Novità in casa Google per quanto riguarda l’intelligenza artificiale: la casa di Mountain View sta allargando in questi giorni la disponibilità di AI Overview a sempre più utenti e sta introducendo una nuova modalità sperimentale, denominata AI Mode. Intanto, Google Shopping sta accogliendo nuovi strumenti IA e AR per aiutare nella scelta del look, dai vestiti al make up.

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AI Overview in Italia, mentre negli USA sfrutta Gemini 2.0

Come potreste aver notato in questi giorni, la funzione AI Overview si sta allargando anche da noi: per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di una funzione pensata per semplificare la ricerca fornendo una sintesi creata con l’AI con informazioni chiave e link per approfondire. La Ricerca Google sta rendendo gradualmente disponibili queste overview per un numero maggiore di utenti, in più lingue e regioni, Italia compresa (sia da smartphone sia da PC).

Queste AI Overview non compaiono sempre, ma solo quando i sistemi di Google stabiliscono che l’AI generativa può essere particolarmente utile, ad esempio per comprendere rapidamente le informazioni provenienti da una serie di fonti.

In queste ore Google annuncia inoltre di aver lanciato Gemini 2.0 per la funzione AI Overview negli Stati Uniti: ora può rispondere a domande più complicate, riguardanti anche codifica e matematica avanzata, e a query multimodali. Le funzionalità avanzate del modello 2.0 offrono risposte più rapide e di qualità superiore. In più, a partire dagli Stati Uniti, le funzioni di AI Overview vengono estese anche ai minori di 18 anni.

AI Mode è una nuova funzione sperimentale con Gemini 2.0

Restando sulle ricerche con intelligenza artificiale, Google annuncia l’arrivo di una nuova funzione sperimentale all’interno della sezione Labs: si tratta di AI Mode, una modalità di ricerca che amplia quello che AI Overview può fare con ragionamento più avanzato, capacità di pensiero e multimodali. Sfrutta una versione custom di Gemini 2.0 e può rivelarsi particolarmente utile per le domande che richiedono ulteriori approfondimenti, confronti e ragionamenti.

Unisce funzionalità di modelli avanzati con i migliori sistemi informativi di Google, e risulta integrata direttamente nella Ricerca. Sfrutta una tecnica di “query fan-out”, emettendo più ricerche correlate contemporaneamente su sotto-argomenti e più fonti di dati e quindi riunisce quei risultati per fornire una risposta di facile comprensione per l’utente.

Nell’esempio qui in basso, viene chiesto “qual è la differenza nelle funzioni di monitoraggio del sonno tra uno smart ring, uno smartwatch e un tracker del sonno“: Gemini 2.0 utilizza un approccio in più fasi per rispondere, conducendo le ricerche per trovare informazioni e adattando il piano in base a ciò che trova. L’utente può anche porre successive domande di follow-up, come “cosa succede alla frequenza cardiaca durante il sonno profondo“.

Dopo i test interni, la funzione si sta allargando, pur restando per ora sperimentale. Per il momento, i primi a ricevere un invito per provare la AI Mode sono gli abbonati Google One AI Premium. Google sta già lavorando a nuove funzionalità e aggiornamenti, come l’aggiunta di più risposte visive con immagini e video, una formattazione più ricca, nuovi modi per accedere a contenuti Web utili e molto altro.

Google Shopping tra Vision Match e prove virtuali con AR

Google Shopping riunisce i modelli AI della casa di Mountain View con Shopping Graph, che rende più semplice trasformare le visioni di moda e bellezza in realtà e aiuta a superare le indecisioni di acquisto. A volte può risultare difficile tradurre una visione per un articolo che si adatta al nostro stile in qualcosa che si possa effettivamente acquistare. A partire dagli Stati Uniti, gli utenti mobile possono ora abbinare quello che stanno immaginando a prodotti reali all’interno della scheda Shopping della Ricerca Google.

Come? Attraverso Vision Match, una funzione che consente di descrivere il capo di abbigliamento che abbiamo in mente e che utilizza la generazione di immagini tramite IA per mostrare alcune idee di come potrebbe apparire, e di conseguenza prodotti simili realmente acquistabili. Selezionando la voce “Non riesci a trovarlo? Crealo“, è possibile visualizzare alcune idee e scorrere tra i prodotti effettivamente disponibili all’acquisto.

Restando sui vestiti, Google propone uno strumento di prova virtuale per rendere più semplice la visualizzazione dei capi addosso all’utente. Ora questo strumento si è allargato e permette di visualizzare anche pantaloni e gonne di centinaia di marchi. Big G ha aggiornato i suoi modelli di apprendimento automatico per arrivare a generare il look completo, così da aiutare a visualizzare meglio come gli articoli si adattano allo stile personale.

E non è finita qui. Trovare ispirazione per il make up e i trucchi da acquistare online non è sempre facile, visto che è complicato cercare di capire come si adattano a livello personale. Google sta rilasciando a partire dagli Stati Uniti una funzione di bellezza AR che permette di provare vari look con prodotti per il trucco ispirati a celebrità, influencer e tendenze di bellezza.

Basta toccare “Guarda i look su di te” navigando da smartphone e cliccare su “provalo” per iniziare. È possibile combinare rossetti, mascara, ombretti ed eyeliner di vari marchi, tutto in una volta, grazie all’ultima tecnologia di Machine Learning di Google. Per il momento non abbiamo informazioni sull’approdo a livello globale, ma torneremo a parlarne.