Honor ha pensato bene, dopo aver proposto il suo primissimo smartwatch Honor Watch a fine 2018, di proseguire nella sua roadmap commercializzando la seconda iterazione sotto il nome di Honor MagicWatch 2.

Rispetto a quanto accaduto in passato ora l’orologio viene proposto in 2 versioni, una prima da 42mm e una seconda da 46mm, a loro volta muniti di cinturini differenti. Più nel dettaglio:

  • 42 mm Agatha Black con cinturino in fluoroelastomero a 169,99 euro
  • 42 mm Peach Gold con cinturino in metallo a 199,99 euro
  • 46 mm Charcoal Black con cinturino in fluoroelastomero a 179,99 euro
  • 46 mm Flax Brown con cinturino in pelle a 199,99 euro

Proprio la 46mm Charcoal Black è quella che andiamo a testare e ad analizzare in questa recensione.

Video recensione Honor MagicWatch 2

Design & materiali

Inutile girarci troppo attorno, l’estetica è praticamente la medesima di Huawei Watch GT 2, fratello gemello in tutto e per tutto, via di qualche watchface predefinita che è stata modificata e della ghiera frontale con una diversa grafica. Naturalmente, anche i cinturini tra cui scegliere cambiano in colore e materiale.

La scocca circolare di Honor MagicWatch 2 è realizzata in acciaio aerospaziale inossidabile 361L molto resistente a urti e graffi e fino a 50 metri di profondità. Ciò nonostante è leggera, portando il device a pesare giusto 41 grammi.
Il cinturino in dotazione non è realizzato in una comune gomma ma in fluoroelastometro, il medesimo materiale utilizzato su Apple Watch.

Capita spesso di dimenticarselo al polso data la sua discrezione ma non possiamo nascondere il fatto che sia comunque un orologio di dimensioni importanti. Se non altro ne giova in esperienza d’uso, dato l’ampio display AMOLED da 1,39 pollici 454 x 454 pixel messo a disposizione.
La luminosità massima è elevata e permette un’ottima visione anche sotto la luce diretta del sole mentre la luminosità automatica (attivabile o meno dai settings) tende a mantenere il livello di visibilità dello schermo in difetto rispetto a quanto effettivamente necessario.
Un unico comportamento che ha destato delle perplessità riguarda la reattività alle gesture touch nella navigazione tra quadranti e menu: ogni tanto il watch si perde dei tap per strada o non risponde adeguatamente ai gesti impartiti, motivo per cui può rendersi necessario ripetere il comando premendo con più decisione sul display.

L’orologio è munito di 2 tasti funzione: il primo, verso la parte alta, permette accensione/spegnimento del display o accesso all’elenco delle app presenti nello smartwatch; il secondo verso il basso invece è programmabile e consente di avviare una qualsiasi applicazione a piacimento.

Subito sotto questi pulsanti sono presenti due piccole aperture dove alloggia l’apposito speaker. Ed è potente! Ha un volume massimo elevato, caratteristica apprezzata che però scema un po’ durante le chiamate, le quali presentano una potenza generalmente inferiore.
Le basse frequenze, come è lecito aspettarsi, sono quasi assenti ma la maggior spinta delle alte frequenze contribuisce a migliorare la resa sonora all’aperto e con brusio di sottofondo.

Nel lato sinistro poi è presente un piccolo foro per il microfono, con una qualità della voce catturata apprezzabile.

Hardware

All’interno del piccolo chassis trova posto il chip Kirin A1 appositamente progettato da Huawei per dispositivi wearable e presente a bordo anche di Huawei Watch GT 2. Non mancano il nuovissimo chip Bluetooth 5.1 oltre a bussola, giroscopio, accelerometro e sensore ottico del battito cardiaco (posizionato nella parte inferiore, a contatto con la pelle). Presenti all’appello poi il barometro, l’altimetro e una tecnologia dual GPS (GPS + GLONASS).
Quest’ultima permette allo smartwatch di essere totalmente indipendente dal telefono nell’avvio e nel tracciamento di attività all’aperto, riuscendo a seguire autonomamente il percorso fatto e le variazioni di altitudine, riportando poi il tutto su di una mappa Google visionabile da app mobile.

