Molto spesso ci chiedete quale smartphone sotto i 300 Euro, una fascia di prezzo popolata da una gran quantità di smartphone più o meno validi tra cui scegliere per un eventuale acquisto. La competizione è alta, le aziende sono molto agguerrite e hanno l’obiettivo di far breccia nel cuore degli utenti aggiudicandosi la loro fiducia. Talvolta la scelta del terminale più adatto alle proprie esigenze si rivela essere un’operazione piuttosto complessa e lunga ed ecco perché vi proponiamo questo confronto all’ultimo sangue!

Noi abbiamo selezionato 3 terminali molto validi e differenti tra loro, ciascuno appartenente al rispettivo ecosistema della propria casa madre. In particolare, la nostra scelta è ricaduta su Xiaomi Mi 9 Lite, HUAWEI Nova 5T e Realme 6 tutti accomunati dal prezzo di vendita attuale (non di listino) non superiore ai 300 Euro e dal buon rapporto qualità/prezzo, certamente validi e degni di essere valutati in fase d’acquisto.

Iniziamo subito il confronto sia scritto (proseguendo nella lettura) che video (allegato di seguito)!

Smartphone sotto i 300 Euro: quale acquistare (video)

Prezzi

Un primo punto di confronto e presupposto per poter proseguire nel versus è il fattore prezzo. Come anticipato in precedenza, facciamo riferimento al costo attuale e non di partenza. Quindi nel selezionare gli smartphone sotto i 300 Euro abbiamo guardato alla media online.

Il più economico nella sua variante base è Realme 6 4/64 GB a 209,90 Euro su Amazon o sullo store ufficiale Realme.
La variante top da 8/128 GB raggiunge i 279,90 Euro (la stessa in nostro possesso) mentre se si vuole optare per un compromesso tra le parti la 4/128 GB è venduta a 259,90 Euro.

Alzando lievemente l’asticella del prezzo si posiziona Xiaomi Mi 9 Lite 6/64 GB a 239,99 Euro su Amazon, che nel taglio da 6/128 GB arriva ai 300 Euro.

Infine HUAWEI Nova 5T 6/128 GB a 299,90 Euro sempre su Amazon è reduce di un’importante svalutazione dagli originari 430 Euro di listino e per questo, oltre che per le sue specifiche, risulta molto interessante e degno di attenzione.

Non c’è dubbio come Realme 6 sia il “vincitore” di questa prima sezione dal momento che già al lancio si propone con delle cifre niente male in relazione all’offerta (senza contare un’eventuale svalutazione), rendendosi molto appetibile per chi desidera prendere possesso di un device valido e scattante senza spendere una fortuna (e ha anche uno speciale asso nella manica, ma ogni cosa a suo tempo!).

Design e materiali

Sappiamo bene che è questione di gusti ma noi non ci giriamo troppo attorno: Nova 5T lato estetico è il telefono più appagante tra i tre, grazie alla sua texture sul posteriore molto originale e alla colorazione 3D cangiante e dalle diverse sfumature violacee, bordi in metallo compresi. Al tatto sembra il più solido e meglio costruito con un piacevole touch and feel conferito dal vetro posteriore.

Anche Mi 9 Lite è realizzato in vetro e la costruzione è ben fatta, con un design però piuttosto anonimo e che sa di già visto specialmente nella colorazione nera in nostro possesso, mentre in blu si rende senz’altro più vivace.

Realme 6 non fa dei materiali e della costruzione i suoi punti di forza per via della realizzazione interamente in plastica, lucida sul retro con un piacevole effetto “raggio di sole” e satinata ai bordi e questi contribuiscono a frenare lo scivolamento del terminale dalle mani.

Mi 9 Lite è il terminale con il peggior grip a nostro avviso, complici le stondature sul posteriore e la presa conferita dal vetro, mentre Realme 6 è il più pesante con 191 grammi oltre che il più spesso dati i suoi 8.9 mm.
Tutti sono muniti di modalità d’uso ad una mano, con Nova 5T che si lascia maneggiare un poco più agilmente rispetto alle controparti grazie alle dimensioni più contenute, anche se di pochi millimetri.

Display

Per questa sezione abbiamo due possibili vincitori, in base al punto di vista che si preferisce adottare nel giudizio.

