Motorola continua a sviluppare il suo progetto NonMiViolare. Si tratta di un’iniziativa che punta a sensibilizzare (in particolare i più giovani) sull’uso responsabile dello smartphone per difendersi dai rischi del revenge porn e proteggere la propria privacy. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Telefono Rosa, prima associazione italiana che dal 1988 aiuta le vittime di violenza, e il contributo di Polizia di Stato – Polizia Postale e il supporto di AC Monza, Pallacanestro Varese e UYBA Volley (che sono scese in campo nelle ultime settimane indossando maglie per supportare l’iniziativa). Nel corso di un evento tenuto presso Spazio Lenovo, a Milano, Motorola ha presentato i risultati di un’indagine sul tema del revenge porn, realizzata in collaborazione con Nielsen.

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I risultati dell’indagine: alcuni dati sono preoccupanti

Secondo i risultati dell’indagine, un giovane su quattro conosce una vittima di revenge porn che risulta, inoltre, un tema familiare per il 92% degli intervistati (ragazzi e ragazze con età compresa tra 18 e 27 anni). Dall’indagine, inoltre, emerge un aspetto molto preoccupante: la percezione del rischio è sottostimata e la metà dei giovani si dice disposta a condividere nuovamente le proprie foto intime.

Lo smartphone viene visto come lo strumento principale per il reato (90%) e il fenomeno del deepfake è riconosciuto come reato in tutte le sue forme solo dal 52% degli intervistati. C’è anche una scarsa propensione alla denuncia che può essere visto come un ulteriore elemento preoccupante. Meno della metà degli intervistati, infatti, denuncerebbe conoscendo la vittima e solo uno su quattro denuncerebbe se si trattasse di un estraneo.

Le donne si mostrano più consapevoli dei rischi mentre gli uomini, nel ruolo di potenziali vittime di revenge porn, sottovalutano le richieste di contenuti espliciti. Secondo i dati, inoltre, il 95% dei giovani vuole maggiore consapevolezza sul fenomeno e il 79% ottenere informazioni concrete su come proteggersi.

Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola Italia, sottolinea: “Siamo profondamente preoccupati dai dati emersi: un giovane su quattro conosce una vittima di revenge porn, e la metà di coloro che hanno condiviso foto intime lo rifarebbe, inconsapevoli del rischio. Per Motorola, come produttore di smartphone, è fondamentale promuovere un utilizzo responsabile di questi strumenti, proseguendo il nostro impegno contro questo reato, in particolare per la tutela delle giovani donne“.

Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente del Telefono Rosa, ha aggiunto: “La prevenzione è un’arma importante in questa lotta. Educare i giovani e le giovani al rispetto e alla parità è fondamentale. Come possiamo essere incisivi? Utilizzando i loro strumenti e il loro linguaggio. La tecnologia deve essere una nostra alleata e noi tutti dobbiamo essere capaci di sfruttarla per creare innovazione e non nuove forme di violenza“.

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Una guida per difendersi

Motorola, Telefono Rosa e Polizia di Stato hanno realizzato una guida pratica su come proteggersi dal revenge porn, con l’obiettivo di offrire ai più giovani degli strumenti concreti per tutelare la propria privacy. Tutti i materiali informazioni in merito possono essere scaricati dal sito NonMiViolare.it. Vi basta premere su Scarica la guida in home page per accedere a tutte le informazioni. Il consiglio è di scaricare il materiale e condividerlo con amici e parenti in modo da sensibilizzare in merito a rischi del revenge porn.