e parte in cinese) e ottenendo comunque un riassunto o una risposta nella lingua prescelta.
Google ha dichiarato che continuerà a migliorare NotebookLM basandosi sul feedback degli utenti e ha anticipato che la funzionalità Audio Overviews arriverà prossimamente anche su Google Docs, integrando ulteriormente queste capacità nel flusso di lavoro quotidiano di molti utenti.
Insomma, Google sta chiaramente spingendo sull’acceleratore dell’intelligenza artificiale applicata alla lingua, sia nell’apprendimento attivo con esperimenti promettenti come Tiny Lesson, Slang Hang e Word Cam, sia nel supporto alla ricerca e alla produttività con un NotebookLM sempre più poliglotta e versatile. Questi sviluppi non solo testimoniano la potenza crescente di modelli come Gemini, ma delineano anche un futuro in cui l’AI potrebbe diventare un compagno indispensabile per superare le barriere linguistiche e gestire l’informazione in modo più efficiente.
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