Per molti il leader indiscusso nel comparto display sarà Realme 6 per via dei sui 90 Hz di refresh rate, implementati su di un pannello IPS LCD da 6.5″ FHD+ e protetto da vetro Gorilla Glass 3. Realme è la prima azienda che in Italia porta una simile frequenza di aggiornamento su di uno smartphone di media-bassa gamma sotto i 300 Euro.
Il contrasto dei neri è buono e gli angoli di visione sono ottimi. Peccato dalle impostazioni non si possano tarare a piacimento i colori ma solo rendere le tonalità più fredde o più calde oltre che forzare il refresh rate a 60/90 Hz se non si vuole lasciare al telefono il compito di stabilire in autonomia il settaggio migliore sulla base delle nostre attività.

Ad un ipotetico secondo posto c’è di diritto Xiaomi Mi 9 Lite con il suo pannello AMOLED 6.39″ FHD+ con supporto HDR, VDE Blue-Light e protetto da vetro Gorilla Glass 5.
È veramente un ottimo schermo soprattutto lato taratura colore, è molto appagante e dalle tonalità accese e brillanti (d’altronde è realizzato da Samsung) e grazie al suo essere AMOLED può aiutare a risparmiare un poca di batteria in più.
Realme 6 ci ha stupiti con i suoi 90 Hz ad un basso costo ma non possiamo negare che se non fosse stato sia per quel fattore oltre che per il prezzo di vendita avremmo classificato 9 Lite al primo posto. È questione di che cosa si cerca in uno smartphone ed è lecito pensare di tralasciare il fattore 90 Hz a favore di un pannello più appagante visivamente pur mantenendo i classici 60 Hz di refresh, come è appunto la soluzione offerta da Mi 9 Lite. Insomma: fluidità o impatto?

È ora il turno di HUAWEI Nova 5T il quale monta uno schermo IPS LCD 6.26″ FHD+. Il contrasto dei neri è buono così come l’angolo di visione ma non abbiamo apprezzato particolarmente la tarature colore, piuttosto fredda in origine e per tale motivo consigliamo vivamente una regolazione accurata dalle impostazioni.

Per concludere tutti e tre sono muniti di notch: Realme 6 e Nova 5T più precisamente di un dotch nella parte superiore sinistra mentre Mi 9 Lite di un gotch al centro nella parte superiore dello schermo.
Il livello di luminosità massima è buono e risulta un po’ più spinto su Mi 9 Lite. Poi proprio a voler essere pignoli, Realme 6 sembra riflettere un poco di più la luce e ciò può inficiare sulla visibilità sotto la luce del sole, comunque non problematica per nessuno dei terminali in esame.

Hardware e prestazioni

Sotto la scocca ciascuno dei concorrenti presenta hardware differente per uso-tipo e ottimizzazione (in questo il software ha una parte importante), tuttavia tenteremo di fare un paragone in termini di potenza massima erogata e riscontro effettivo della stessa nell’uso sia quotidiano che in-game.

Abbiamo eseguito benchmark con diverse app (3DMark, Geekbench 5, Antutu Benchmark) e i risultati estratti hanno evidenziato una maggior prestanza del chip HiSilicon Kirin 980 di HUAWEI Nova 5T, seguito dal Mediatek Helio G90T di Realme 6 e infine dal Qualcomm Snapdragon 710 di Xiaomi Mi 9 Lite.

Migliori risultati Nova 5T li ha ottenuti nel complesso anche lato velocità scrittura/lettura nonostante dispongano tutti di archiviazione interna UFS 2.1, così come di memoria RAM LPDDR4X.

FOTO BENCHMARK

Per effettuare dunque una controprova pratica dei dati ottenuti abbiamo avviato e monitorato diverse sessioni di gioco, in particolare con Asphalt 9, Call of Duty Mobile, ARK: Survival Evolved.
I tempi di caricamento si distanziano chiaramente, con HUAWEI in testa e in coda Xiaomi, anche la grafica in-game differisce per quantità di effetti visivi e dettagli grafici che sia su Nova 5T che su Realme 6 risultano quasi sempre ai massimi livelli, lo stesso però non si può dire per Mi 9 Lite.

Detto ciò il frame rate è stabile con Realme 6 che però accusa sporadici drop frame, alcuni anche importanti, che possono disorientare l’utente. Sul sito Realme viene dipinto il processore Helio G90T come “sviluppato per il gaming con prestazioni eccezionali”. Siamo d’accordo sul fatto che il lavoro svolto da Mediatek si sia rivelato molto buono, tuttavia ci auspichiamo un aggiustamento dell’esperienza di gioco per far valere al 100% questa affermazione eliminando le imperfezioni di stabilità.

