Un utente indiano ha sollevato perplessità circa una funzionalità presente sugli smartphone Realme che eseguono la Realme UI 4.0, suggerendo che questa funzionalità vada a raccogliere i dati degli utenti e sia abilitata per impostazione predefinita.
Il governo indiano ha deciso di avviare un’indagine per vederci chiaro e scoprire se effettivamente la funzionalità può mettere a rischio la privacy degli utenti. Intanto, Realme ha negato tali affermazioni, affermando che la funzionalità non raccoglie dati personali e che, in ogni caso, i dati raccolti restano all’interno del dispositivo.
Segui TuttoAndroid su Google Discover





La Realme UI 4.0 potrebbe raccogliere dati degli utenti senza consenso
Sempre più spesso, gli utenti si ritrovano di fronte alla richiesta di accettare o meno il trattamento dei propri dati e il monitoraggio del proprio comportamento (in sintesi “tracciamento”) per ricevere in cambio un’esperienza personalizzata per quanto concerne annunci, suggerimenti (di app o contenuti) e molto altro. Questo fenomeno capita ormai con qualsiasi smartphone.
Finché l’utente ha la possibilità di scegliere, è tutto ok alla fine. Il problema sorge nel momento in cui una funzionalità di tracciamento profondo è abilitata di default sui dispositivi: in questo modo gli utenti (specie quelli meno attenti e informati) “donano” i propri dati senza esserne consapevoli.
Sembra che una situazione del genere stia attualmente investendo gli smartphone targati Realme. Un utente indiano ha pubblicato su Twitter un post dove racconta della funzionalità “Ehnanced Intelligent Services” presente sul proprio smartphone che esegue la Realme UI 4.0, la più recente versione dell’interfaccia personalizzata del produttore cinese.
Realme’s smartphone has a feature (Enhanced Intelligent Services) that captures the user’s data (call logs, SMS, and location info) and it is “On” by default.
You can only see this “on” by default feature when you go to Settings -> Additional Settings -> System Services ->… pic.twitter.com/QS3f6wMF3R— Rishi Bagree (@rishibagree) June 16, 2023
Oltre a elencare i dati che vengono raccolti dalla funzionalità, un po’ come spiegato dalla stessa descrizione della funzionalità (che afferma chiaramente il fatto che vengono raccolte informazioni sul dispositivo, statistiche sull’utilizzo delle app, informazioni sulla posizione e molto altro), l’utente mette in chiaro il percorso per raggiungere e disabilitare la funzionalità sullo smartphone, sottolineando che gli utenti indiani sono tenuti all’oscuro di questo comportamento che si manifesta senza aver fornito alcun consenso, essendo la funzionalità abilitata di default.
All’interno della discussione, un altro utente indiano sostiene che la funzionalità sia abilitata di default anche sugli smartphone OnePlus. La cosa, però, non sorprende, visto che entrambe le realtà fanno capo alla BBK Electronics (la stessa società di cui fa parte OPPO).
Il governo indiano vuole vederci chiaro
Rajeev Chandrashekar, Ministro indiano dell’Elettronica e della Tecnologia dell’Informazione, ha ricondiviso il tweet incriminato, asserendo che il governo indiano avrebbe testato e verificato il comportamento della funzionalità per capire come procedere nei confronti di Realme, la cui risposta, però, non si è fatta attendere.
Will hv this tested and checked @rishibagree
copy: @GoI_MeitY https://t.co/4hkA5YWsIg
— Rajeev Chandrasekhar 🇮🇳 (@Rajeev_GoI) June 16, 2023
Realme, intanto, sostiene di rispettare le regole del gioco
Come anticipato, la stessa Realme ha fornito una risposta ufficiale sulla questione (al portale 91Mobiles.com) e di seguito riportiamo il testo integrale:
“realme attribuisce grande importanza alla privacy e alla sicurezza dei nostri consumatori e ci impegniamo a mantenere la riservatezza della sicurezza dei dati. Nello specifico per il problema sollevato, vorremmo chiarire che la funzione Enhanced Intelligent Services è collegata all’ottimizzazione dell’utilizzo del dispositivo per garantire che i consumatori ottengano una migliore durata della batteria e temperature ottimizzate. Tuttavia, contrariamente alla descrizione corrente, non raccogliamo alcun dato su SMS, telefonate, orari, ecc.
Tutti i dati elaborati in questo servizio sono crittografati e archiviati in hardware crittografato all’interno del dispositivo dell’utente, rigorosamente in conformità con i meccanismi di sicurezza di Android. Questi dati sono completamente archiviati all’interno del dispositivo e non vengono condivisi altrove o caricati sul cloud. Poniamo grande enfasi sulla protezione della privacy degli utenti, la funzionalità Enhanced Intelligent Services può essere attivata o disattivata manualmente in base alle esigenze dei consumatori.”
Nella sua dichiarazione, l’azienda sostiene che la funzionalità serve esclusivamente a migliorare l’esperienza utente a tutto tondo, rassicurando sul fatto che tutti i dati vengono conservati all’interno del dispositivo.
Questo tranquillizza (ma non troppo) gli utenti indiani, dal momento che in passato ci sono state accuse del genere nei confronti di molti produttori cinesi di smartphone, accusati di raccogliere dati sensibili degli utenti senza il loro consenso.
Potrebbero interessarti anche: Ora sappiamo quanto dovrebbe costare Realme 11 Pro 5G da noi e Migliori smartphone Realme: la classifica di questo mese






