La batteria è una delle componenti fondamentali in uno smartphone, l’autonomia che essa è in grado di fornire al nostro dispositivo fa un enorme differenza in quella che è l’esperienza d’uso generale, se il nostro telefono ci abbandona a metà giornata e non abbiamo modo di ricaricarlo perde ovviamente qualsiasi tipo di utilità, lasciandoci (per i canoni moderni) isolati dal resto del mondo.

L’autonomia di uno smartphone però non dipende esclusivamente dalla capacità del modulo batteria, ma anche dalle abitudini dell’utente per quel che concerne la ricarica, così come dalla vita stessa del modulo in questione o da eventuali problemi con esso.

Le batterie implementate sui nostri dispositivi tendono a perdere parte della loro capacità con il passare del tempo, nello specifico con l’alternarsi dei cicli di ricarica, per questo motivo sapere quanti cicli di ricarica ha effettuato il nostro smartphone può darci un’idea delle possibili motivazioni alla base di eventuali problemi di autonomia.

Grazie alla sempre maggior diffusione dei nuovi Google Pixel 9, oggi scopriamo un’interessante opzione per visualizzare le informazioni sul degrado della batteria.

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Le informazioni sui cicli della batteria fanno la loro comparsa nelle Impostazioni dei Pixel 9

L’opzione di cui parliamo oggi non è una novità assoluta sugli smartphone Pixel, a inizio anno infatti ha fatto la sua comparsa sui dispositivi della serie 8, salvo poi essere eliminata senza troppe spiegazioni; in seguito anche il medio gamma della serie appena citata ha ricevuto l’opzione in questione, e ora i nuovi smartphone Pixel 9 sono i primi a poter vantare la presenza dell’opzione di default all’interno delle Impostazioni.

Seguendo il percorso Impostazioni -> Informazioni sullo smartphone -> Informazioni sulla batteria infatti, possiamo prendere visione di una serie di dati tra cui la data di fabbricazione della batteria, la data del primo utilizzo e il numero di cicli di ricarica.

Come già detto in apertura, tutte le batterie tendono a perdere parte della loro capacità nel corso del tempo, per esempio la serie iPhone 15 perde il 20% della sua capacità nominale dopo 1.000 cicli di carica, mentre OnePlus 12 impiega 1.600 cicli di carica per perdere il 20% della capacità effettiva.

Non è chiaro dopo quanto tempo i nuovi smartphone di Google inizino ad accusare un decadimento visto che l’azienda non ha fornito, al momento, informazioni in merito, ma si tratta comunque di una circostanza che si ripercuote sull’utilizzo del nostro dispositivo, ovvero sulla sua autonomia.

La possibilità di visualizzare le informazioni sul ciclo di carica quindi è utile perché può aiutare l’utente ad individuare la causa di eventuali problemi di autonomia, uno smartphone con pochi cicli di carica infatti difficilmente necessiterà della sostituzione della batteria (a meno di problemi particolari con lo stesso modulo).