La cronologia delle conversazioni con ChatGPT può anche contenere dei dati che tanti utenti potrebbero ritenere particolarmente riservati e pare che il team di sviluppatori di OpenAI sia al lavoro per offrire loro una soluzione per tenerli al riparo da occhi indiscreti.
Ricordiamo che ChatGPT già oggi consente di sfruttare il sistema delle chat temporanee per gli argomenti più “delicati”, così da non lasciare tracce (non vengono salvate nella cronologia) ma proprio per questa particolare caratteristica tali conversazioni non possono più essere recuperate all’occorrenza in un secondo momento.
Ebbene, per queste occasioni potrebbero essere adatte le chat bloccate.
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Scoperta una novità in arrivo per l’app di ChatGPT
Dall’analisi della versione 1.2026.230 di ChatGPT è emerso che gli sviluppatori di OpenAI sono al lavoro sulle chat bloccate, ossia delle conversazioni protette da PIN o autenticazione con impronta digitale.
In pratica, tali chat saranno escluse dalla barra laterale, dalla cronologia e dai risultati di ricerca di ChatGPT e, stando a quanto viene spiegato, queste conversazioni bloccate rimarranno tali fino a quando non si sceglierà esplicitamente di sbloccarle nuovamente (ciò dovrebbe rivelarsi utile in particolare se si condividono i dispositivi con altri e si desidera evitare che qualuno possa curiosare).
Le chat bloccate potranno comunque attingere alla memoria di ChatGPT accumulata nelle conversazioni normali ma, se l’IA crea una nuova memoria da una chat bloccata, le relative informazioni non verranno trasferite alle conversazioni normali (la nuova memoria verrà usata esclusivamente per personalizzare altre conversazioni bloccate).
Al momento non si sa quando questa nuova funzionalità sarà implementata per tutti gli utenti ma è probabile che ciò avverrà a breve.
