In occasione della presentazione della serie Samsung Galaxy S25, il colosso coreano ha annunciato il Circular Battery Supply Chain, un’iniziativa studiata per recuperare e riutilizzare materiali chiave dalle batterie degli smartphone Galaxy usati.

L’obiettivo è recuperare il maggior quantitativo possibile di risorse dalle vecchie batterie per riutilizzarlo in quelle nuove destinate alla serie Samsung Galaxy S25 (come ad esempio il cobalto), rendendo tali smartphone più rispettosi dell’ambiente.

Nelle scorse ore il colosso coreano ha pubblicato un’interessante intervista con Youngmin Kim del Circular Economy Lab in the Global Environment, Health and Safety (EHS) Office e Sangcheul Lee del Battery Group nella divisione Mobile eXperience (MX) Business di Samsung, approfondendo alcuni aspetti di questa sua nuova iniziativa.

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La serie Samsung Galaxy S25 è più rispettosa dell’ambiente

Ogni anno, circa 200 tonnellate di materiale di batterie di scarto venivano raccolte presso gli stabilimenti di produzione Samsung in Vietnam, Paese nel quale non vi erano adeguate infrastrutture di riciclaggio e il colosso coreano ha quindi deciso di sviluppare un processo di riciclaggio efficiente per tale territorio.

Samsung ha così stretto delle partnership con numerose aziende per realizzare un sistema ottimizzato di circolarità delle risorse, capace di collegare gli impianti di estrazione del cobalto con le linee di produzione delle batterie nei Paesi limitrofi e tale soluzione è stata usata per la serie Samsung Galaxy S24.

Con Samsung Galaxy S25 il produttore ha voluto provare ad alzare l’asticella, implementando un sistema di riciclaggio completamente a circuito chiuso, che estrae il cobalto direttamente dalle batterie Galaxy scartate, trasformando così i rifiuti elettronici dei dispositivi usati in una risorsa preziosa per quelli nuovi.

Samsung Galaxy S25

La Circular Battery Supply Chain inizia con la raccolta di smartphone Galaxy usati, seguita dallo smantellamento e dallo scarico delle loro batterie, che vengono poi sminuzzate e trasformate in una polvere fine nota come “massa nera”. Questo materiale viene quindi raffinato per estrarre il cobalto, che viene utilizzato per produrre materiali catodici, ossia un componente fondamentale della batteria di Samsung Galaxy S25.

L’aspetto più interessante è che il cobalto non si degrada con l’uso delle batterie e ciò significa che in teoria può essere riciclato all’infinito: a dire di Sangcheul Lee, il cobalto riciclato e quello appena estratto sono praticamente identici, tanto che la differenza è indistinguibile nel processo di produzione.

E il risultato dell’impegno profuso dal colosso coreano è che il 50% del cobalto utilizzato nelle batterie della serie Samsung Galaxy S25 proviene da fonti riciclate.