Nel corso dell’Android Show I/O Edition, un evento tenutosi esclusivamente online, Google ha annunciato diverse novità, tra cui diverse legate al tema della sicurezza dei dispositivi Android. In particolare Sameer Samat, presidente dell’ecosistema Android, ha parlato di scam telefonici, di Find Hub e di Advanced Protection, oltre a fare il punto su altre soluzioni per mantenere al sicuro i nostri amati smartphone Android.

Vediamo dunque quali sono le novità e quando potremo toccarle con mano.

Offerta

Motorola edge 60, 8/256 GB

50+50+10MP, 6.67'' pOLED 120Hz, Batteria 5200mAh, ricarica 68W, Android 15

247.95€ invece di 379€
-35%

Find Hub

Per anni Find My Device è stata la soluzione di Android per tracciare i propri dispositivi ma ora le cose stanno per cambiare. Arriva infatti Find Hub, una vera e propria evoluzione dell’attuale servizio, che renderà ancora più semplice trovare dispositivi, familiari e amici, il tutto in collaborazione con una lunga lista di partner.

I partner potranno infatti personalizzare lo stile delle funzioni di ricerca, così da rendere unico ogni dispositivo, e già nel mese di maggio sarà aggiunto il supporto ai tag dotati di supporto alla tecnologia UWB. Nei prossimi mesi inoltre Google integrerà anche la connessione satellitare, così da avere una connessione continua anche in caso di totale assenza di connettività cellulare. E per chi viaggia spesso ci sarà la possibilità, a partire dal 2026, di condividere la posizione dei propri tag Bluetooth con le compagnie aeree, così da ritrovare facilmente eventuali bagagli smarriti.

Android Advanced Protection

Con Android 16 arrivano parecchie novità anche per Advanced Protection, una funzione introdotta nel 2017 e oggetto di costanti aggiornamenti. Che siate un giornalista, un politico, un personaggio pubblico o più semplicemente un utente attento alla propria sicurezza, potrete attivare le protezioni più evolute di Google e stare al riparo anche dalle minacce più sofisticate.

La più grande novità si chiama Intrusion Logging, una novità nel settore, che salva i log del dispositivo in modi sicuro, mettendoli al riparo da eventuali manomissioni e nel rispetto della privacy, mettendoli a disposizione per eventuali analisi di laboratorio qualora ci fosse il sospetto di compromissione del dispositivo.

Advanced Protection permette di attivare tutte le più evolute funzioni di sicurezza proattiva, in maniera semplice anche per i meno esperti, senza andare a inficiare in alcun modo l’esperienza utente. Una volta attivato il sistema impedisce che una o più funzioni di sicurezza vengano disabilitate, evidenziando una strategia a strati che aumenta considerevolmente la sicurezza.

La soluzione di Google agisce in modo trasversale su tutte le applicazioni, di Google ma anche quelle di produttori di terze parti che decideranno di avvalersi di questo sistema per proteggere i propri utenti. Tra le funzioni offerte da Advanced Protection, che abbiamo imparato a conoscere negli anni figurano, oltre a Intrusion Logging, anche Theft Detection Lock che blocca lo smartphone in caso di tentato furto, Offline Device Lock che blocca i dispositivi dopo un periodo prolungato in cui sono offline, e Inactivity Reboot che riavvia i dispositivi che rimangono bloccati per 72 ore. Qui sotto potete vedere uno schema completo che include tutte le funzioni di sicurezza della suite che sta diventando sempre più importante su Android.

Alcune funzioni, come Intrusion Logging, la protezione USB, la riconnessione a reti non sicure e il riconoscimento degli Scam arriveranno nei prossimi mesi, come indicato nello schema qui sopra.

Altre novità sulla sicurezza

Google si è inoltre dedicata alla lotta alle truffe, in  particolare quelle telefoniche, sempre attuali e sempre diffuse. La nuova protezione in chiamata di Android, che si applica solo a chiamate ricevute da numeri sconosciuti o non in rubrica, previene alcune azioni che il chiamante potrebbe effettuare. In particolare impedirà di disabilitare Google Play Protect, di caricare un’applicazione senza che l’utente ne sia al corrente e di garantire permessi di accessibilità, che potrebbero conferire permessi speciali alle app appena scaricate.

E se durante la chiamata avete condiviso lo schermo, Android vi ricorderà di terminare la condivisione, per evitare che eventuali malintenzionati possano accedere in maniera apparentemente fortuita alle vostre informazioni personali. E per la sicurezza dell’utente Android visualizzerà sullo schermo i messaggi relativi alle azioni bloccate, così da metterlo in guardia sulle intenzioni del chiamante.

Le truffe col metodo della condivisione dello schermo colpiscono soprattutto le app bancarie e in questo caso Android vi avviserà dei potenziali pericoli derivanti da questa scelta, sempre se effettuata con un numero non in rubrica, permettendovi di terminare la chiamata e la condivisione con un singolo tocco. La funzione sarà attiva automaticamente su tutti i dispositivi con Android 11 e successivi, quindi anche gli smartphone più datati potranno godere della protezione.

Google ha recentemente lanciato Scam Detection che coinvolge Google Messaggi e Telefono Google, per proteggere gli utenti da tentativi di frode sofisticati. Essendo controllata da una intelligenza artificiale, è una funzione in costante evoluzione, sempre nel pieno rispetto della privacy visto che tutte le elaborazioni avvengono direttamente sul dispositivo.

Da oggi il sistema proteggerà gli utenti anche da truffe legate a biglietti autostradali, cripto valute, falsi promoter finanziari, regali e gift card, falsi servizi di assistenza tecnica e molto altro.

Key Verifier vi permetterà inoltre di verificare con un sistema di chiavi pubbliche crittografate, di essere scuri che la persona che vi sta chiamando sia effettivamente quella presente nella vostra rubrica e non un truffatore che è riuscito a impersonare un conoscente (ad esempio col metodo dello SIM Swap). La novità arriverà nel corso dell’estate su tutti i dispositivi con Android 10 e successivi.

Novità anche in caso di furto del dispositivo, con novità per la funzione Remote Lock a cui potrà essere associata una domanda di sicurezza per prevenire azioni non autorizzate. Anche la protezione contro il Factory Reset sarà migliorata per impedire ripristini di fabbrica senza il permesso del proprietario. Anche le OTP (One Time Password) saranno oggetto di protezione e non saranno visualizzate nella schermata di blocco, ma saranno visibili al proprietario solo dopo aver sbloccato il dispositivo.

Novità infine per Google Play Protect, che utilizza un nuovo insieme di regole che cercano testo o modelli binari che vengono riconosciuti, impedendo l’installazione delle app, prevenendo quindi qualsiasi problema. E gli aggiornamenti frequenti delle regole permetteranno di rimanere sempre aggiornati anche contro le nuove tipologie di malware.