Software, esperienza d’uso

Nell’uso di tutti i giorni le discrepanze lato benchmark evidenziate nella sezione precedente non risultano evidenti e il tutto spesso si riduce alla specifica gestione dell’interfaccia nel suo complesso da parte del sistema operativo. In tal senso Nova 5T e Realme 6 fanno un ottimo lavoro non presentando impuntamento alcuno durante l’utilizzo, mentre Mi 9 Lite capita che incontri dei momenti di esitazione dove decide di prendersi il suo tempo, tuttavia rimangono alquanto rari.
Indubbiamente però Realme 6 sfodera tutte le sue capacità grazie al display a 90 Hz il quale è in grado di rendere l’esperienza d’uso fluidissima e molto piacevole (senza esitazioni, scattante), caratteristiche precluse in partenza agli altri concorrenti.

Ognuno a bordo monta una propria UI personalizzata: Mi 9 Lite con MIUI 11.0.1, Realme 6 con realme UI 1.0, Nova 5T con EMUI 10.0.0.
Sono accomunati dalla presenza di Android 10 con patch di marzo 2020 ad eccezione di Mi 9 Lite ancora fermo purtroppo all’aggiornamento di sicurezza di febbraio.

Lato update software Xiaomi non si sta dimostrando particolarmente attenta e celere, basti pensare che proprio questo 9 Lite ha ricevuto Android 10 non molte settimane fa e che l’azienda sta avendo problemi con Xiaomi Mi A3 nel tentativo di aggiornarlo ad Android 10; peraltro quel dispositivo fa parte del programma Android One e ciò rende il fatto ancora più grave e assurdo di quanto non lo sia già di per sé.

Detto ciò vi invitiamo a consultare questo articolo dove vi proponiamo una nostra classifica in merito alle aziende che aggiornano più frequentemente e rapidamente i loro device.

Funzionalità

Tutti e tre gli smartphone possono essere sbloccati con il riconoscimento 2D del volto, con HUAWEI Nova 5T e Realme 6 accomunati dalla presenza del fingerprint incorporato nel tasto accensione sul lato destro. Per agevolarne la fruizione è stato reto completamene piatto e grande in dimensioni, per entrambi è preciso, piuttosto rapido, lo si raggiunge senza sforzi ma non è da meno il sensore d’impronte sotto il display di Xiaomi Mi 9 Lite che non sfigura in alcun modo.

Presente all’appello il blaster IR solo su Mi 9 Lite mentre il jack audio 3,5 mm fa la sua comparsa sia su quest’ultimo che su Realme 6, mentre Nova 5T ne è sprovvisto.

Il comparto sonoro non è un qualcosa su cui puntano particolarmente, tra tutti Mi 9 Lite per via di un audio con maggior effetto ovatta e conseguente minor nitidezza senza farsi mancare un volume massimo non molto elevato. Al contrario Nova 5T, rispetto ai competitor, presenta un sonoro più cristallino mantenendo un volume di buon livello.

In merito al feedback vibrazione reputiamo più azzeccato quello implementato su Nova 5T data la sua discrezione: per esempio quando digitiamo su tastiera (abilitando la vibrazione dalle impostazioni) percepiremo solo noi il feedback restituito in quanto poco rumoroso, al contrario di quanto accade sia con Mi 9 Lite che con Realme 6 e l’effetto di quest’ultimo è pure piuttosto “zanzaroso”.

Non dimentichiamo però che sia Nova 5T che Mi 9 Lite dispongono di apposito LED di notifica: il primo device incorpora una lucetta posizionata di fianco alla griglia della capsula auricolare; il secondo invece offre una soluzione molto più curiosa ed elegante data dalla scritta sulla parte bassa della back cover che inizierà a lampeggiare alla ricezione di nuovi messaggi. Soluzione ingegnosa dal momento che se il telefono è rivolto con schermo verso l’alto possiamo abilitare l’ambient display per capire a colo d’occhio la presenza o meno di notifiche, mentre se capovolto ci verrà in aiuto questo strano LED a forma di scritta “Xiaomi”.

