Mancava ancora un elemento della famiglia per completare le recensioni dei Galaxy S24, oggi quindi è il turno del “plus”, un compromesso tra le dimensioni compatte di S24 e l’enorme S24 Ultra, con specifiche tecniche che prendono un po’ di qua e un po’ di là. Insomma, Samsung Galaxy S24+ è una via di mezzo e come accade in questi casi può essere considerato a ragion veduta un buon compromesso tra due scelte agli antipodi. In questa recensione andiamo a scoprirne tutti i segreti, tra novità tecniche importanti e qualche rimasuglio del passato che andrebbe rinfrescato.

Video recensione di Samsung Galaxy S24+

Design e materiali

Samsung Galaxy S24+ ha un design leggermente rivisto dal suo predecessore, pochi cambiamenti ma significativi nella globalità dell’impatto estetico. I bordi sono squadrati e donano al telefono un look meno originale (ricorda molto gli ultimi iPhone) ma sicuramente accattivante, facendolo sembrare ancor più sottile dei suoi 7,7 mm. Migliorato anche il frontale con cornici attorno al display perfettamente simmetriche e ridotte ai minimi termini.

Purtroppo non c’è la protezione Gorilla Armor, che, come abbiamo visto, riesce a ridurre moltissimo i riflessi, rimane un’esclusiva di S24 Ultra. Presente tuttavia il Gorilla Glass Victus 2 anteriormente e posteriormente, mentre il frame è in Armor Aluminum 2, una lega speciale di Samsung che garantisce un’ottima resistenza agli urti. Confermata anche la certificazione IP68.

L’ergonomia è più che buona, pur parlando di uno smartphone dalle dimensioni generose (158.5 x 75.9 x 7.7 mm), la particolare forma e le finiture opache favoriscono il grip, rendendolo tutto sommato abbastanza comodo da usare. Ottimo poi il feedback aptico, preciso e consistente, infine il lettore di impronte digitali ultrasonico garantisce il massimo della sicurezza e comfort (non acceca la vista attivandolo al buio come i sensori ottici)

Display e multimedia

Una gradita novità tecnica portata da S24+ è un nuovo display Dynamic AMOLED 2x da 6,7 pollici,  LTPO fino a 120 Hz con risoluzione QHD+. Un salto di qualità notevole rispetto al passato che riesce ad equiparare S24+ al flagship S24 Ultra. Su questo display, come per gli altri componenti della famiglia, Samsung ha optato per una calibrazione più naturale e accurata rispetto al solito, una caratteristica che non va scambiata per colori slavati o poco saturi, ma anzi, è indice di una maggior qualità e resa visiva sui contenuti multimediali.

Anche l’audio accompagna bene la parte multimediale, con due speaker corposi e profondi, capaci di creare una bella immersività sia nel gioco che nella visione di film e video.

Funzionalità

Samsung Galaxy S24+ arriva sul mercato con Android 14 e personalizzazione OneUI 6.1 e ben 7 anni di supporto garantito per il sistema operativo e per le patch di sicurezza. Come diciamo spesso la OneUI è il software attualmente più ricco e completo per il mondo Android, contiene moltissime funzionalità che rendono l’utilizzo dei Galaxy adatto a qualunque esigenza. Con il 2024 Samsung si è dimostrata reattiva nel proporre l’integrazione di funzionalità di AI, che vengono racchiuse sotto il cappello della Galaxy AI.

Sulla famiglia S24 opera Gemini, ed agisce localmente o in cloud su diversi fronti, si va dal circle to search per cercare online ciò che viene visualizzato sullo schermo, traduzione live in chiamata, riassunti nelle pagine web e tante modifiche automatiche per le foto. Abbiamo realizzato un breve video che permette di capire meglio ciò di cui parliamo:

 

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Altre alle numerose funzionalità integrate, gli smartphone Samsung permettono di espandere gli orizzonti tramite app dedicate, come Good Lock per la personalizzazione, oppure Galaxy Enhance-X dedicata alla fotografia.

Prestazioni

Dopo un 2023 in cui tutta la famiglia di Galaxy S è stata spinta da un processore Qualcomm, quest’anno Samsung è tornata sui suoi passi, proponendo un SoC Exynos per S24 e S24+, riservando il nuovo Snapdragon 8 Gen 3 per Galaxy S24 Ultra. Entrando più nel dettaglio parliamo di un Samsung Exynos 2400, deca core (1x Cortex-X4 @ 3,2 GHz + 2x Cortex-A720 @ 2,9 GHz + 3x Cortex-A720 @ 2,6 GHz + 4x Cortex-A520 @ 1,95 GHz) a 4 nm con GPU Xclipse 940 basata su AMD RDNA3.