Precisione

La velocità di aggancio al GPS oscilla tra i 10 e i 30 secondi se si è all’aperto e senza ostacoli nei paraggi.
Nel tracciamento del percorso Honor MagicWatch 2 risulta preciso. Certo, ogni tanto ondeggia fuori strada, con una precisione che va da pochi metri a circa una decina, ma a intervalli regolari cerca di correggersi aggiustando il tiro.
Non abbiamo mai riscontrato perdite di segnale che avrebbero potuto generare un percorso errato rispetto a quello realmente effettuato.

Il sensore PPG con monitoraggio continuato del battito ha una precisione molto buona grazie all’impiego della tecnologia Huawei TruSeen 3.5, con dei valori che oscillano poco e senza quasi mai presentare picchi incerti, riuscendo a fornire una buona idea generale sulla frequenza del battito.

Il conteggio passi, dai nostri test, è risultato tutto sommato ben tarato. Abbiamo appaiato a MagicWatch 2 anche Huawei Watch GT 2 e i risultati raccolti sono praticamente gli stessi, evidenziando come l’hardware al loro interno sia il medesimo e tarato alla stessa maniera.
Non contenti, abbiamo appaiato MagicWatch 2 anche a Fitbit Versa 2; quest’ultimo, pur peccando di GPS, registra in media 1500 passi in più della controparte Honor. Ci siamo affidati ad un dispositivo Fitbit in quanto reputiamo gli algoritmi di calcolo di quest’azienda generalmente efficaci e ben riusciti.

Fate attenzione però ad un comportamento peculiare: muovendoci con un monopattino elettrico tende a rilevare attività che non sono mai state svolte, come il nuoto o la corsa. La strumentazione non riesce a comprendere i movimenti che si stanno facendo, questo per via della bassa velocità di percorrenza del veicolo che trae in inganno l’orologio.

Sistema & funzionalità

A bordo non troviamo WearOS bensì LiteOS, sistema operativo proprietario appositamente studiato da Huawei che offre un’esperienza d’uso molto buona, fluida e senza intoppi.
Tra le varie app a disposizione troviamo: Esercizi di respirazione, Registro chiamate, Contatti, Musica, Meteo, Cronometro, Timer, Sveglia, Torcia, Trova telefono.
Il monitoraggio del sonno è presente e risulta accurato nella misurazione ed estremamente dettagliato per via della tecnologia Huawei TruSleep 2.0, con molti consigli forniti in app al fine di migliorare la qualità del riposo.
Presente poi la tecnologia TruRelax che abilita la misurazione continua del livello di stress.

Il sistema mette a disposizione ben 15 sport da poter monitorare: Corsa all’aperto, Corsa al chiuso, Passeggiata all’esterno, Passeggiata al chiuso, Bicicletta all’aperto, Cyclette, Nuoto al chiuso, Nuoto all’aperto, Alpinismo, Escursione, Corsa cross-country, Triathlon, Ellittica, Vogatore, Altro.
C’è insomma l’imbarazzo della scelta e ogni sport consente di impostare obiettivi personalizzati di tempo o di calorie da raggiungere e di attivare o meno avvisi in merito alle performance in attività.
Il watch non manca di misurare falcata, ritmo, calorie bruciate e distanza percorsa in kilometri durante l’esecuzione di un’attività, così come non si astiene dal segnalare i progressi fatti in allenamento mediante una voce in lingua inglese. L’abbiamo trovata fastidiosa ed eccessiva alla lunga, tant’è che ci siamo visti costretti a mutare il dispositivo per ovviare al “problema”.

