Google prosegue nel percorso di perfezionamento di Gemini, il suo assistente IA sempre più al centro dell’esperienza Android (e non solo), introducendo una piccola ma significativa novità che mira a rendere più fluido l’utilizzo di Canvas, l’editor di documenti e codice integrato nel servizio.
La scoperta è stata effettuata dai colleghi di androidauthority che, analizzando la versione 16.26.64.sa.arm64 dell’app Google per Android, hanno individuato un cambiamento sostanziale nel modo in cui Gemini gestisce l’anteprima del codice web generato.
L’anteprima del codice web integrata direttamente in Gemini
Fino a oggi, chi utilizzava Canvas in Gemini per creare o modificare snippet di codice web si trovava costretto a passare da un’interfaccia all’altra; dopo la generazione del contenuto l’anteprima avveniva in una scheda personalizzata di Chrome, separata dall’app principale, per tornare a interagire con Gemini bisognava chiudere l’anteprima e riprendere la sessione. Un’esperienza che, seppur pienamente funzionante, risultava macchinosa e frammentata, soprattutto in mobilità.
Il codice analizzato nella versione già menzionata suggerisce che Google stia sperimentando un nuovo flusso di anteprima del codice, che mantiene l’utente all’interno dell’app Gemini: in pratica l’output generato da Canvas viene mostrato in un pannello integrato, grazie al quale è possibile continuare a visualizzare e modificare il codice senza perdere il contesto o aprire nuove finestre; il passaggio tra l’anteprima e la sessione di chat avviene quindi in modo istantaneo e meno dispersivo.
In altre parole, Gemini si avvicina a un’esperienza più coesa e paragonabile alla versione desktop, seppur con alcune inevitabili limitazioni di spazio sugli schermi mobili.
Questa novità potrà sembrare marginale ai meno avvezzi allo sviluppo web, ma rappresenta un progresso significativo per tutti coloro che usano Canvas per generare HTML, CSS o JavaScript da riutilizzare su progetti reali, per coloro che fano revisione di codice durante sessioni di brainstorming con Gemini, o ancora per tutti quelli che vogliono evitare i continui passaggi tra app e browser che rallentano il flusso di lavoro.
Come sempre, è bene precisare che si tratta di una funzionalità in fase di sperimentazione interna, e dunque non è garantito che la novità non subisca ulteriori modifiche.
Negli ultimi mesi Canvas si è imposto come uno degli strumenti più apprezzati dagli utenti di Gemini, grazie alla sua capacità di creare documenti complessi (includendo formattazione avanzata e contenuti multimediali) e generare e modificare codice in maniera interattiva, diventando un vero e proprio ambiente di lavoro integrato con l’IA, senza la necessità di passare a un editor esterno.
Questa direzione conferma la strategia di Google, rendere Gemini una piattaforma sempre più autonoma e autosufficiente, capace di competere con strumenti analoghi.
Allo stato attuale non ci sono informazioni ufficiali sulle tempistiche di rollout pubblico della nuova modalità di anteprima, bisognerà attendere per scoprire se Google la attiverà lato server, deciderà di integrarla in una delle prossime versioni stabili di gemini, o se rinuncerà del tutto al rilascio.