Negli ultimi mesi, Google ha progressivamente ampliato le funzionalità della sua intelligenza artificiale generativa, portando il modello Gemini al centro dell’ecosistema Android. Ora, una delle caratteristiche più interessanti di Gemini Live, che ha recentemente beneficiato del rollout delle funzionalità di Project Astra, potrebbe essere disponibile su una platea molto più ampia di dispositivi, non più limitata ai soli Google Pixel e Samsung Galaxy di fascia alta; la notizia arriva direttamente da un post del blog di supporto di Google, che annuncia un’imminente apertura della funzione a tutti gli smartphone Android compatibili.

Offerte Bomba!

Solo errori di prezzo o sconti incredibili ma verificati!

Tutti gli smartphone Android potranno utilizzare le funzioni Project Astra in Gemini Live

Per chi non lo conoscesse, Gemini Live rappresenta un’evoluzione significativa nel modo in cui gli utenti interagiscono con l’intelligenza artificiale di Google, si tratta di una funzionalità che permette di avviare conversazioni vocali in tempo reale con il chatbot, sfruttando la voce.

Per quanto riguarda le funzionalità di Project Astra, queste permettono l’utilizzo in Gemini Live della fotocamera dello smartphone per un’interazione più dinamica e contestuale, ma anche di ciò che è presente a schermo; in altre parole, gli utenti possono mostrare oggetti, ambienti o situazioni direttamente alla fotocamera del proprio dispositivo o dal display, ricevendo risposte contestuali e più precise dall’IA.

Questa caratteristica si distingue dalle classiche query testuali o vocali perché punta a una conversazione più naturale e immediata, utile in diversi scenari pratici: ad esempio, potrebbe aiutare a risolvere problemi tecnici (inquadrando un dispositivo per ricevere assistenza), fornire indicazioni su un prodotto semplicemente inquadrandolo o persino tradurre in tempo reale cartelli e scritte.

Secondo quanto riportato direttamente dal blog ufficiale di Google, le funzioni Project Astra in Gemini Live su dispositivi non Pixel e non Galaxy sono in fase di espansione, e saranno disponibili per tutti gli smartphone Android nel prossimo futuro; attualmente, Gemini Live è stato reso disponibile su una selezione ristretta di dispositivi, ma l’obiettivo di Google sembra quello di rendere questa tecnologia un pilastro centrale dell’esperienza Android.

Al contempo Google si premura di specificare il comportamento del proprio strumento in determinate circostanze, per tutelare maggiormente la privacy degli utenti; nello specifico l’azienda sottolinea che:

Quando la telecamera è accesa durante una chat live, la telecamera si spegne automaticamente se:

  • Live è in attesa. Se continui la chat Live, la telecamera si riaccende automaticamente.
  • Si esce dall’app mobile Gemini. La fotocamera non si riaccende automaticamente quando si torna all’app.
  • Lo schermo si blocca. La fotocamera non si riaccende automaticamente quando sblocchi lo schermo.

Quando condividi il tuo schermo, se Live viene messo in attesa o blocchi lo schermo, la condivisione dello schermo si interrompe automaticamente. La condivisione dello schermo non riprende automaticamente quando continui la chat Live o sblocchi lo schermo. Per riprenderla, devi condividere di nuovo lo schermo.

L’apertura di Gemini Live a più dispositivi rappresenta un passo avanti significativo nell’adozione dell’IA generativa su larga scala, questo non solo migliorerà l’esperienza d’uso quotidiana per milioni di utenti Android, ma rafforzerà anche la competitività di Google nei confronti di alternative come ChatGPT di OpenAI o Copilot di Microsoft.

Le funzionalità in questione saranno quindi presto disponibili su un numero molto più ampio di smartphone Android, agli utenti abbonati al piano Advanced non resta che pazientare ancora un po’ per poter beneficiare delle novità.