Samsung si difende in tribunale dalle accuse di mancati aggiornamenti Android [AGGIORNATO]

Samsung si difende in tribunale dalle accuse di mancati aggiornamenti Android [AGGIORNATO]
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Poco più di due anni fa, se ricordate, un’associazione consumatori olandese (Consumentenbond) ha intentato una causa contro Samsung per la mancanza di aggiornamenti di alcuni suoi smartphone Android. Ebbene, il processo presso il tribunale olandese ha inizio nella giornata di oggi, con il produttore costretto a difendere la sua politica.

Samsung aggiorna relativamente spesso i suoi smartphone Android, in particolare i top di gamma e i dispositivi che hanno avuto un buon successo di vendite. Di recente sembra che la sua politica legata agli aggiornamenti stia migliorando (ad esempio le patch di sicurezza continuano ad arrivare anche sulla gamma Galaxy S6), ma l’associazione non risulta evidentemente soddisfatta e ha intenzione di insistere sull’obbligo di un supporto almeno biennale.

Inoltre Consumentenbond sostiene che il periodo di due anni debba iniziare nel momento in cui il consumatore acquista lo smartphone, non dal suo arrivo sugli scaffali: per fare un esempio, portandosi a casa ora un Samsung Galaxy S8 (uscito circa un anno fa), l’utente si dovrebbe aspettare aggiornamenti almeno fino al 2020.

Il produttore sud-coreano si dovrà dunque difendere dalle accuse legate agli smartphone Android che ha trascurato prima dei due anni dal termine delle vendite nei negozi. Onestamente ci sembra molto difficile che un produttore, che sia Samsung, Huawei, LG, Sony o qualunque altro, possa riuscire a mantenere aggiornati così a lungo tutti i suoi dispositivi, ma l’esito della causa potrebbe avere ripercussioni sull’intero “mondo”.

La difesa di Samsung si baserà probabilmente sul fatto che il termine di due anni è solo una “consuetudine”, una linea guida, e non un obbligo esplicito o una politica ufficiale, indicando anche alcuni dispositivi che hanno ricevuto update più a lungo (come Galaxy S4, aggiornatosi nel 2017 a quattro anni dalla data di uscita).

Come andrà a finire lo sapremo soltanto tra un po’ di tempo, ma ovviamente non mancheremo di tenervi aggiornati sulla vicenda. Siete d’accordo con l’associazione consumatori olandese o ritenete che Samsung si stia impegnando il giusto? A voi i commenti.

[AGGIORNAMENTO] Samsung non sembra essere preoccupata dalla questione e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, che conferma il suo impegno dal punto di vista degli aggiornamenti:

“Samsung attende il verdetto del procedimento con fiducia, in quanto gli smartphone Samsung risultano sicuri durante il normale utilizzo, anche dopo il periodo di supporto garantito. Noi prendiamo la sicurezza e la privacy dei nostri utenti molto seriamente e continueremo a farlo in questo mondo dinamico pieno di tecnologie in rapido sviluppo.

Esattamente come l’Associazione Consumatori, noi crediamo che la sicurezza dei nostri device sia molto importante. In qualità di leader del settore dei dispositivi mobili, ci impegniamo ad aprire la strada anche in questo campo. Pertanto noi garantiamo ai consumatori il supporto ai nostri smartphone con aggiornamenti per almeno due anni dall’introduzione del prodotto.

Abbiamo lavorato molto su questo e siamo uno dei pochi sul mercato a fare questa promessa. Il supporto di almeno due anni non significa che smettiamo di supportare i nostri dispositivi dopo questi due anni. Continueremo a farlo il più a lungo possibile. Per esempio, nel 2017 abbiamo aggiornato Samsung Galaxy S6, del 2015, Galaxy S5, del 2014, e Galaxy S4, del 2013.”

Fonti: Androidauthority, Sammobile
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