Negli ultimi mesi abbiamo più volte sentito parlare della Advanced Protection Mode (modalità di protezione avanzata), una nuova funzione di sicurezza/privacy che Google sta sviluppando per portarla al debutto con Android 16.
Un noto insider è riuscito ad abilitare la funzionalità nella più recente versione in anteprima della prossima versione di Android, permettendoci di scoprirne il funzionamento nella sua interezza.
Motorola edge 60, 8/256 GB
50+50+10MP, 6.67'' pOLED 120Hz, Batteria 5200mAh, ricarica 68W, Android 15
Ancora novità sulla Advanced Protection Mode di Android 16
Dopo le prime evidenze emerse lo scorso ottobre, concretizzatesi qualche mese dopo con l’avvento della Beta 1 di Android 16, la Advanced Protection Mode è tornata prepotentemente a far parlare di sé in seguito al rilascio della Beta 4 (avvenuto a metà aprile).
Come abbiamo avuto modo di scoprire qualche settimana fa, si tratta di una funzionalità che, con un solo tap, attiverà tante misure di sicurezza per garantire una maggiore protezione agli utenti. Oltre a risiedere nel codice sorgente del sistema operativo, questa funzione è parte dei Google Play Services.
Il solito AssembleDebug (via Android Authority) è riuscito ad abilitare la Advanced Protection Mode su un Google Pixel 9 che esegue la Beta 4 di Android 16, permettendoci di scoprire come si presenterà una volta che verrà resa disponibile per tutti gli utenti.
Come funzionerà la Advanced Protection Mode?
Già in precedenza, avevamo più o meno l’idea di cosa avrebbe fatto questa Advanced Protection Mode: tra le varie opzioni di sicurezza attivabili con un tocco, rientravano il blocco del sideload delle applicazioni, il blocco delle connessioni 2G, l’attivazione della Memory Tagging Extension e molto altro.
Grazie al video condiviso poco sopra (e agli screenshot condivisi poco sotto), scopriamo che la funzionalità è una sorta di hub con svariate categorie di protezione che non possono essere personalizzate. Esse sono:
- Furto del dispositivo (Protegge i dispositivi smarriti, rubati o confiscati)
- Protezione dai furti
- Blocco dispositivo offline
- Riavvio del dispositivo per inattività (ogni 3 giorni)
- App (Protegge da bug di memoria e app non sicure)
- Play Protect
- Memory tagging extension
- Blocco dell’installazione di app da fonti esterne
- Rete e Wi-Fi (Impedisce connessioni non sicure)
- Blocca le reti 2G
- Impedisce le connessioni Wi-Fi protette con crittografia WEP
- Web (Protegge da siti web non sicuri)
- Navigazione sicura Android (blocca le pagine web dannose)
- Navigazione con Chrome (ti avvisa prima di visitare siti non HTTPS)
- Protezione Javascript (disattiva alcune funzionalità avanzate per ridurre i rischi)
- Google Telefono (Protegge dalle chiamate spam)
- Filtro chiamate automatico (filtra le chiamate e rifiuta le chiamate spam)
- ID chiamante e spam (Identifica numeri aziendali e spam)
- Google Messaggi (Protegge da truffe e spam)
- Protezione antispam (filtra lo spam dai messaggi in arrivo)
- Link non sicuri (avvisa riguardo ai link provenienti da mittenti sconosciuti)












Tutti gli sviluppatori possono aggiungere alle proprie app le misure di sicurezza per “far parte” di questa funzionalità: allo stato attuale, le uniche app che hanno già implementato le API necessarie per la Advanced Protection Mode di Android 16 sono Google Telefono e Google Messaggi.
Vedremo quanti altri sviluppatori, ovviamente a parte Google, doteranno le proprie app del supporto a questa funzionalità che potrebbe contribuire a rendere Android molto più sicuro rispetto al passato.