Tramite un post sul blog dedicato agli aggiornamenti per la suite Workspace, Google ha annunciato un aggiornamento dell’esperienza di accesso in Google Drive legata ai Drive condivisi.
Intanto, nell’app per Android del browser Google Chrome (in versione Canary) è stato introdotto un nuovo flag sperimentale che anticipa una novità in ambito sicurezza che potrebbe essere presto disponibile per tutti.
Indice:
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Google Drive estende a tutti una novità legata ai “Drive condivisi”
A settembre dello scorso anno, Google ha annunciato un’utile novità per i Drive condivisi che sarebbe stata inizialmente disponibile in una sorta di versione “beta” di Google Drive.
Nella giornata di ieri (quindi cinque mesi dopo), il colosso di Mountain View ha annunciato che questa novità esce dalla fase beta e giunge nel canale stabile della versione Web di Google Drive (il rollout è, al solito, graduale, quindi potrebbero volerci giorni prima che la funzionalità raggiunga tutti gli utenti).
Oggi siamo lieti di annunciare la disponibilità generale di questa funzionalità in unità condivise e My Drive, il che significa che gli utenti possono limitare l’accesso alle proprie cartelle My Drive utilizzando le due opzioni descritte di seguito e, entro il 2026, semplificheremo e allineeremo i principi di accesso limitato per My Drive e unità condivise.
Fino al mese di febbraio 2026, gli utenti avranno due opzioni per limitare l’accesso a file e cartelle presenti nel loro Drive:
- Possibilità di aggiornare solo l’elemento – per sfruttare questa opzione, basterà raggiungere la sezione “Il mio Drive”, scegliere il file o la cartella a cui si vuole limitare l’accesso per un utente specifico, cambiare il ruolo dell’utente specifico e fare clic su “Aggiorna solo l’elemento”.
- Possibilità di limitare l’accesso alle cartelle – per sfruttare questa opzione, basterà raggiungere la sezione “Il mio Drive”, scegliere la cartella a cui si vuole limitare l’accesso per un utente specifico, selezionare il menu a discesa, poi ancora il pulsante condividi, selezionare le impostazioni di condivisione (nell’angolo in alto a destra) ed effettuare un clic su “Limita l’accesso a Nome cartella“.
Google informa che all’inizio del 2026 verrà fornito un nuovo aggiornamento sulla faccenda proprio perché poi (da febbraio 2026) non sarà più consentito l’accesso limitato a file e cartelle specifici (come descritto nell’opzione 1) ma rimarrà disponibile solo l’opzione di limitazione interna alle cartelle.
Per maggiori dettagli su questa novità di Google Drive, incluse tutte le modifiche che impattano sugli sviluppatori, vi rimandiamo al post dedicato che Google ha pubblicato sul blog dedicato agli aggiornamenti per la suite Workspace.
Google Chrome proteggerà gli utenti quando scaricheranno app sospette
Capita spesso, purtroppo, che i pacchetti APK, ovvero i file di installazione delle app (per il cosiddetto sideload) sui dispositivi Android, siano stati infettati da utenti malintenzionati che vogliono veicolare virus all’interno dei dispositivi: ciò accade, soprattutto, quando questi pacchetti vengono scaricati da portali poco affidabili.
Google sta lavorando a una funzionalità che punta a salvaguardare la sicurezza dei propri utenti che scaricano pacchetti APK tramite il browser Chrome, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza rispetto a quelli già integrati nei dispositivi che godono dei servizi Google (come Play Protect).
La versione 135.0.7023.0 di Google Chrome Canary ha infatti introdotto un nuovo flag sperimentale chiamato Malicious APK download check, descritto come una funzionalità che si preoccupa di controllare che i file APK scaricati dal browser sul dispositivo non contengano malware al loro interno.
La presenza di questa funzionalità all’interno della versione Canary del browser, lascia intendere che il suo arrivo nella versione stabile potrebbe verificarsi tra qualche mese, almeno un paio stando alle tempistiche solite (sul canale stabile siamo alla versione 133).
Come scaricare o aggiornare Google Chrome per Android
Per scaricare o aggiornare il browser Google Chrome sugli smartphone Android, vi basterà raggiungere la pagina dell’app sul Google Play Store attraverso il badge sottostante ed effettuare un tap su “Aggiorna” (nel caso in cui l’abbiate installata e vi venisse segnalato un aggiornamento) o “Installa” (nel caso in cui vogliate provarla per la prima volta).
Nel caso in cui vogliate, invece, provare le versioni in anteprima del browser, potete affidarvi a tre distinti canali di test: non sarà necessario aderire ad un programma beta ma basterà scaricare ed installare la versione che più riteniate opportuna direttamente dal Google Play Store.
- Google Chrome Canary (instabile): versione in anteprima che, prima di tutte, riceve le nuove funzionalità; potrebbe essere instabile, non adatta all’uso di tutti i giorni.
- Google Chrome Dev: è una versione in anteprima più stabile rispetto a quella del ramo Canary; consente di provare le novità con largo anticipo rispetto al rilascio sulla versione stabile.
- Google Chrome Beta: è una “generazione indietro” rispetto ai rami Canary e Dev ma consente comunque di provare in anteprima le novità che verranno introdotte con la generazione successiva rispetto a quella del ramo stabile.