Negli ultimi anni il fenomeno del furto di dati degli utenti di grandi piattaforme social o di aziende che si occupano di servizi Web è divenuto sempre più frequente e, a quanto pare, tra le sue vittime vi è anche WhatsApp.

Ebbene sì, il 16 novembre qualcuno ha pubblicato un annuncio su un noto forum di comunità di hacker, sostenendo di essere pronto a vendere un database del 2022 con 487 milioni di numeri di cellulare di utenti WhatsApp.

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Cosa sappiamo dei dati a rischio di WhatsApp

Purtroppo ci sono anche gli italiani tra le vittime di questo furto di dati, che dovrebbe riguardare addirittura 84 Paesi di tutti i continenti.

In particolare, stando a quanto è possibile apprendere, 35 milioni di numeri sarebbero di utenti italiani, 32 milioni di utenti statunitensi, 45 milioni di utenti egiziani, 20 milioni di utenti francesi, 20 milioni di utenti turchi, 10 milioni di utenti russi e 11 milioni di utenti ucraini.

Se vi stupite per questi numeri, c’è da considerare che secondo i dati ufficiali WhatsApp può contare su oltre 2 miliardi di utenti su base mensile.

Il team di ricercatori di Cybernews ha chiesto al venditore di poter “assaggiare” un po’ di questi dati e ha così ricevuto un campione contenente 1.097 numeri di utenti inglesi e 817 di utenti statunitensi e, fatte le dovute indagini, ha potuto appurare che in effetti si tratta di numeri che sono registrati al popolare servizio di messaggistica istantanea.

Il venditore non ha specificato come ha ottenuto il database, limitandosi a rivelare di avere usato una propria “strategia” per raccogliere i dati e assicurando allo staff di Cybernews che tutti i numeri appartengono a utenti attivi di WhatsApp.

Meta non ha ancora commentato la vicenda anche se questa non sarebbe la prima volta che il colosso statunitense si trova ad avere a che fare con dati dei propri utenti finiti sul Web.

Purtroppo quello della sicurezza dei dati degli utenti è un problema che riguarda tutte le piattaforme social e al quale forse non si presta la dovuta attenzione.