La finlandese HMD Global, attuale produttore degli smartphone a marchio Nokia, ha allontanato tutte le voci riguardanti un possibile flagship Nokia in un prossimo futuro, dichiarando che la strategia del brand ruoterà attorno ai dispositivi economici.

Chi sperava in qualche annuncio interessante da parte di Nokia al Mobile World Congress 2022, appena conclusosi, è rimasto a bocca asciutta.

Mentre molti produttori hanno sfornato dispositivi interessanti (vedi Honor Magic4 Pro e Realme GT2 Pro), Nokia si è limitata a mostrare qualche dispositivo entry level al suo piccolo stand e a dovere combattere con diatribe legali legate alla violazione di alcuni brevetti e sfociate nel divieto di vendita in alcuni paesi europei.

Perché HMD ha detto stop ai flagship Nokia?

In una chiacchierata con Android Authority, Adam Ferguson, responsabile marketing di prodotto di HMD Global, ha dichiarato:

“Fare un telefono da 800$ non ha senso per noi, al momento. HMD non vuole essere coinvolta in una imponente guerra delle specifiche con altri produttori ma preferiremmo rappresentare qualcosa di diverso.”

Sin dall’arrivo sulla scena mobile, HMD Global ha provato tutte le vie percorribili, provando a sfornare dispositivi per ogni fascia di prezzo, cercando di portare innovazione e di espandersi su vari mercati, puntando molto su Android One (desaparecido) per offrire un’esperienza stock di Android ai propri utenti.

Ma con le risorse limitate (quasi da start-up) non basta un marchio glorioso come Nokia per sistemare il tutto, sfruttando l’effetto nostalgia. Il punto di non ritorno è stato raggiunto con il lancio del Nokia 9 Pureview nel Q1 del 2019, ad oggi ultimo flagship Nokia arrivato sul mercato.

Dando uno sguardo al grafico seguente, che mostra l’andamento delle spedizioni di dispositivi a marchio Nokia tra smartphone e feature phone, nel periodo tra Q3 2017 e Q4 2021, si possono comprendere un sacco di cose: innanzitutto è palese come siano stati costantemente spediti molti più feature phone che smartphone.

Perché HMD Global ha smesso di produrre flagship Nokia?

Dopo l’apice toccato nel Q4 del 2017, il 2018 non è stato un anno positivo per HMD che sembra riscattarsi nel 2019: nel Q2 2019, quadrimestre seguente al lancio del Nokia 9 Pureview, si tocca l’apice del numero di smartphone spediti; già dal Q3 2019, però, il numero di smartphone spediti cola a picco mentre il numero di feature phone spediti continua a crescere, anche nel Q4 2019.

In generale, poi, HMD ha sofferto la pandemia e questo si riflette nei risultati dei primi due trimestri del 2020: da quel momento in poi, le cose sono, però, migliorate e la società è risultata redditizia per sei semestri consecutivi, dal Q3 2020 al Q4 2021, trimestre finora più redditizio di HMD Global in cui Nokia ha spedito 3,2 milioni di smartphone contro i 2,8 spediti nel Q4 2019.

In generale, le entrate generate dagli smartphone sono cresciute del 41% tra 2020 e 2021.

Vedremo mai un nuovo flagship a marchio Nokia?

Dietro l’aumento della redditività c’è un cambiamento di strategia che molti ipotizzavano potesse rappresentare l’ultimo ballo del duo HMD Global-Nokia: sembrava che la società stesse per smettere di produrre smartphone; in realtà, HMD ha solo smesso di produrre smartphone di fascia alta e, tra un aggiornamento saltato o rilasciato in ritardo, ha cercato di sparire dai radar.

La strategia dell’azienda finlandese è chiara: vogliono produrre buoni feature phone e smartphone entry-level o di fascia media. Niente flagship Nokia. L’obiettivo è la concretezza: hardware duraturo nel tempo, batteria che garantisca una buona autonomia, prezzo accessibile.

Pertanto, HMD non vuole uccidere Nokia una seconda volta ma vuole semplicemente “ricominciare da zero con basi più sane” anziché “continuare ostinatamente su un sentiero perdente”.

Solo dopo un lento percorso di risalita e solo se riuscirà a “guadagnare la fiducia dei consumatori per la terza volta”, forse, potremo rivedere un flagship Nokia.

Fino ad allora vedremo solo feature phone e smartphone economici: HMD Global, che mira a diventare leader nel mercato statunitense degli smartphone prepagati entro la fine del 2022, con questa strategia fa i soldi; e, si sa, squadra che vince non si cambia.

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