Come facilmente intuibile, data la presenza sia del microfono che dello speaker, è possibile effettuare conversazioni in chiamata qualora Honor MagicWatch 2 risultasse collegato allo smartphone. Da orologio si può accettare/riagganciare le chiamate in arrivo e conversare direttamente da smartwatch senza mai toccare il telefono.
Tenete a mente che le chiamate non sono supportate dalla versione 42mm.

È disponibile poi il controllo musicale, questo però esclusivamente se abbinate il watch ad un dispositivo Android. Si può scegliere se riprodurre musica da smartphone oppure direttamente da orologio (circa 2GB effettivi a disposizione), connettendo eventualmente un paio di auricolari bluetooth. Nel caso non si dovessero collegare cuffie il sonoro verrà riprodotto direttamente da speaker.

Il sistema di gestione notifiche è forse l’aspetto meno riuscito di LiteOS. Caratteristiche che affligge, di conseguenza, sia tutti i MagicWatch di Honor che tutti i Watch GT di Huawei.
Iniziamo col dire che le app non riconosciute da Huawei Health (e sono tante) verranno ugualmente trasmesse all’orologio, ma presenteranno un’icona applicazione generica.
Una volta letta una notifica questa verrà automaticamente eliminata senza possibilità di recupero perciò attenzione a quale andate a visionare!

Non è possibile rispondere né ai messaggi provenienti da Android né da iOS. Manca poi il supporto al salvataggio e alla visualizzazione di immagini così come il supporto alle emoji. Quest’ultima mancanza ci sembra tuttavia di facile implementazione quindi ci aspettiamo un prossimo aggiornamento correttivo.

App mobile Huawei Health

La sincronizzazione delle informazioni registrate dal MagicWatch 2 e la gestione dei dati vengono effettuate dall’app Huawei Health disponibile sia per Android che per iOS.
Vi invitiamo però a fare attenzione: attualmente sui dispositivi con Android 10 potreste riscontrare un continuo crash degli HMS (Huawei Mobile Services), ciò accade data la presenza sugli store di un apk non ancora aggiornato e corretto da Huawei.
In caso di problemi, dunque, vi invitiamo ad installare questo file apk che andrà a risolvere il problema.

Huawei Health consente, oltre alla visualizzazione suddivisa per giorno/settimana/mese/anno dei dati sincronizzati, di scegliere tra svariate watch face da impostare e di scaricarne altre a piacimento.

Sono molto dettagliati poi i vari tab visibili per ciascuna attività svolta, i quali riportano tutti i dati necessari ben suddivisi e organizzati, oltre a comodi ed intuitivi grafici riguardo la frequenza cardiaca media, l’andatura media, la cadenza media, la variazione di altitudine.

A voler criticare Huawei Health, nonostante la sua completezza, notiamo una certa confusione nella gestione dei vari menu e ciò potrebbe disorientare l’utente ad un primo approccio.

Autonomia di Honor MagicWatch 2

Honor MagicWatch 2 dispone di una batteria da 455 mAh che permette un uso medio-intenso continuato per un massimo di 11/12 giorni circa.

È un ottimo risultato, considerando anche la componentistica da gestire e le prestazioni offerte, così come le performance dei wearable competitor su questa fascia di prezzo, non sempre in linea con le aspettative dell’utente.

La ricarica avviene tramite apposita basetta a 2 pin proprietaria. Purtroppo niente wireless charging, un gran peccato!

Per chi è pensato? Vale l’acquisto?

Honor MagicWatch 2 è pensato con un occhio di riguardo verso gli sportivi seriali, riuscendo ad offrire una buona precisione sia con che senza GPS attivo e gestendo ottimamente tutti i sensori a bordo.

Peccato per il sistema operativo installato che limita, sotto certi aspetti, l’esperienza d’uso, non riuscendo a offrire la possibilità di rispondere alle notifiche o a visualizzare immagini ed emoji.

Per il resto, dato il costo di 179 Euro, ci troviamo davanti ad un prodotto che funziona in tutto e per tutto e che può solamente migliorare, nonostante già ora riesca a fare veramente un ottimo lavoro.