Google ha annunciato di aver nuovamente modificato le tempistiche di rilascio dei nuovi aggiornamenti di Google Chrome. Il browser più utilizzato al mondo riceverà, a partire da oggi, una nuova versione stabile ogni due settimane, dimezzando così il tempo rispetto all’attuale ciclo di quattro settimane.
Questo nuovo sistema, anticipato già qualche mese fa, debutta oggi con Google Chrome 153 e coinvolge le versioni del browser per computer, Android e iOS. Non si tratta però soltanto di una scelta legata alla volontà di distribuire più rapidamente nuove versioni e funzioni, ma della volontà di mantenere il passo con la sicurezza, in un settore nel quale l’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente le regole del gioco.
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Google Chrome si aggiornerà più rapidamente grazie all’IA
Google aveva già modificato in passato le tempistiche di rilascio dei nuovi aggiornamenti per il suo browser, passando da un ciclo di sei settimane ad uno di quattro settimane, affiancato da aggiornamenti di sicurezza più frequenti. Con il passaggio ad un ciclo di rilascio stabile ogni due settimane, gli utenti non noteranno molti cambiamenti dal punto di vista pratico: Google Chrome continuerà a scaricare ed installare automaticamente gli aggiornamenti, senza particolari interventi attivi.
Questa scelta permetterà a Google di distribuire più rapidamente non soltanto nuove funzionalità e miglioramenti, ma soprattutto le correzioni relative alle vulnerabilità di sicurezza. Questo non significa che l’azienda aspetterà due settimane prima di intervenire su una vulnerabilità particolarmente grave, dato che gli aggiornamenti di sicurezza continueranno a poter essere distribuiti separatamente quando necessario.
La decisione di Google, come già anticipato, arriva in un momento in cui l’intelligenza artificiale sta avendo un impatto sempre maggiore sulla sicurezza informatica. Gli strumenti basati sull’IA possono essere utilizzati per individuare più velocemente le vulnerabilità del codice e la stessa Google afferma che ne sta facendo uso per cercare più facilmente bug all’interno di Chrome e per aiutare gli sviluppatori a correggerli. Allo stesso tempo, invece, strumenti basati su IA possono essere utilizzati dai criminali informatici per scovare ancora più rapidamente falle di sicurezza da sfruttare per i propri scopi.
Questo approccio sta sicuramente dando i suoi frutti, dato che Google ha affermato che nelle versioni 149 e 150 di Google Chrome sono state corrette complessivamente 1072 vulnerabilità di sicurezza, un numero superiore a quello registrato nelle 23 versioni precedenti messe insieme. L’obiettivo, quindi, è quello di ridurre il più possibile il tempo che passa tra la scoperta di una vulnerabilità e la sua correzione sui dispositivi degli utenti.
Google sta comunque cercando di intervenire anche più a monte, riducendo la possibilità che determinate vulnerabilità arrivino nel codice di Google Chrome. Il nuovo ciclo di aggiornamenti, dunque, non cambierà radicalmente il modo in cui utilizziamo il browser, ma rappresenta sicuramente un’evoluzione importante nella strategia dell’azienda. Con la diffusione sempre più capillare dell’intelligenza artificiale, che può essere utilizzata anche per attacchi informatici, riuscire ad individuare e correggere una vulnerabilità in tempi brevi può fare una differenza enorme sul piano della sicurezza.