Fotocamera

Chi al giorno d’oggi non va in cerca di un terminale che costi possibilmente poco ma che restituisca degli scatti decenti e fruibili sotto ogni condizione di luce. Avere un buon comparto fotografico è una prerogativa fondamentale sia per giudicare che per scegliere l’esemplare finale da acquistare.

Certamente c’è chi se la gioca sfruttando tutto il potenziale a disposizione e c’è chi arranca ma noi conosciamo piuttosto bene le inclinazioni delle diverse aziende e, come potevamo già immaginare, HUAWEI Nova 5T è il terminale che più riesce meglio nell’intento di portare a casa buoni risultati fotografici.

Vediamo innanzitutto i sensori montati su ciascun telefono partendo dal meno dotato in termini di quantità di camere: Xiaomi Mi 9 Lite. Dispone di super-grandangolo, sensore standard, sensore di profondità, selfie frontale.
La differenza principale risiede nella presenza di una camera macro su Nova 5T e Realme 6 e inoltre, come è ovvio aspettarsi, tra tutti loro variano i megapixel a disposizione così come l’apertura focale e le dimensioni dei sensori.
Niente teleobiettivi dunque, infatti lo zoom è rigorosamente digitale e si spinge fino ai 10x sia su Nova 5T che Realme 6 effettuando un crop del sensore principale,  con Mi 9 Lite fermo agli 8x.

Analizzando meglio gli scatti catturati con buona luce notiamo come il HUAWEI riesca a destreggiarsi meglio in fatto di nitidezza, gamma dinamica e contrasti, poco forzati e dal look piuttosto flat ma ricco di dettagli, forse però un poca di saturazione in più non avrebbe guastato contribuendo a rendere le immagini più accattivanti. Di pro però questo comportamento fa sì che gli scatti risultino più naturali e meno falsati, come invece accade spesso su Realme 6 che tende a sparare più del dovuto i colori, spesso rendendo le ombre più azzurrine del necessario. Mi 9 Lite è quello che di solito ha più difficoltà nel tarare correttamente le tonalità e che presenta un livello di luminosità delle foto mediamente inferiore rispetto ai concorrenti.

Scattando però con zoom digitale massimo Realme 6 rivela la sua bravura nel riuscire a catturare le texture più efficacemente in lontananza fornendo peraltro un buon livello di nitidezza, con Mi 9 Lite subito dopo di lui e invece Nova 5T all’ultimo posto ma come HUAWEI detto vuole mantenere tutto il più naturale possibile, di fatto anche in questi casi i contorni degli oggetti sono meno contrastati e “forzati”.

La camera selfie frontale reagisce piuttosto bene alle variazioni di luce per tutti i pretendenti, con Nova 5T e Mi 9 Lite in grado di risolvere meglio il controluce, il primo grazie al buon sfruttamento della gamma dinamica e ai suoi algoritmi di miglioramento dell’immagine, mentre il secondo pensa sia giusto bruciare lo sfondo nel tentativo di recuperare il soggetto in ombra. Realme 6 dal canto suo tende a dare fin troppa importanza al background, cosa fuori luogo in situazioni simili.
Tutti però recuperano nei selfie in condizioni di luce ottimali e qui Nova 5T a nostro modo di vedere riesce a bilanciare meglio le tonalità colore, ancora una volta mantenendole piuttosto naturali.

Passando invece agli scatti in low light ecco che saltano fuori i veri problemi di questi sensori – o meglio dire… di qualcuno in particolare.
In linea generale la definizione è discreta soprattutto negli scatti di Realme 6 che abbiamo tanto criticato nella sua recensione per le scarse performance con poca luce. Dopo l’ultimo update software la situazione è leggermente migliorata ma nel complesso non ci sentiamo di dire che faccia meglio rispetto ai concorrenti.
In particolare è la modalità notte a non comportarsi bene, dal momento che attivandola spesso e volentieri andrà ad introdurre molto rumore video rendendo gli scatti inusabili. Sotto questo frangente Nova 5T fa molto meglio e capita che venga sorpassato da Mi 9 Lite nonostante quest’ultimo tenda a introdurre maggior rumore video rispetto al HUAWEI che invece lo risolve molto bene.
Abbiamo insomma preferito il look delle immagini catturate da Nova 5T ma anche Mi 9 Lite con modalità Notte riesce a fare molto bene, da rivedere invece il comportamento di Realme 6 e ci sarò molto probabilmente bisogno di affinare il tutto ulteriormente via software con futuri aggiornamenti.