Nell’utilizzo quotidiano S24+ non delude, è veloce e capace di soddisfare tutte le richieste dell’utente senza sbavature. I limiti casomai si palesano nelle prolungate sessioni di gaming o nell’esportazione di video in alta definizione, frangenti nei quali emergono alcune difficoltà nella gestione del calore, con conseguente thermal throttling e taglio delle prestazioni. Attenzione, parliamo comunque di un prodotto che rispetto al precedente Exynos (lo ritroviamo nel Galaxy S22) mette in campo un salto qualitativo importante, i lag fortunatamente sono un lontano ricordo e una rinnovata OneUI aiuta ulteriormente a regalare un’ottima impressione di fluidità.

Il taglio base parte da 256 GB di archiviazione UFS 4.0 e 12 GB di RAM LPDDR5X, mentre sul fronte connettività manca solo il WiFi 7, confermata l’uscita video sulla Type-C 3.2, il Bluetooth supporta lo standard 5.3. Non manca poi il supporto dual SIM e dual eSIM, la ricezione del segnale è buona ma non eccellente, siamo sui canonici livelli di Samsug sulla fascia alta, per contro troviamo livelli SAR molto bassi di 0,87 W/Kg sulla testa e 1,35 W/Kg sul corpo.

Fotocamera

Su Galaxy S24+ troviamo lo stesso comparto fotografico del predecessore: principale da 50 MP stabilizzata otticamente con apertura F/1.8, una ultrawide da 12 MP F/2.2 ancora senza AF e un teleobiettivo da 10 MP F/1.39 stabilizzato otticamente e con ingrandimento 3X. Frontalmente invece ritroviamo l’obiettivo da 12 MP con PDAF.

La qualità degli scatti è ottima, in tutte le condizioni di luce lo smartphone saprà portare a casa la fotografia senza sbavature. Sappiamo che Samsung nel tempo è riuscita ad affinare sempre più gli algoritmi per estrarre il massimo potenziale da un hardware ormai non più così recente, un’esperienza che paga soprattutto in termini di affidabilità. Entrando più nello specifico, tuttavia, è innegabile che i tempi sarebbero ormai maturi per un nuovo salto di qualità, non fosse altro che per allinearsi alla concorrenza, capace di proporre sensori di nuova generazione (OnePlus 12 con Sony LYT-808), fotocamere ultrawide con autofocus e teleobiettivi più definiti.

I punti “deboli” sono quelli prevedibili, una ultrawide poco efficace in notturna e un teleobiettivo con pochi dettagli, nulla che pregiudichi il giudizio generale sul prodotto ma è chiaro che da Samsung sia lecito aspettarsi qualcosa in più. Galaxy S24+ si riscatta però nei selfie, in questo caso viene sfruttato l’AF, che va contemporaneamente ad affilare i dettagli e a creare un piacevole bokeh naturale sullo sfondo, anche nei video selfie si possono sfruttare queste qualità ottiche, ottenendo così clip molto di impatto, prontissime per i social o per una video chiamata.

Infine i video con le fotocamere posteriori arrivano fino all’8K a 30 fps, sono ben stabilizzati e accurati nella cattura di colore e dettagli, siamo come da tradizione su ottimi livelli.

In conclusione

Chiudiamo la recensione di Samsung Galaxy S24+ con il prezzo: 1189 Euro per la 12/256 GB, 1309 Euro per la 12/512 GB.  Il periodo di promo lancio è ormai terminato, ma lo smartphone si riesce a trovare online a prezzi un poco più bassi rispetto al listino. Rispetto al più compatto Galaxy S24, questo modello deve vedersela con una concorrenza più agguerrita, dato che grossomodo quelle del “plus” sono le dimensioni che tutti i brand sulla fascia alta propongono.

Lui ha buone carte da giocarsi, è affidabile e collaudato, con il valore aggiunto apportato dalle novità software sull’AI, ma il prezzo deve scendere ancora un po’ per diventare realmente appetibile. Un cliente scomodo rimane il precedente modello S23+, ancora validissimo e non così diverso dalla variante 2024, specialmente ora che arriverà tramite un aggiornamento la magia del Galaxy AI.

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