Google si affida ad un post ufficiale sul proprio blog The Keyword per annunciare la disponibilità, a partire da oggi, del rilevamento delle cadute sul proprio smartwatch Google Pixel Watch.

La funzionalità, già in rollout per tutti gli utenti in possesso dello smartwatch del colosso di Mountain View, che ancora non è ufficialmente venduto in Italia, arriva per offrire agli utenti più modi per stare al sicuro e ricevere aiuto in caso di necessità.

Google Pixel Watch guadagna una nuova funzionalità

La notizia era nell’aria già da un paio di settimane ma oggi è arrivata la conferma ufficiale direttamente da Google: dopo avere ricevuto in anticipo le patch di sicurezza aggiornate a marzo 2023, Google Pixel Watch si arricchisce di una nuova funzionalità, già presente su alcuni smartwatch della concorrenza.

Come suggerito dal titolo e dall’introduzione dell’articolo, la funzionalità in oggetto è il rilevamento delle cadute, uno strumento che incrementa i modi per rendere gli utenti più sicuri e aiutarli a ricevere aiuto quando hanno più bisogno.

Come funziona il rilevamento delle cadute del Pixel Watch

Anche su Google Pixel Watch, la funzionalità funziona in maniera analoga a quella presente su altri smartwatch e si attiva attraverso la pagina “Aggiornamenti” dell’app Watch Companion o, direttamente sullo smartwatch, dall’app Sicurezza personale. È ovviamente possibile disattivare il rilevamento delle cadute in qualsiasi momento.

Una volta che viene attivato, il rilevamento delle cadute sfrutta i sensori di movimento integrati nello smartwatch e, grazie all’apprendimento automatico a bordo del dispositivo, determina se l’utente abbia subito una brutta caduta e procederà con una chiamata ai servizi di emergenza nel caso in cui l’utente non si muova o non risponda al pop-up di avviso un determinato lasso di tempo.

Più nel dettaglio, l’orologio monitorerà i 30 secondi successivi alla caduta: se rileva assenza di movimento dopo questo intervallo di tempo, lo smartwatch vibrerà, suonerà e farà apparire una notifica sullo schermo per verifica.

Nel caso in cui si tratti di un falso allarme, l’utente potrà semplicemente effettuare un tap su “Sto bene” e ignorare la notifica; in alternativa, c’è l’opzione “Sono caduto e ho bisogno di aiuto” che darà il via definitivo per la messa in contatto con i servizi di emergenza.

Se, ancora, l’utente non darà risposta all’orologio, l’allarme continuerà a suonare per circa un minuto, diventando più forte negli ultimi secondi; in caso di ulteriore mancata risposta, Google Pixel Watch si prenderà la briga di chiamare automaticamente i servizi di emergenza e riprodurrà un messaggio automatico che richiede aiuto per conto dell’utente, che potrà inserirsi all’interno della chiamata per far sapere le proprie condizioni all’operatore di emergenza e ricevere un aiuto più mirato.

Google assicura che i “falsi allarmi” saranno ridotti al minimo

Il colosso di Mountain View, poi, lascia trasparire una certa convinzione relativamente alla bontà del rilevamento di cadute del proprio smartwatch, sottolineando che Google Pixel Watch conosce la differenza tra subire una brutta caduta ed eseguire un’attività fisica vigorosa o riprendersi dopo essere inciampati. Il tutto, grazie ad algoritmi di apprendimento automatico e test rigorosi.

I sensori di movimento e gli algoritmi possono monitorare un impatto improvviso, le risposte del corpo e le reazioni istintive alla caduta; questa intelligenza artificiale è stata addestrata con un’ampia varietà di dati di cadute, sia umane che simulate, e con altri modelli di movimento per rilevare con precisione le cadute reali e ridurre al minimo i potenziali falsi allarmi.

Per assicurarsi ancora di più della bontà del proprio lavoro, il team di sviluppo ha testato la funzionalità mettendola alla prova con attività ad alta energia che comportano impatti, cadute improvvise o movimenti eccessivi del braccio (ad esempio attività come i burpees, i salti o il nuoto), al fine di evitare che questi tipi di attività fisica restituiscano un falso positivo.

Inoltre, per ottimizzare la fase di chiamata d’emergenza, Google ha collaborato con i servizi di spedizione di emergenza per verificare che le chiamate venissero collegate senza problemi e che i messaggi automatici fossero il più utili possibile per tutti i soggetti coinvolti.

Infine, quando l’utente configura per la prima volta il rilevamento delle cadute, avrà anche la possibilità di attivare un’impostazione denominata “Aiuta a migliorare il rilevamento delle cadute”: con questa, Google potrà raccogliere i dati degli eventi rilevati come cadute dai sensori di movimento per accrescere il set di informazioni a disposizione e apportare futuri miglioramenti alla funzionalità.

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