Vint Cerf e il Medioevo digitale: ”Stampate le foto e i documenti o li perderete”

Vint Cerf, pioniere di internet ed impiegato presso Google nel ruolo di Chief Internet Evangelist, ha espresso durante l’incontro della American association for the advancement of science una certa preoccupazione per il futuro del mondo digitale.

Secondo Cerf l’intero 21 secolo, il secolo in cui viviamo, potrebbe trasformarsi in un enorme buco nero a causa della non corretta gestione dei dati digitali. Il motivo è semplice: le informazioni che immagazziniamo adesso potrebbero divenire impossibili da leggere in futuro:

Se vogliamo preservarle dobbiamo assicurarci che gli oggetti digitali che creiamo oggi siano ancora accessibili nel futuro.

Nei secoli a venire chi si farà delle domande su di noi incontrerà delle enormi difficoltà, dal momento che la maggior parte di ciò che ci lasceremo dietro potrebbe essere solo bit non interpretabili.

Cerf si spinge anche oltre e, prospettando la medievalizzazione dei nostri anni, invita a stampare i documenti importanti e a conservare le foto in formato cartaceo.

Tali preoccupazioni sono ovviamente ingigantite per far arrivare al meglio il succo del discorso al pubblico, tuttavia la grande velocità con cui si evolve la tecnologia potrebbe realmente porre problemi di questo tipo nel corso degli anni a venire.

Il metodo migliore per porsi al riparo è quello di sviluppare standard e formati che siano compatibili sul lungo e lunghissimo periodo. Oppure comprare una bella stampante e tornare alla buona e vecchia carta.

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Commenti

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  • Xargon

    Beh in caso basterà attendere che venga inventato il viaggio nel tempo e tornare indietro a comprare un vecchio dispositivo per leggere i dati… Grande Giove!

  • smartiz

    Basta trasferire i dati via via su supporti piu’ moderni ed affidabili !

    Io lo faccio ormai da anni, prima su floppy, poi cd, poi dvd, ora hard disk e card memories.
    Qual e’ il problema ?

    • MaxArt

      Il problema è che quando tu non ci sarai più, chi lo farà al tuo posto?

      • smartiz

        Ma…sono dati che servono a me, quindi il problema non c’è.
        E altrimenti li si affida a qualcuno che ne abbia cura, come per qualsiasi altra cosa.

        • MaxArt

          Il punto non è il tuo caso personale, ma più in generale. A parte che magari anche tu vorrai forse tramandare alcune tue informazioni ai posteri (tipo le tue foto), ma in generale sono informazioni di carattere più impersonale che devono essere copiate di continuo, pena perdita di dati.

    • Luca Audrito

      non penso sia questo il problema, da come ho capito è il formato del file che non viene decifrato

      • smartiz

        Pdf, txt, html (le mail) e jpeg mi sembrano buoni…

  • Rommel

    ma che cazzata!!!

    • ilpista83

      Tu dici?

      • ilfab

        Il cinema esiste da cento anni, ma non è che perchè i primi film, che erano girati su pellicole ormai introvabili, siano andati perduti con l’evoluzione tecnologica. Anzi direi il contrario, sono più facilmente accessibili.

        • Rommel

          un po’ come con l’avvento del cd, non è che da un giorno all’altro la musica che avevi su vinile improvvisamente non riuscivi più ad ascoltarla…

          • Manciu

            Si, ma se dovesse scoppiare una “guerra mondiale” che dovesse distruggere gli apparati elettronici (con bombe EMI) ci troveremmo impossibilitati (come civili) ad accedere ai nostri ricordi digitali. Ricostruire i computer con la stessa tecnologia potrebbe richiedere decenni e forse non ci si tornerebbe più.
            Non la vedo una cosa tanto stupida. Nessuno tiene più un diario cartaceo e sempre meno gente compra quotidiani cartacei. Riscrivere la storia diventerà molto più semplice di quanto Orwell avesse immaginato.

          • ilfab

            Molto fantascientifico, ma plausibile. In tal caso comunque dubito che riscrivere la storia sarà il problema maggiore, ma più che altro riuscire a campare.

          • marcin

            Se per tutto lo scorso secolo la mia famiglia aveva un album di 300 foto, ora in 15 anni, ce ne sono 10000 digitali ma comunque svariate centinaia stampate: basta un ordine su snapfish e arrivano 50 foto stampate a pochi euro. Un esempio del fatto che la quantità di cose materiali nel nostro tempo è comunque sovrabbondante rispetto al passato, nonostante sia vero che la maggior parte dell’informazione sia digitale.

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