Google continua a tessere la sua intelligenza artificiale Gemini nel tessuto di Android, rendendola sempre più accessibile e integrata nell’esperienza utente quotidiana.

L’ultima mossa in questa direzione è il rilascio di un nuovo e versatile widget per la schermata principale degli smartphone Android, progettato seguendo i canoni estetici del Material You (specificamente Material 3) e pensato per offrire un accesso rapido alle funzionalità AI di Gemini.

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Google Gemini si aggiorna con un widget tutto nuovo in grado di adattarsi alle proprie esigenze e preferenze

Questo nuovo componente grafico non è solo un’aggiunta funzionale, ma anche un elemento esteticamente curato. Abbraccia appieno i principi del Material You, adattandosi cromaticamente allo sfondo del dispositivo grazie al supporto per il Dynamic Color.

La sua flessibilità è notevole, potendo essere ridimensionato a piacimento, partendo da un minimale 1×1 fino a occupare gran parte della schermata home con una configurazione 5×3. La descrizione ufficiale sottolinea proprio questo aspetto: “Accedi a Gemini in più modi più velocemente. Ottieni il massimo dall’IA di Google.”

Analizzando le diverse configurazioni possibili, emerge una progettazione attenta alle diverse esigenze. Nella sua forma a “barra”, che richiama da vicino il recente redesign del widget di Google Keep introdotto questo mese, troviamo una serie di scorciatoie rapide. L’icona principale, la classica “scintilla” stilizzata racchiusa in una pillola verticale, lancia direttamente l’app Gemini con la tastiera già attiva, pronta per ricevere input testuali. All’estremità opposta, un rettangolo dagli angoli smussati ospita il collegamento a Gemini Live, identificato come la seconda scorciatoia per importanza.

Tra questi due elementi principali trovano posto altre icone funzionali: un microfono per dettare i prompt vocalmente, una fotocamera per avviare l’interfaccia visiva di Gemini e aggiungere immagini alle richieste, un’icona per selezionare file e documenti da caricare insieme a un prompt specifico, e infine una scorciatoia per accedere rapidamente alla galleria fotografica. È importante notare che per visualizzare tutte e sei queste azioni nella configurazione a barra, il widget deve necessariamente occupare l’intera larghezza della schermata.

Passando invece alle configurazioni quadrate o rettangolari del widget, l’approccio cambia. Le scorciatoie vengono organizzate in una griglia, sovrastata da una barra di ricerca con la dicitura “Gemini” o “chiedi a Gemini”, a seconda dei casi. La dimensione minima per questa tipologia di layout è 2×2. Man mano che si aumenta la dimensione del widget, fino a raggiungere quella massima, le icone vengono affiancate da etichette testuali, che ne migliorano ulteriormente la riconoscibilità e l’immediatezza d’uso.

Dal punto di vista tecnico, questo nuovo widget viene distribuito tramite un aggiornamento dell’applicazione Gemini (attenzione, non l’app Google principale) alla versione 1.0.751104895, disponibile attraverso il Google Play Store.

Per gli utenti più smaliziati o impazienti, è anche possibile procedere con l’installazione manuale tramite sideload dell’APK, disponibile per il download a questo indirizzo. Una volta aggiornata l’app, aggiungere il widget è semplice: basta una pressione prolungata sull’icona di Gemini e selezionare “Widget” dal menu contestuale.

La compatibilità è garantita per i dispositivi con Android 10 o versioni successive. Google ha comunicato che, sebbene il rollout sia già iniziato, la piena disponibilità a livello globale è attesa nel corso della prossima settimana.

Questa novità per Android segue a breve distanza l’introduzione di widget simili per l’app Gemini su iPhone, dimostrando la volontà di Google di offrire un’esperienza coerente e funzionale su entrambe le piattaforme mobili principali. Si inserisce inoltre in un contesto più ampio di evoluzione di Gemini, con attese per aggiornamenti significativi che potrebbero essere svelati durante il prossimo Google I/O 2025, come suggerito da teaser che parlano di un assistente “più personalizzato”.