Il team di sviluppatori di Google continua a lavorare senza sosta al miglioramento delle varie soluzioni di intelligenza artificiale del colosso di Mountain View e tra queste troviamo anche Nano Banana.
La scorsa settimana con un podcast Google ha svelato come è nato il nome di questo generatore di immagini IA, mettendo in evidenza anche i suoi principali punti di forza, grazie ai quali tale strumento è divenuto sempre più popolare.
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Cosa possiamo aspettarci dalla seconda generazione di Nano Banana
Pare che il colosso di Mountain View sia al lavoro su una seconda generazione di questo modello di intelligenza artificiale e nelle scorse ore un nuovo leak ha fornito dei dettagli su alcuni miglioramenti significativi che potrebbe portare con sé.
Stando a quanto viene riportato da Legit su X, un sito Web di terze parti basato sull’intelligenza artificiale ha “accidentalmente” fornito un’anteprima di quello che dovrebbe essere Nano Banana 2, nome in codice Gempix.
Da quanto è possibile apprendere dai test condotti dai primi utenti, le immagini generate dalla nuova generazione di Nano Banana sembrano offrire evidenti miglioramenti per quanto riguarda la qualità del rendering, con un quantitativo più elevato di dettagli e meno artefatti.
Secondo le indiscrezioni che si sono susseguite sino ad oggi, Nano Banana 2 dovrebbe essere basato su Gemini 2.5 Flash Image e vantare alcuni miglioramenti significativi, come il supporto per la risoluzione a 4K, il supporto nativo per il rendering a 2K e l’upscaling a 4K e un nuovo processo di generazione multifase (soluzione che dovrebbe essere in grado di eliminare imprecisioni e altri problemi prima di generare l’immagine finale).
Nelle prossime settimane ne sapremo di più.

