Non molti giorni fa abbiamo parlato di come Google abbia iniziato a testare una nuova AI Mode per la Ricerca. Si tratta di un importante cambiamento nel modo in cui ci interfacciamo con il celebre motore di ricerca di Google. Se fino a oggi siamo stati abituati a inserire una query nella barra di ricerca di Google (testualmente, tramite la voce o con un’immagine) ottenendo una lista ordinata di risultati, con l’intelligenza artificiale le cose potrebbero cambiare.
La novità, infatti, è che consentirà l’accesso a un sistema di ricerca intelligente che, tramite una versione personalizzata di Gemini 2.0, offrirà un’esperienza conversazionale con il motore di ricerca grazie all’intelligenza artificiale generativa. Dopo le prime anticipazioni è ora possibile intuire come accedere a questa modalità AI dal widget Ricerca Google.
Segui Google Italia su Telegram, ricevi news e offerte per primo
Motorola edge 60, 8/256 GB
50+50+10MP, 6.67'' pOLED 120Hz, Batteria 5200mAh, ricarica 68W, Android 15
Iniziamo a familiarizzare anche da mobile con la prossima AI Mode di Google
A inizio dicembre, analizzando la versione beta v15.49.40 dell’app Google, è stato possibile attivare l’interfaccia utente con l’icona (la lente d’ingrandimento con il simbolo di Gemini) per accedere a questa AI Mode. L’icona era presente sia nell’app Google sia tra quelle personalizzabili nel relativo widget (anche se attualmente non è tra quelle selezionabili) ma non era funzionante.
Ora, nella seconda versione beta di Android 16 è stata individuata la stessa icona nel widget di ricerca del Pixel Launcher (che non fa parte dell’app Ricerca Google). Sebbene l’e-mail con cui Google invita i propri dipendenti a provare la nuova AI Mode non mostrasse come accedere a questa modalità di ricerca da mobile (ma solo da PC), è possibile immaginare come apparirà la prossima barra di ricerca del Pixel Launcher tramite questo mockup.
Tanti piccoli dettagli che confermano come il 2025 sarà a tutti gli effetti l’anno dell’intelligenza artificiale, ma in maniera molto più rivoluzionaria di quanto potevamo immaginare. La sfida, infatti, non sarà solo sulla potenza dei vari modelli AI, ma anche su come verranno implementati nei diversi servizi. E Google, anche grazie al suo vantaggio competitivo costruito in questi anni, ha molte sorprese in serbo da rivelare nei prossimi mesi. Per il momento non ci sono certezze sul rilascio ufficiale dell’AI Mode, ma manca sempre meno all’arrivo di Android 16 e sono diversi gli elementi che fanno pensare che questa innovazione della ricerca di Google possa far parte della prossima versione del sistema operativo.