Se fino a qualche anno fa la serie Google Pixel veniva usata dal colosso di Mountain View soprattutto per fornire una dimostrazione pratica di ciò che Android è in grado di offrire, con la sesta generazione l’azienda ha iniziato a cambiare strategia.
Nel 2021, infatti, con il lancio di Google Pixel 6 il colosso statunitense inizia ad interessarsi anche di quote di mercato, investendo ingenti risorse nel marketing e nell’innovazione dei prodotti e i risultati ottenuti sono più che positivi.
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Come cambia la strategia di Google con i Pixel
Così come viene rilevato da Canalys, nei primi 9 mesi del 2023 Google ha spedito 7,8 milioni di smartphone (con un aumento del 76% su base annua), un notevole incremento se si considera che nel 2020 i modelli spediti sono stati 2,7 milioni.
Ovviamente, nonostante l’enorme crescita, a livello globale il market share di Google nei primi 9 mesi del 2023 è pari allo 0,94% ma l’azienda continua a catturare l’attenzione del settore attraverso il lancio di prodotti, l’espansione in nuovi mercati, la diversificazione delle categorie di dispositivi e la ricerca di nuovi segmenti di utenti finali.
In sostanza, il colosso di Mountain View pare abbia studiato una strategia per provare a conquistare una quota crescente in un mercato sempre più competitivo.
Stando agli analisti di Canalys, tra le ragioni per le quali Google avrebbe deciso di cambiare strategia vi sarebbero la crescente diffusione di iOS, la volontà di diversificare le entrate della ricerca mobile (al momento fin troppo dipendenti dai dispositivi di Apple) e il desiderio di guidare la futura direzione strategica e lo sviluppo di Android.
Per quanto riguarda la concorrenza di Apple, a preoccupare Google è soprattutto la preferenza che sempre più giovani accordano ai dispositivi iOS e che, nel lungo periodo, potrebbe portare il colosso di Cupertino a conquistare fette di mercato via via più grandi.
Sottrarre utenti ad Apple non è impresa semplice e al momento la crescita del colosso di Mountain View è avvenuta sulle spalle di produttori in difficoltà che non sono stati in grado di mantenere i propri investimenti.
C’è però da riconoscere che Google ha tutte le carte in regola per poter competere ad armi pari con Apple, potendo gestire sia la produzione hardware che lo sviluppo software dei device Google Pixel.
Google, tuttavia, deve anche stare attenta a non eliminare dal mercato altri produttori Android, in quanto Apple potrebbe approfittarne per guadagnare ulteriori quote.
In sostanza, il colosso di Mountain View si trova di fronte ad un compito non semplice, con l’obiettivo di trovare il perfetto equilibrio tra la serie Google Pixel e il mondo Android nel suo complesso e i prossimi due anni potrebbero rivelarsi fondamentali.
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