Uno dei modi per valutare uno smartphone prima di acquistarlo è provarlo, come consentono di fare diversi negozi fisici. Nei punti vendita sono esposti più smartphone, affiancati per permettere ai clienti di confrontarli e scegliere il modello preferito. In questo contesto alcuni utenti hanno notato un comportamento piuttosto strano dei Google Pixel che solleva qualche perplessità sulla correttezza delle strategie di marketing di Big G.

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Google limita volutamente la frequenza di aggiornamento dei Pixel non Pro nei negozi?

Tutti i Google Pixel recenti, compresi i Pixel 8a di fascia media, supportano una frequenza di aggiornamento massima di 120 Hz, con i modelli Pro dotati di tecnologia LTPO per un’ulteriore gestione adattiva della fluidità. Eppure, sembra che i Google Pixel di prova nei punti vendita siano configurati per rendere i modelli Pro più fluidi, invogliando così gli utenti all’acquisto.

La discussione è emersa dopo che alcuni utenti hanno segnalato come le unità demo (quelle destinate ai negozi) dei Google Pixel non Pro abbiano uno schermo meno fluido. Secondo questi utenti, la causa sarebbe una modifica forzata imposta da Google su questi device. Non è chiaro però se questa presunta limitazione sia una scelta deliberata di Google o una politica adottata da alcuni rivenditori.

Come mostra il video che confronta un Google Pixel 9 e un Pixel 9 Pro, la versione Pro ha un display nettamente più fluido, nonostante i due smartphone abbiano sostanzialmente le stesse caratteristiche tecniche e la funzionalità Smooth Display attivata. Quest’ultima è proprio una tecnologia prevista da Google per aumentare la fluidità delle immagini adattando la frequenza di aggiornamento e aumentandola al massimo disponibile quando serve maggiore reattività.

Oltre al video, altri utenti hanno segnalato di aver riscontrato il medesimo fenomeno anche su altri modelli, tra cui Google Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel Fold, Pixel 9, Pixel 9 ProPixel 9 Pro Fold. C’è chi afferma di aver effettuato il confronto in diversi negozi e di aver riscontrato le stesse differenze.

Va detto che, specialmente per dispositivi di questa fascia di prezzo, gli utenti che li acquistano hanno già le idee chiare su quale modello scegliere. Difficilmente, quindi, ne sarebbero influenzati. Tuttavia, se questa pratica fosse confermata e diffusa, sarebbe opportuno denunciarla.