Uno degli elementi di Android più apprezzati dagli utenti è sicuramente l’ampia possibilità di personalizzazione del sistema operativo: i produttori di smartphone lo sanno e per questo amano commercializzare dispositivi con a bordo versioni di Android più o meno modificate, a volte anche molto distanti dal sistema operativo sviluppato da Google.

Samsung, Huawei, LG, Sony e molti altri: praticamente nessun produttore lascia nei suoi smartphone una versione di Android completamente stock, preferendo invece, in misura maggiore o minore, personalizzare il sistema con modifiche estetiche e applicazioni proprietarie preinstallate.

Proprio queste ultime, che vengono aggiunte per i più svariati motivi (promozione di una partnership commerciale, di un software, o semplicemente per rendere più completo il sistema alla prima accensione), ma che non sono previste nella versione “liscia” di Android, prendono il nome di Bloatware. Spesso questo tipo di software, che può rivelarsi utile ma che può anche restare inutilizzato, diventa piuttosto fastidioso poichè occupa inutilmente la memoria del dispositivo.

Inoltre, dal momento che la maggior parte degli smartphone venduti ha delle restrizioni imposte dal produttore per motivi di sicurezza, non può essere rimosso facilmente dall’utente: per farlo, infatti, è necessario ottenere i permessi di root (amministratore) del dispositivo, procedura che però nella maggior parte dei casi invalida la garanzia.

Per fortuna esiste un metodo che permette di disabilitare e disinstallare le applicazioni Android preinstallate senza bisogno dei permessi di root: tutto ciò che serve sono un computer e un minimo di dimestichezza. Vediamo insieme, dunque, come disattivare e disinstallare le applicazioni Android senza ottenere i permessi di root, potete seguire il nostro video o se preferite la guida scritta che troverete a più sotto.

Rimuovere le app di sistema senza root (video guida)

Preparare computer e smartphone

1. La prima cosa da fare è installare sul computer Windows i driver USB per il proprio dispositivo, che potete trovare sul sito web del produttore dello smartphone, altrimenti Google mette a disposizione una serie di driver generici per la maggior parte dei brand, potete trovarli sulla pagina dedicata: driver USB Android.  Se avete un Mac non sarà necessario installare i driver.

2. Scaricate il pacchetto ADB sul computer ed estraete i file in una cartella facilmente raggiungibile; potete trovare i link per il download per diversi sistemi operativi a questo indirizzo.

3. Sullo smartphone, abilitate le Opzioni sviluppatore. Per farlo, recatevi nelle Impostazioni e da lì nella sezione Informazioni sul telefono. Toccate poi per 7 volte la sezione chiamata Numero build; a questo punto all’interno del menu Impostazioni comparirà un menù aggiuntivo con questa funzionalità.

4. All’interno delle Opzioni sviluppatore, trovate e abilitate il Debug USB.

5. A questo punto, collegate il telefono al computer e dal menù di notifica cambiare modalità da Solo ricarica a Trasferimento di file (MTP).

Usare ADB per disattivare le app selezionate

6. Sul computer, aprite la cartella contenente i file ADB precedentemente estratti e aprite una finestra di comando all’interno di questa cartella. Su Windows basta tenere premuto Shift, effettuare un click con il tasto destro all’interno della cartella e selezionare Apri finestra di comando qui. Altrimenti, se siete su Windows e avete installato il file .exe, aprite semplicemente il programma.

7. Una volta aperta la finestra di comando, digitate il comando seguente: adb devices. Se tutto va come previsto, il sistema inizializzerà ADB e sullo schermo dello smartphone comparirà una finestra in cui vi verrà chiesta l’autorizzazione a connettere il dispositivo con il computer. Ovviamente, concedetela.

8. Se digitate nuovamente il comando adb devices una volta data l’autorizzazione, nella finestra di comando comparirà il seriale del vostro smartphone: a questo punto la connessione è stata stabilita ed è possibile procedere.

9. Inserite il comando adb shell seguito da Invio.

10. Ora siamo quasi pronti per disinstallare gli APK indesiderati; per farlo, però, è necessario conoscere il nome di quelli che vogliamo rimuovere. Digitate, dunque, il comando pm list packages | grep ‘<OEM/Operatore/Nome app>’ e premete Invio per mostare la lista delle applicazioni selezionate. Nel comando, la sezione <OEM/Operatore/Nome app> deve essere sostituita dal nome del produttore, dell’operatore telefonico e così via. Ad esempio, se avete uno smartphone Huawei, per trovare i nomi delle applicazioni proprietarie Huawei dovrete digitare pm list packages | grep ‘huawei’; se volete conoscere tutte le app Google preinstallate, basterà digitare pm list packages | grep ‘google’ ecc.

Un metodo ancor più semplice per ottenere il nome del pacchetto delle applicazioni installate, è utilizzare l’app gratuita App Ispector, all’interno di questo tool basterà tappare sul nome dell’app che vogliamo eliminare per ottenere le informazioni desiderate.

11. Per disinstallare l’applicazione desiderata, digitate il comando pm uninstall -k –user 0 applicazione.da.rimuovere, dove al posto di applicazione.da.rimuovere dovrete inserire il nome dell’applicazione che volete disinstallare, ottenuto nel passaggio precedente. Premete Invio, e in caso positivo, ADB vi restituirà un messaggio di successo. Potete ripetere a piacimento questa operazione.

Prima di mettere in pratica la guida, vi invitiamo ad utilizzare tutta la prudenza necessaria e a documentarvi sulle applicazioni che intendete disinstallare: rimuovere app di sistema può compromettere la stabilità del sistema stesso. In ogni caso, con questo procedimento, in caso di problemi potete sempre ripristinare il sistema con un reset ai dati di fabbrica: certo perderete i dati personali, ma le applicazioni eliminate torneranno al loro posto.

La partizione di sistema destinata alle applicazioni, infatti, non verrà toccata: tutto ciò che il procedimento si limita a fare è disinstallare l’applicazione per l’utente, dal momento che per eliminare completamente un APK sono necessari i permessi di root. In ogni caso con il procedimento descritto le applicazioni verranno disattivate, non le vedrete e non occuperanno memoria RAM, ma potrete continuare a ricevere aggiornamenti OTA e a mantenere attiva la garanzia del vostro dispositivo.

Il processo per disabilitare e disinstallare le applicazioni Android senza root, dunque, come avete visto, non è difficile e prevede solamente qualche conoscenza base di ADB, nient’altro. Conoscete altri metodi per farlo o avete dubbi? Lasciateci un commento nel box qua sotto!