Google esce indenne da una causa per pratiche anti concorrenziali

Oltre a doversi destreggiare tra le mille cause legate all’infrazione di brevetti Google deve ora affrontare cause legali legate a pratiche anti concorrenziali. Vi avevamo parlato nei giorni scorsi della causa intentata da Yandex, noto motore di ricerca russo, contro il colosso di Mountain View, accusandola di limitare la visibilità dei motori di ricerca concorrenti.

Google ha appena avuto ragione in una causa intentata da alcuni consumatori americani, che accusavano Big G di bloccare i motori di ricerca rivali come Bing, obbligando i produttori a favorire le applicazioni di Google sugli smartphone Android. Secondo gli accusanti, questa pratica avrebbe portato ad un rialzo dei prezzi, causato dall’impossibilità dei competitor di proporre le proprie applicazioni in esclusiva.

Il giudice californiano che ha analizzato la causa ha dato ragione a Google, sostenendo che l’accusa non è riuscita a portare prove che dimostrassero una correlazione tra l’aumento dei prezzi e i nuovi e più restrittivi vincoli imposti da Google per l’utilizzo di Android. Secondo il giudice questo genere di accordi non può portare ad un’accusa di monopolio.

Se le accuse fossero fondate, i competitor di Google non farebbero una bella figura: sembra che il potere di Google sia così immenso da costringerli ad accettare accordi che vanno contro i loro interessi. Secondo Yandex l’apertura di Android appartiene al passato, visto che Google impone la presenza di Google Search e dei Google Mobile Services per concedere la certificazione, ma alcuni produttori, Xiaomi su tutti, propongono versioni di Android personalizzate e prive, per motivi legali, dei servizi Google senza lamentarsi in maniera così palese.

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Commenti

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  • Che poi, stiamo parlando di Bing.. Un aborto totale rispetto a Google, come motore di ricerca. Vogliamo parlare di Windows 8, 8.1, 10, dove si è costretti ad usare Bing, per la ricerca da start o tasto affine? Mah…

  • MaxArt

    Cioè, questi qui hanno dato per scontato che i cellulari costano di più perché viene impedito a Bing e Yahoo di pagare le esclusive ai produttori sui telefoni Android?
    Questi non hanno capito molto, mi sa…

    • pigreco

      Un tentativo dovevano pur farlo… ora però hanno perso anche questa scusa.

  • Marco Sautto

    E volevano anche avere ragione?
    Ma se il motore di ricerca è di Google, la stessa Google potrà farci ciò che gli pare?
    Solo perchè è il più diffuso al Mondo non è detto che debba fare pubblicità alla concorrenza.
    Ma che ragionamenti fanno..

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