Sample HUAWEI Nova 5T

Sample Xiaomi Mi 9 Lite

Sample Realme 6

I video possono essere registrati con risoluzione fino al 4K a 30 fps ma è intuibile come in Full HD la stabilizzazione riesca a rendersi più efficace e così è stato. In tutti i casi Nova 5T è quello che riesce a gestire i tremolii meglio di tutti facendo veramente un ottimo lavoro, meno bene Mi 9 Lite ma soprattutto Realme 6 che tra l’altro in 4K sembra quasi non avere stabilizzazione alcuna. Fortunatamente però sembra riuscire a portare un pizzico di nitidezza in più nelle clip video rispetto ai suoi avversari.

Batteria

Il più scarso in termini di capacità della batteria è Nova 5T con i suoi 3750 mAh, seguito da Mi 9 Lite con 4030 mAh e per chiudere dal più capiente Realme 6 con 4300 mAh.

Lato autonomia il processore Mediatek fa molto bene, forse qualcosa meglio dei concorrenti consentendo a Realme 6 di portarvi anche fino a 2 giornate piene di utilizzo medio rimanendo al contempo svariate ore in standby. A seguire posizioniamo Mi 9 Lite e poi Nova 5T, entrambi in grado di portarvi fino a sera e anche oltre con tempi di funzionamento che possono raggiungere 1 giorno e mezzo.

L’utilizzo che ne abbiamo fatto è stato simile per tutti i prodotti e comprendeva l’impiego di app social e di produttività quali Facebook, Instagram, Telegram, Gmail, Chrome, Discord, qualche ora con Spotify e bluetooth attivo, svariate sotto WiFi, 2/3 chiamate sotto rete operatore, 20 minuti di gameplay.

Altro punto forte sempre di Realme 6 è la velocità di carica grazie al supporto alla ricarica rapida 30 W sfruttabile con l’adattatore in confezione da 5 V 6 A, occorre solo 1 ora per una full charge. A seguire piazziamo Nova 5T con i suoi 22.5 W supportati e per ultimo Mi 9 Lite con i suoi standard (e ormai lenti oseremmo dire) 18 W.

Naturalmente tutti e tre sono muniti di ingresso Type-C 2.0, dunque senza uscita video.

Confronto Mi 9 Lite vs Nova 5T vs Realme 6

Connettività

Dispongono di tutto il necessario per offrire supporto al 4G LTE degli operatori nostrani e sono muniti di slot dual nano SIM, inoltre Mi 9 Lite e Realme 6 supportano l’aggiunta di una scheda microSD grazie alla configurazione rispettivamente a slot combinato (2 SIM o 1 SIM + microSD) e slot triplo (2 SIM + microSD).

Interessante anche la presenza della radio FM sia su Mi 9 Lite che su Realme 6 mentre il chip NFC risulta installato su tutti i terminali (per fortuna, vero Xiaomi?).

In conclusione

È giunta l’ora di tirare le somme e capire il target di ciascuno di questi dispositivi in relazione a ciò che possono effettivamente fare e offrire all’utente. Sotto i 300 Euro sono tutti ottimi smartphone ma è indubbio che ciascuno di questi può essere più indicato in base alle esigenze.

Se cercate uno smartphone estremamente fluido in tutte le sue operazioni – ehm… qualcuno ha parlato di gameplay? – grazie anche ai 90 Hz e all’ottima autonomia e velocità di ricarica allora Realme 6 può fare al caso vostro. Sapete al contempo che vi ritroverete ad avere a che fare con un comparto fotografico ancora non ben sviluppato e che necessita di molte più attenzioni da parte dell’azienda, il tutto però ad un prezzo veramente molto interessante soprattutto per la variante base 4/64 GB.

Se cercate invece una soluzione valida a 360 gradi HUAWEI Nova 5T potrebbe stuzzicarvi per bene. Buone foto, buona autonomia, buonissime prestazioni e user experience. Peccato ci sia preclusa l’espansione di memoria e che il display non sia AMOLED. Grazie alla svalutazione in atto può essere un gran bell’affare.

Infine Xiaomi Mi 9 Lite lo consigliamo a chi cerca un display appagante e una buona esperienza d’uso, senza rinunciare all’ecosistema e alla grande community Xiaomi che tanto stanno a cuore ai fan dell’azienda cinese, il tutto ad un prezzo interessante.

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