L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando tutte le funzionalità e i servizi digitali. All’interno dell’ecosistema di Google, Gemini è un po’ il comune denominatore di tutte queste potenzialità. Tanto che in futuro potrebbe integrare una nuova funzione, Tell me about this, che potrebbe sostituire Circle to Search.
Come funziona Tell me about this
Nella versione beta 16.27.68.sa.arm64 dell’app Google per Android, il colosso di Mountain View sta lavorando a una funzione sperimentale che potrebbe sostituire il classico approccio di ricerca visiva con un nuovo strumento chiamato “Tell me about this”.
La nuova funzione, che ancora non è accessibile pubblicamente, sembra rappresentare un’evoluzione della precedente interfaccia di Gemini. In passato, attivando l’opzione “Ask about screen” veniva selezionato automaticamente l’intero contenuto visibile sullo schermo per consentire all’AI di analizzarlo. Con questa modifica, invece, Gemini attende che sia l’utente a cerchiare manualmente l’area di interesse sullo schermo prima di avviare l’elaborazione. Questo comportamento lo rende ancora più simile a Circle to Search, ma con una diversa denominazione. Si tratta di un aggiornamento che punta a facilitare, grazie all’intelligenza artificiale, l’accesso alle informazioni partendo da ciò che si vede sullo schermo, in modo immediato e naturale.
Un ulteriore indizio è rappresentato dalla nuova stringa di codice trovata nell’app, che invita esplicitamente a “cerchiare qualsiasi cosa per inviarla a Gemini”. Se si tratta di una naturale evoluzione di Gemini, non si possono sottovalutare alcune criticità. Questo approccio, infatti, al momento può generare una certa frammentazione all’interno dell’ecosistema Google, in cui funzionalità simili vengono presentate con nomi differenti.
In un futuro non molto lontano, invece, più che a una frammentazione potremmo assistere a un’omologazione, con Gemini destinato a sostituire o inglobare progressivamente altri servizi dell’ecosistema di Google. È quanto sta già accadendo con Google Assistant e potrebbe presto coinvolgere anche funzionalità più recenti, come Circle to Search.